Cristian Chivu e Alessandro Bastoni hanno presentato Inter-Shakhtar Donetsk in conferenza stampa martedì 20 ottobre ad Appiano Gentile. La sfida di Champions League, in programma mercoledì sera a San Siro nella terza giornata della League Phase, diventa quasi un’obbligazione per i nerazzurri dopo le prime due sconfitte.
«Siamo consapevoli delle sconfitte in Champions, non c’è bisogno di ricordarcelo sempre», ha detto Chivu ai cronisti. «Abbiamo perso 2 partite, vogliamo ritrovare di nuovo l’energia che va di pari passo con le nostre ambizioni. Si parla troppo di passato e di quello che non abbiamo fatto. Dobbiamo pensare a domani ed essere pronti per portare a casa il risultato». Il tecnico rumeno ha sottolineato l’importanza del presente: «Noi dobbiamo essere noi stessi, dobbiamo essere la squadra con una certa autostima sapendo che il passato conta poco in questo momento. Quello che conta è oggi per preparare il domani».
Sulla Champions come obiettivo della stagione, Chivu ha chiarito: «Se si fanno le domande su determinate cose, noi per educazione rispondiamo. Non abbiamo mai parlato che dobbiamo, abbiamo sempre parlato di sogno. E lo è. Ma dopo 2 sconfitte è meglio cominciare a pensare solo allo Shakhtar. La priorità è vincere una partita in Champions».
Bastoni: errori individuali e concentrazione
Dal canto suo, Bastoni ha analizzato i problemi difensivi attuali dell’Inter. «Abbiamo parlato dei nostri errori, vedrete un’Inter più concentrata», ha affermato il capitano. Secondo il difensore, il 90% dei gol subiti deriva da sviste personali: «Se si vanno ad analizzare tutti i gol presi, praticamente il 90% sono arrivati da errori nostri».
Bastoni ha insistito sul fatto che il problema non è legato a superficialità volontaria. «Cattiveria e superficialità sono parole inflazionate, ovviamente nessuno va in campo sottovalutando l’avversario. Ma succedendo da diverse gare è una cosa che va analizzata. Non si tratta di superficialità, ma di poca percezione del pericolo e dobbiamo migliorare».
Sulla difficoltà della sfida di domani, il difensore ha avuto parole severe per l’Inter stessa: «Siamo obbligati domani a far risultato, altrimenti entrare nelle prime 8 diventa proibitivo. Bisogna guardare la realtà. Ormai è passato tempo dalle finali fatte e dai percorsi fatti: non è che non siamo più quella squadra, ma quello che ci sta dicendo il calendario e le partite fatte recentemente devono riportarci con i piedi per terra. La Champions League è un sogno, come lo era nel caso delle due finali che abbiamo fatto».
L’Inter a quota zero dopo due giornate
I nerazzurri sono ancora fermi a zero punti in Champions League dopo le sconfitte con Brugge e Manchester City. La trasferta di Bologna in campionato ha portato una vittoria (1-3) e una iniezione di fiducia, ma il focus torna necessariamente sull’Europa. Come riferisce Inter.it, la conferenza stampa si è tenuta all’Inter Training Center di Appiano Gentile, con la squadra impegnata nella rifinitura prima della partenza per San Siro.
Lo Shakhtar arriverà a Milano con quattro punti e rappresenta un avversario affamato di riscatto, pur non avendo la struttura e l’esperienza europea di una big continentale. Per l’Inter è il momento di trasformare le parole in risultati: solo la vittoria consentirebbe di riaccendere le speranze di qualificazione diretta alle prime otto.

















