Alain Taho ha fatto il suo esordio tra i professionisti con l’Inter Under 23 martedì 13 ottobre nel recupero della settima giornata di Serie C contro il Giugliano, mantenendo la porta inviolata nella vittoria per 4-0. Il portiere, nato il 30 aprile 2007 ed alto 1,93 metri, ha origini albanesi.
La trafila nel vivaio nerazzurro
Taho ha iniziato al Centro Schuster, società dilettantistica situata vicino al Parco Lambro, e l’Inter lo ha poi inserito nel proprio settore giovanile, avviandolo a un percorso di crescita costante. Il classe 2007 ha già ricevuto convocazioni con i nerazzurri anche in Serie A, affermando il proprio valore nel settore giovanile.
Con la Primavera nerazzurra è diventato presto titolare, facendosi notare in campionato, in Youth League e nella Supercoppa Primavera contro il Cagliari, dove dopo un errore in avvio è stato decisivo parando il rigore di Liteta.
Il riconoscimento internazionale
Arrivato nel vivaio nerazzurro nel 2018 ad appena undici anni, il portiere ha completato un’intera trafila ad Appiano Gentile arrivando a conquistare la scena sia in Primavera che nelle notti europee di UEFA Youth League, con prestazioni e profilo tecnico da portiere moderno caratterizzato da una struttura imponente unita a una spiccata bravura nel gioco con i piedi e nella costruzione dal basso.
L’Inter ha scelto di trattenere il classe 2007 a Milano per inserirlo nell’organico dell’Under 23 allenata da Stefano Vecchi, respingendo le sirene estere. Vecchi è al secondo anno consecutivo come allenatore della formazione nella stagione 2026/27 di Serie C.
La prestazione di Taho al Giugliano rappresenta un momento storico per il giovane estremo difensore, che continua il percorso di crescita professionale iniziato nel vivaio nerazzurro attraverso le varie categorie giovanili fino al primo test significativo tra i professionisti dell’Inter U23.
Fonti: comunicato stampa – Google Alerts, sprintesport.it, inter.it, mondoprimavera.com
















