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Inter, Chivu vuole un altro attaccante: Sucic, Bonny o Stankovic possono partire

Cristian Chivu, allenatore FC Inter

Il mercato nerazzurro entra nella fase decisiva: Curtis Jones resta il grande obiettivo a centrocampo, mentre Cristian Chivu vorrebbe aggiungere un profilo offensivo diverso. Per farlo potrebbe servire una cessione importante, con tre giovani che davanti a offerte superiori ai 40 milioni potrebbero diventare sacrificabili.

L’Inter prepara gli ultimi movimenti di un mercato che a Milano potrebbe riservare ancora almeno un paio di operazioni importanti. Cristian Chivu vorrebbe aggiungere alla rosa un altro giocatore offensivo, un elemento con caratteristiche differenti rispetto agli attaccanti già presenti e capace di muoversi anche sulla trequarti. Prima, però, potrebbe diventare necessaria una cessione pesante.

È qui che emergono tre nomi destinati inevitabilmente a sorprendere: Petar Sucic, Ange-Yoan Bonny e Aleksandar Stankovic. Nessuno dei tre viene considerato attualmente sul mercato, ma davanti a una proposta superiore ai 40 milioni di euro l’Inter potrebbe modificare la propria posizione.

Una situazione diversa riguarda invece Luis Henrique, per il quale prosegue il dialogo con la Roma e resta aperta anche la possibilità di un trasferimento in Premier League.

Parallelamente, la dirigenza nerazzurra continua a lavorare per Curtis Jones. Il centrocampista del Liverpool rimane uno degli obiettivi principali e la distanza economica con il club inglese si sarebbe progressivamente ridotta.

Inter, Chivu chiede un nuovo giocatore offensivo

Il punto di partenza riguarda la composizione della rosa. Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’Inter sta valutando la possibilità di consegnare a Chivu un altro attaccante con caratteristiche differenti rispetto a quelle già presenti nell’organico.

L’identikit sarebbe quello di un giocatore alla Lookman oppure di un elemento creativo in grado di muoversi alle spalle delle punte.

Non necessariamente, quindi, un centravanti tradizionale.

Chivu vorrebbe aumentare le possibilità tattiche a disposizione, inserendo un calciatore capace di creare superiorità, partire tra le linee e modificare l’assetto offensivo durante la partita.

Il problema riguarda i numeri.

L’Inter non sembra intenzionata, almeno in questa fase, a iniziare la stagione con sette centrocampisti e cinque attaccanti. Una rosa così costruita renderebbe complicata la gestione dei minuti e rischierebbe di lasciare diversi elementi ai margini delle rotazioni.

Le alternative diventano quindi due: sei centrocampisti e cinque attaccanti oppure sette uomini in mezzo al campo e quattro nel reparto avanzato.

Sucic, Bonny e Stankovic: i tre possibili sacrificati

Da questa valutazione nasce lo scenario più interessante del mercato interista.

Se dovesse arrivare un’offerta particolarmente importante per uno dei giocatori attualmente considerati parte integrante del progetto, l’Inter potrebbe decidere di ascoltarla e finanziare così l’ultimo grande investimento dell’estate.

I nomi indicati sono soprattutto tre.

Petar Sucic

Petar Sucic è ormai una realtà della rosa nerazzurra e ha già dimostrato di poter rappresentare un elemento importante del centrocampo di Chivu.

Il croato ha accumulato esperienza internazionale e ha partecipato anche al Mondiale con la propria Nazionale prima di rientrare ad Appiano Gentile per la preparazione.

La sua età, le qualità tecniche e i margini di crescita lo rendono inevitabilmente un profilo appetibile sul mercato europeo. Proprio per questo, davanti a una proposta difficilmente rifiutabile, l’Inter potrebbe trovarsi costretta a effettuare una valutazione.

Non significa che il club voglia venderlo. Al contrario, servirebbe un’offerta superiore ai 40 milioni per aprire realmente una riflessione.

Ange-Yoan Bonny

Discorso simile per Ange-Yoan Bonny.

L’attaccante rappresenta una delle soluzioni offensive a disposizione di Chivu e il tecnico ha già mostrato di voler sfruttare diverse combinazioni nel reparto avanzato.

Bonny offre fisicità, mobilità e caratteristiche differenti rispetto agli altri attaccanti nerazzurri. Proprio la presenza di più soluzioni, tuttavia, potrebbe rendere il reparto uno dei settori nei quali intervenire qualora arrivasse una proposta economicamente molto importante.

Anche in questo caso non esiste una volontà dell’Inter di cedere il giocatore a condizioni normali.

La situazione cambierebbe soltanto davanti a un’offerta nell’ordine dei 40 milioni o superiore, capace di generare risorse sufficienti per reinvestire immediatamente sul mercato.

Aleksandar Stankovic

Il terzo nome è probabilmente quello emotivamente più significativo per l’ambiente nerazzurro: Aleksandar Stankovic.

Il centrocampista classe 2005 è tornato definitivamente a Milano dopo la crescita maturata lontano dall’Italia. L’Inter ha esercitato il diritto di riacquisto dal Club Brugge e gli ha fatto firmare un contratto fino al 30 giugno 2031.

Chivu lo conosce benissimo dai tempi del settore giovanile e, durante la presentazione della stagione, aveva espresso chiaramente la curiosità di vederlo finalmente all’opera con la prima squadra.

Stankovic è quindi considerato un investimento per il presente e soprattutto per il futuro.

Proprio per questo soltanto una proposta eccezionale potrebbe cambiare i programmi dell’Inter. La sua eventuale presenza tra i possibili sacrificati non deve essere interpretata come una bocciatura tecnica, ma come una conseguenza del valore raggiunto sul mercato.

Curtis Jones resta il grande obiettivo dell’Inter

Tutto questo si intreccia con la trattativa per Curtis Jones.

Il centrocampista del Liverpool continua ad aspettare l’Inter e la situazione contrattuale può favorire i nerazzurri. Il giocatore si trova infatti nell’ultima parte del proprio rapporto con il club inglese e potrebbe lasciare Liverpool a parametro zero nell’estate successiva.

Una circostanza che riduce inevitabilmente la forza negoziale dei Reds.

La richiesta iniziale sarebbe stata attorno ai 40 milioni di euro, mentre adesso il Liverpool potrebbe prendere in considerazione una cifra complessiva vicina ai 35 milioni.

A Milano si starebbe ragionando su una struttura da 30 milioni più 5 di bonus.

Una formula che avvicinerebbe sensibilmente le parti e permetterebbe all’Inter di aggiungere un altro centrocampista di alto livello alla rosa.

L’arrivo di Jones non dipenderebbe dalle cessioni

C’è però una distinzione importante.

L’acquisto di Curtis Jones, secondo la ricostruzione, non sarebbe necessariamente subordinato a una nuova uscita. L’Inter avrebbe quindi margine per completare questa operazione indipendentemente dalla situazione di Sucic, Bonny o Stankovic.

La cessione importante diventerebbe invece determinante soprattutto per consentire a Chivu di ricevere anche il nuovo elemento offensivo richiesto.

È questo particolare a rendere il finale di mercato particolarmente interessante.

L’Inter potrebbe prima chiudere Jones e successivamente valutare se modificare ulteriormente la struttura della squadra sulla base delle offerte ricevute.

Luis Henrique tra Roma e Premier League

Separato dal dossier Jones è anche il futuro di Luis Henrique.

Il brasiliano rimane uno dei giocatori maggiormente indiziati a lasciare Milano. L’Inter sta discutendo da diversi giorni con la Roma e il giocatore avrebbe aperto alla possibilità di trasferirsi nella Capitale.

La trattativa, tuttavia, ha rallentato.

I giallorossi hanno concentrato l’attenzione prima su Rodrigo Mora e successivamente su Malick Fofana. Investimenti importanti su altri obiettivi offensivi potrebbero rendere difficile un ulteriore acquisto a titolo definitivo.

Per questo motivo potrebbe emergere la possibilità di un prestito con diritto di riscatto.

La valutazione della Roma sarebbe nell’ordine dei 22-25 milioni complessivi, mentre l’Inter vorrebbe spingersi più in alto, verso 25-28 milioni e possibilmente 30, soprattutto ottenendo garanzie sulla futura acquisizione definitiva del cartellino.

In questo scenario resta da osservare anche la Premier League, dalla quale potrebbero arrivare offerte economicamente più vantaggiose.

La partenza di Luis Henrique non basta per il nuovo attaccante

Qui emerge uno degli aspetti più interessanti della strategia nerazzurra.

L’eventuale cessione di Luis Henrique non sarebbe direttamente collegata all’acquisto del nuovo attaccante richiesto da Chivu.

Il brasiliano occupa infatti una posizione differente nella costruzione dell’organico e, qualora partisse, l’Inter potrebbe anche scegliere di rimanere così oppure individuare un sostituto a costi contenuti sulla fascia.

Per inserire un altro elemento offensivo di peso servirebbe invece liberare spazio tra centrocampo e attacco.

Ed è proprio per questa ragione che i nomi di Sucic, Bonny e Stankovic entrano nelle valutazioni.

Lautaro, Thuram e Pio Esposito restano centrali

Ci sono invece giocatori sui quali l’Inter non sembra intenzionata a discutere.

Lautaro Martinez, Marcus Thuram e Francesco Pio Esposito vengono considerati sostanzialmente incedibili. Soltanto scenari completamente fuori mercato potrebbero teoricamente modificare la situazione.

Per Lautaro il discorso è evidente: capitano e riferimento tecnico della squadra, rimane uno dei pilastri del progetto.

Thuram conserva un’importanza centrale nel reparto offensivo e non sembra esserci la volontà di privarsene nelle ultime settimane di mercato.

Ancora più interessante è la posizione di Pio Esposito. L’attaccante italiano è vicino al rinnovo e rappresenta uno degli investimenti tecnici più importanti dell’Inter per gli anni futuri.

La volontà della società appare quindi quella di proteggere il nucleo principale della squadra, lasciando eventualmente spazio a un sacrificio differente soltanto davanti a condizioni economiche eccezionali.

Nessun nuovo segnale per Calhanoglu

Tra i centrocampisti rimane inevitabilmente anche il nome di Hakan Calhanoglu, protagonista di numerose indiscrezioni di mercato durante l’estate.

In particolare, il Galatasaray era stato accostato ripetutamente al giocatore.

Al momento, però, dalla Turchia non arriverebbero segnali di un nuovo assalto. L’ipotesi di un ritorno di fiamma non può essere esclusa in assoluto fino alla chiusura del mercato, ma non risulta attualmente una trattativa concreta per la partenza di Calhanoglu.

Il turco è regolarmente rientrato ad Appiano Gentile dopo gli impegni con la Nazionale e rimane a disposizione di Chivu.

Inter, un mercato costruito sulle occasioni

La strategia della società resta coerente con quanto spiegato dal presidente Giuseppe Marotta all’inizio della preparazione.

L’Inter vuole mantenere una rosa competitiva senza perdere di vista la sostenibilità economica. Il club dispone della possibilità di effettuare nuovi investimenti, ma ogni operazione deve rispettare una precisa logica tecnica e finanziaria.

Lo stesso Chivu aveva sottolineato come il mercato dovesse essere funzionale alle idee della squadra e alle ambizioni della società.

È proprio questo equilibrio a spiegare perché giocatori importanti possano diventare teoricamente cedibili senza essere realmente messi sul mercato.

La differenza la farà il valore delle offerte.

Davanti a una proposta ordinaria, Sucic, Bonny e Stankovic rimarrebbero a Milano. Davanti a cifre superiori ai 40 milioni, invece, la dirigenza dovrebbe necessariamente effettuare una valutazione.

Le ultime mosse possono cambiare l’Inter di Chivu

A pochi giorni dall’inizio del campionato, la squadra nerazzurra potrebbe dunque non avere ancora assunto la propria configurazione definitiva.

Il primo obiettivo resta Curtis Jones, con una distanza dal Liverpool che appare meno ampia rispetto alle settimane precedenti. Parallelamente prosegue il lavoro per trovare una soluzione a Luis Henrique.

Poi potrebbe arrivare la scelta più importante.

Se Chivu dovesse ricevere il nuovo giocatore offensivo richiesto, l’Inter potrebbe aver bisogno di creare spazio attraverso una cessione significativa. Ed è qui che Sucic, Bonny e Stankovic diventano tre nomi da osservare attentamente.

Non sono esuberi e non sono giocatori che l’Inter sta cercando attivamente di vendere. È un dettaglio fondamentale.

Sono invece calciatori giovani e con mercato, per i quali una proposta superiore ai 40 milioni potrebbe modificare completamente gli scenari.

Il finale del mercato nerazzurro si giocherà proprio su questo equilibrio: rafforzare ancora la squadra di Chivu senza compromettere la qualità e il potenziale futuro della rosa.