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Basket femminile a Milano, 25 borse per contrastare l’abbandono sportivo

abbandono sportivo femminile, Allianz rinnova con la Sanga

Repower Sanga Milano e UniCredit Allianz Assicurazioni rinnovano «Ragazze in Gioco». Il progetto sostiene 25 giovani per un’intera stagione e riporta al centro un problema che riguarda soprattutto le adolescenti: lasciare lo sport troppo presto.

Una maglia sponsorizzata racconta una partnership. Venticinque ragazze che possono continuare a praticare sport raccontano qualcosa di più. È da questa differenza che parte il terzo anno consecutivo insieme di UniCredit Allianz Assicurazioni e Repower Sanga Milano.

La collaborazione per la stagione 2026/2027 conferma la presenza della compagnia sulle divise ufficiali della formazione milanese di Serie A2. Ma rinnova soprattutto «Ragazze in Gioco», progetto che mette a disposizione 25 borse destinate a bambine e ragazze.

L’obiettivo è semplice e, allo stesso tempo, complesso: consentire alle giovani di praticare sport per un intero anno, riducendo gli ostacoli che possono portare all’abbandono precoce.

L’accordo assume un significato particolare proprio nella stagione in cui Sanga Milano celebra i suoi primi 30 anni di attività. Una storia nata e cresciuta a Milano, nella quale il risultato sportivo si è progressivamente affiancato al lavoro nelle scuole, alla formazione e ai progetti sociali.

Repower Sanga Milano e una sfida che va oltre il basket

L’abbandono sportivo durante l’adolescenza non riguarda soltanto la pallacanestro. I dati riportati nel progetto indicano una differenza significativa tra ragazze e ragazzi: il 21,6% delle giovani lascia lo sport, contro il 15,1% dei coetanei maschi.

Dietro queste percentuali esistono motivazioni diverse. Crescono gli impegni scolastici, cambia il rapporto con il proprio corpo e diminuisce il tempo disponibile. Possono intervenire anche difficoltà economiche, logistiche e motivazionali.

Secondo i dati presentati con l’iniziativa, il 36% delle ragazze che interrompe indica la perdita di interesse tra le ragioni dell’abbandono. Il 29% dichiara invece di non sentirsi abbastanza portata, mentre il 19% incontra difficoltà nel conciliare studio e attività sportiva.

Un ulteriore 8% segnala problemi legati alla disponibilità degli impianti o alla possibilità di raggiungerli.

È all’interno di questo scenario che assumono significato le 25 borse di gioco finanziate da UniCredit Allianz Assicurazioni. Non rappresentano soltanto un sostegno economico, ma permettono ad altrettante giovani di avere continuità per un’intera stagione.

«Ragazze in Gioco», 25 opportunità per continuare

Il progetto interviene in uno dei momenti più delicati della pratica sportiva. Iniziare uno sport, infatti, non significa necessariamente continuarlo durante l’adolescenza.

Con «Ragazze in Gioco», le beneficiarie possono proseguire l’attività per un anno. L’obiettivo è favorire benessere psicofisico, crescita personale e continuità sportiva, cercando di eliminare almeno una parte delle barriere che conducono all’abbandono.

Il direttore generale di UniCredit Allianz Assicurazioni Paolo Novati ha legato il rinnovo della partnership proprio a questa visione.

«Quando tre anni fa abbiamo scelto di affiancare Repower Sanga Milano, lo abbiamo fatto con una convinzione: lo sport è un alleato straordinario del benessere e della crescita personale, soprattutto per le ragazze».

Tre stagioni dopo, la collaborazione prosegue mentre Sanga raggiunge un traguardo importante. «Oggi, al terzo rinnovo e con Sanga che festeggia trent’anni di storia, quella convinzione si è rafforzata», ha aggiunto Novati.

Il significato delle borse, secondo il dirigente, supera quindi il concetto tradizionale di sponsorizzazione: «Sono il nostro modo di dire che la protezione non è solo tutela dagli imprevisti, ma anche dare a ogni ragazza l’opportunità di scoprire il proprio potenziale, dentro e fuori dal campo».

Franz Pinotti: «Lo sport femminile ha bisogno di un sostegno specifico»

È un tema sul quale Franz Pinotti, fondatore e coach di Repower Sanga Milano, lavora da trent’anni. La società Orange ha costruito a Milano un progetto che comprende prima squadra, settore giovanile, formazione e attività sociali.

MilanoSportiva ha raccontato questo percorso durante la presentazione della stagione 2026/27 di Sanga Milano a Palazzo Marino, occasione nella quale il club ha celebrato anche i suoi trent’anni.

«Siamo orgogliosi di avere al nostro fianco UniCredit Allianz Assicurazioni per il terzo anno consecutivo, in una stagione particolarmente significativa per noi», ha spiegato Pinotti.

Per il fondatore del Sanga, il problema richiede però interventi mirati: «Lo sport femminile ha bisogno di un sostegno specifico per potersi affermare e le bambine e le ragazze hanno bisogno di un’attenzione concreta per non abbandonare troppo presto l’attività sportiva».

Il momento delicato dell’adolescenza

Chi allena giovani atlete conosce bene il momento nel quale la continuità può interrompersi. «Da allenatore, ho visto quanto sia facile rinunciare di fronte alle prime difficoltà», ha osservato Pinotti.

Per questo le borse vengono considerate uno strumento per avvicinare, trattenere e motivare le giovani che amano il basket. Un sostegno che può diventare particolarmente importante quando alle difficoltà sportive si sommano quelle economiche, scolastiche o familiari.

Il tema non riguarda soltanto la formazione delle future giocatrici. Riguarda soprattutto la possibilità di mantenere lo sport nella quotidianità delle adolescenti, indipendentemente dal livello agonistico raggiunto.

Trent’anni di Sanga dentro Milano

Il rinnovo arriva in una stagione simbolica. Sanga Milano compie 30 anni e continua a rappresentare una delle realtà più radicate del basket femminile cittadino.

La squadra disputa il campionato di Serie A2 e gioca al Pala Giordani. Intorno alla prima squadra si è sviluppata però una struttura molto più articolata, che considera la pallacanestro anche come strumento educativo e sociale.

La presentazione della stagione a Palazzo Marino ha reso evidente questo rapporto con Milano. Il club ha scelto la casa istituzionale della città per raccontare non soltanto la squadra, ma anche il lavoro costruito attorno alle giovani generazioni.

In questo contesto si inserisce il rinnovo della sponsorizzazione. Il logo di UniCredit Allianz Assicurazioni continuerà a comparire sulle divise ufficiali della prima squadra e all’interno del Pala Giordani. La partnership comprenderà inoltre attività di comunicazione e storytelling.

Ma è attraverso «Ragazze in Gioco» che l’accordo entra direttamente nella vita sportiva delle più giovani.

Social media, autostima e pressione sulle ragazze

Nel dibattito sull’abbandono sportivo entra anche un elemento relativamente recente: il rapporto tra adolescenti, social media e modelli estetici o prestazionali.

Il confronto continuo può modificare la percezione del proprio corpo e delle proprie capacità. A questo può aggiungersi la pressione legata alla prestazione, soprattutto durante una fase della crescita nella quale aumenta anche il peso degli impegni scolastici.

Lo sport può rappresentare, allo stesso tempo, uno degli strumenti attraverso cui costruire autostima e relazioni. Squadra, allenamento e confronto con le difficoltà permettono di sviluppare autonomia, resilienza e senso di appartenenza.

Non significa che lo sport possa risolvere da solo problemi complessi. Significa però creare ambienti nei quali le ragazze possano continuare a praticarlo senza considerare l’abbandono come l’unica risposta alle difficoltà.

Una partnership che prova a lasciare qualcosa a Milano

Il caso Repower Sanga Milano mostra anche come possa cambiare il rapporto tra sponsor e società sportiva. La visibilità commerciale resta parte dell’accordo, ma viene affiancata da un intervento misurabile: 25 borse, 25 beneficiarie, un’intera stagione di attività.

La partnership era nata nel 2024 ed è arrivata alla terza stagione consecutiva. Il progetto «Ragazze in Gioco», introdotto successivamente, viene ora confermato per il 2026/2027. La continuità dell’accordo è documentata anche da UniCredit Allianz Assicurazioni, che dedica al rapporto con Sanga una sezione specifica. citeturn0search0turn0search2

Per Milano è un piccolo tassello dentro una questione molto più grande. Una città che vuole definirsi sportiva non si misura soltanto attraverso grandi eventi, palazzetti pieni e risultati delle squadre professionistiche.

Si misura anche dalla capacità di permettere alle nuove generazioni di iniziare e, soprattutto, continuare a fare sport.

Nel trentesimo anniversario del Sanga, le 25 borse di «Ragazze in Gioco» partono esattamente da qui. Non promettono di risolvere il fenomeno dell’abbandono sportivo femminile. Offrono però a 25 ragazze una ragione in meno per lasciare il campo.