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Cardinale perde la pazienza: Milan sotto pressione, mercato a rischio

Francesco Paparo sfida De La Rosa per il Silver EBU il 21 novembre a Milano

Gerry Cardinale ha perso la pazienza. Il proprietario americano del Milan, dopo il pareggio deludente contro il Sassuolo del 13 ottobre, è rientrato da Reggio Emilia visibilmente abbacchiato, se non addirittura furioso. Questo stato d’animo del numero uno del club rispecchia una frustrazione ormai manifesta di fronte ai risultati che tardano ad arrivare e alle scelte di mercato che non hanno pagato.

I nodi irrisolti: Ramos e le scelte estive sbagliate

Al centro della crisi c’è Gonçalo Ramos, l’acquisto più oneroso della storia rossonera. Secondo quanto riporta Sportmediaset, il centravanti portoghese avrebbe dovuto cambiare il volto al Milan ma, dopo sei giornate, è già in cima alla lista degli imputati. L’investimento record non ha prodotto i risultati sperati e il problema non è soltanto la mancanza di gol: le scelte di mercato estive sono state definite “pessime”, a partire dalla formazione del nuovo organigramma dirigenziale.

Il Milan ha speso più di 100 milioni in estate per costruire una squadra competitiva, con l’arrivo di Ramos, Mario Gila e altri innesti. Tuttavia, gli infortuni di Alexis Saelemaekers (operato alla caviglia il 13 ottobre) e Matteo Gabbia (fuori fino al 2027 con una lesione al flessore) hanno aggravato una rosa che Cardinale e l’allenatore Rúben Amorim ritenevano incompleta già al termine del mercato.

Rosa insufficiente, mercato gennaio in vista

Con i rossoneri attualmente in quinta posizione con 12 punti dopo sei giornate, la situazione è diventata insostenibile per la proprietà. Il problema più grande, secondo le fonti, è proprio quello di una rosa incompleta e poco profonda. Per risolvere la situazione, bisognerà attendere gennaio e la finestra di mercato invernale rappresenta una necessità impellente.

Sullo sfondo delle critiche di Cardinale emerge anche la questione della direzione sportiva. Si parla di Benatia come possibile cambio organizzativo, ma fino a qui le voci sono rimaste tali. Resta il fatto che l’attuale assetto dirigenziale sembra non aver soddisfatto le aspettative del patron americano.

Amorim, dal canto suo, aveva richiesto almeno cinque o sei giocatori nuovi in estate, con priorità su un difensore, un esterno a tutta fascia e un trequartista. Con gli infortuni attuali, la necessità di rinforzi in difesa diventa ancora più urgente.

Fonti: comunicato stampa – Google Alerts, sportmediaset.mediaset.it