MilanoSportiva.com

Tutto lo sport di Milano e provincia

Chivu: «Nulla è scontato, dobbiamo lottare per vincere ogni partita»

Cagliari-Inter 0-1, decide Calhanoglu - (immagine generata con IA)

Cristian Chivu non ha dubbi sulla mentalità con cui l’Inter dovrà affrontare il ritorno in campo dopo la pausa internazionale. In conferenza stampa, il tecnico nerazzurro predica concentrazione e rigetta con fermezza ogni rischio di calo di tensione: «In tutti questi anni abbiamo imparato a non sottovalutare l’avversario». La sfida contro il Parma di Alberto Gilardino, in programma sabato 10 ottobre alle ore 18 a San Siro, rappresenta il primo impegno della sesta giornata di Serie A per i nerazzurri.

La gestione della sosta e il ritorno dei nazionali

Chivu presenta la ripartenza dell’Inter in campionato dopo le tre settimane di sosta per le nazionali. Un periodo d’attesa lungo e spezzettato, con gli impegni dei nazionali che hanno costretto lo staff a lavorare a ranghi ridotti fino a poche ore prima del match. Il tecnico, però, ha minimizzato l’impatto della pausa: «In tre settimane cambia poco per me. Cambiano l’attesa e gli allenamenti con pochi giocatori a disposizione, e quelli che vanno in ritiro con la propria nazionale più le partite che giocano ogni tre giorni. Ci siamo visti tutti da 3 giorni, oggi ho avuto tutti a disposizione di quelli convocati».

I temi tattici e le scelte di formazione

Tra gli argomenti affrontati nella conferenza, la questione dell’equilibrio difensivo e il ruolo di Hakan Calhanoglu. «Tutti sappiamo quanto sia importante, parlando individualmente di un giocatore però non voglio intoccare la fiducia e la consapevolezza di altri giocatori. Siamo tutti importanti dal mio punto di vista, senza palla saper mantenere le distanze, saper andare a duello e pressare in avanti sono tutte cose che dobbiamo saper fare». Chivu ha anche parlato di Sandro Stankovic, ritenendo che il centrocampista possa presto dimostrare il suo valore: «Lui finora avrebbe potuto giocare di più, probabilmente è stata anche colpa mia perché lo conosco da quando è piccolo, lo tenevo in braccio. Lui è consapevole di essere in una squadra molto ambiziosa, mi fa piacere che lui lavora seriamente per far vedere che a questo livello ci sa stare».

L’anti-Inter: le rivali e la competizione

Stuzzicato dalle domande sulla lotta scudetto, Chivu ha risposto con grande personalità. «Perché non parliamo di anti-Roma o di anti-Como? Siamo consapevoli della nostra forza, ma per essere competitivi bisogna lottare». Il tecnico ha anche chiarito la posizione dell’Inter rispetto agli scudetti vinti: «Parliamo anche di anti-Roma, di anti-Como, di anti-Juve, non sempre e solo di anti-Juve. Non abbiamo bisogno di qualcuno che ci ricorda che abbiamo il diritto di vincere, sappiamo solo di dover lottare».

Il match di sabato rappresenta l’inizio di un ciclo intenso per i nerazzurri. L’Inter entrerà in un intenso periodo di ventinove giorni con nove gare fra Serie A e Champions League, di cui cinque in casa al San Siro. Con questo calendario denso, la concentrazione e l’impegno richiesti da Chivu diventeranno ancora più decisivi per continuare la marcia di una squadra che arriva da capolista con buone chance di successo.

Fonti: Inter.it, sport.sky.it, ilmessaggero.it, napolita.it