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Club Brugge, il modulo e le armi offensive: cosa aspettarsi a San Siro

finale Champions League TV8

L’Inter si prepara al debutto casalingo nella Champions League 2026/27 ospitando il Club Brugge al Meazza nella seconda giornata della League Phase, in programma martedì 13 ottobre alle 21:00. I nerazzurri si troveranno di fronte a una squadra giovane, intraprendente e con un’idea di gioco chiara, allenata dal 2025 da Ivan Leko che ha guidato il Club Brugge al titolo di campione del Belgio conquistato nella passata stagione.

Il sistema di gioco: 4-2-3-1 che diventa 4-3-3

Leko ha costruito le recenti fortune del Club Brugge disegnando un 4-2-3-1 che può trasformarsi in un 4-3-3 nelle diverse fasi della partita: i campioni del Belgio sono una squadra che predilige avere il controllo del pallone, con una mentalità propositiva in fase di possesso e di pressione. Il gioco del Club Brugge si sviluppa in modo da favorire le iniziative sulle fasce, con due esterni capaci di puntare l’uomo e creare superiorità numerica, sfruttando allo stesso tempo gli inserimenti dei centrocampisti nella fascia centrale.

Possesso palla e vulnerabilità difensiva

I numeri di questo avvio di stagione raccontano di una squadra capace di mantenere saldamente il controllo del pallone, come testimonia il 63% di possesso palla medio fatto registrare nelle prime sette partite della Pro League 2026/27. Tuttavia, l’Expected Goals Against (xGA) del Club Brugge sta intorno a 1.3 per partita, suggerendo che possono lasciare spazi e permettere agli avversari di creare occasioni.

La sfida contro l’Aston Villa fornisce un chiaro esempio di questa vulnerabilità: il Club Brugge ha dimostrato di saper reagire dopo lo svantaggio e creare palle gol, ma ha anche lasciato molto spazio agli avversari concedendo tre reti nel primo tempo. L’Aston Villa è riuscita a giocare attraverso il pressing del Club Brugge e a sfruttare gli spazi che si aprivano quando la squadra di Leko mandava diversi giocatori in avanti, sia attraverso passaggi corti sia con palloni lunghi oltre la linea difensiva.

Il collegamento col passato: Sommer e Stankovic

La sfida sarà particolarmente speciale per due giocatori che hanno rappresentato entrambi i club: Yann Sommer è ora portiere del Club Brugge dopo aver passato tre stagioni con l’Inter e vinto due Scudetti. Aleksandar Stankovic ha fatto il percorso inverso: il centrocampista del 2005 ha giocato per il Club Brugge la scorsa stagione, mettendo insieme 54 presenze e segnando nove gol, inclusi tre in 14 partite di Champions League.

Entrambe le squadre arrivano alla sfida con zero punti in classifica, frutto delle sconfitte nella prima giornata: l’Inter è stata battuta 2-1 dal Real Madrid e il Club Brugge ha perso lo scontro casalingo con l’Aston Villa. Una vittoria per l’uno o l’altro potrebbe dunque risultare decisiva per le ambizioni europee sin dalle prime battute della nuova League Phase.

Fonte: Inter.it