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Fanfulla, la Corte d’Appello nega la sospensiva: Barbati di nuovo in gioco

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La Corte d’Appello del Tribunale di Milano ha negato la sospensiva richiesta dalla famiglia Tufo, mantenendo così in vigore la sentenza dello scorso aprile che rimette nel gioco l’ex presidente Luigi Barbati e i sei soci estromessi nella lotta per il controllo del Fanfulla. La decisione, annunciata nei giorni scorsi, apre uno scenario nuovo in una vicenda societaria convulsa che vede il club di Lodi retrocesso in Promozione.

La corte d’appello del tribunale di Milano ha negato alla famiglia Tufo, tutt’ora alla guida del Fanfulla emigrato a Settala e secondo nel Girone C di Promozione, la sospensiva della sentenza dello scorso aprile che di fatto restituiva le chiavi della società di viale Pavia a Lodi al suo ex presidente.

La sentenza e il ribaltone societario

La sentenza annullava alcune delibere assembleari dell’Asd Fanfulla 1874, tra cui quella della primavera 2023 che di fatto aveva estromesso Barbati dalla società attraverso l’allontanamento di sei ex soci, riaprendo le porte a un nuovo ribaltone societario. La decisione di respingere la sospensiva significa che la sentenza rimane operativa, con tutte le implicazioni per la composizione della compagine sociale.

La sentenza della Corte di appello invalida le assemblee dell’Asd Fanfulla da dicembre 2021 al 2026, delineando uno scenario in cui si ripartirebbe quindi da una maggioranza schiacciante grazie al rientro dei sei soci che avevano promosso la causa, a favore di Barbati.

Le mosse legali di Barbati

Barbati ha commentato affermando che bisogna procedere coi legali per capire se fare procedura d’urgenza o se è il caso di aspettare l’ultimo grado della cassazione, se i tempi saranno brevi, per andare in Comune e chiedere se possono giocare alla Dossenina, ma adesso non è ancora il momento.

Rimane ancora incerto il quadro della battaglia legale. Resta inoltre concreta l’ipotesi che la famiglia Tufo possa ricorrere in Cassazione per far valere le proprie ragioni, prolungando una telenovela giudiziaria che si trascina da anni e complica ulteriormente la gestione sportiva del Fanfulla in una stagione già difficile dopo la retrocessione.

Fonti: comunicato stampa – Google Alerts, ilcittadino.it, bepitv.it