Il futuro di Santiago Giménez sembra sempre più lontano da Milano. Il Porto ha avviato contatti concreti per l’attaccante messicano, mentre i rossoneri si muovono anche sulla fascia destra: nel mirino c’è Zakaria El Ouahdi del Genk.
Il mercato del Milan entra in una fase delicata, con due operazioni che possono modificare il volto della squadra a disposizione di Rúben Amorim. Da una parte c’è Santiago Giménez, sempre più vicino a lasciare Milano dopo appena 18 mesi. Dall’altra la ricerca di un nuovo terzino destro, con Zakaria El Ouahdi diventato uno dei nomi più concreti sul taccuino della dirigenza.
Il fronte più caldo riguarda l’attacco. Il Porto ha infatti avviato i primi contatti ufficiali con il Milan per Giménez e il dialogo tra le società avrebbe già prodotto segnali positivi. La formula sulla quale si sta lavorando è quella di un prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 20 milioni di euro.
Giménez verso il Porto, la trattativa entra nel vivo
Quello di Santiago Giménez è diventato uno dei dossier principali del mercato rossonero. Arrivato a Milano con aspettative importanti, il centravanti messicano non è riuscito a diventare il punto di riferimento offensivo che il club immaginava.
Dopo 18 mesi, il suo percorso al Milan potrebbe dunque essere arrivato ai titoli di coda. Il Porto si è mosso concretamente e i primi colloqui con il club rossonero hanno aperto la strada a una possibile operazione in prestito.
La soluzione attualmente allo studio prevede un diritto di riscatto intorno ai 20 milioni di euro, formula che consentirebbe al Porto di inserire immediatamente l’attaccante nella propria rosa senza affrontare subito l’intero investimento. Per il Milan, invece, significherebbe alleggerire il reparto offensivo e creare nuovi margini di manovra sul mercato.
Non si tratta ancora di un’operazione chiusa, ma rispetto alle prime indiscrezioni delle settimane precedenti il quadro è cambiato. I contatti tra le parti sono diventati più frequenti e l’ipotesi portoghese appare sempre più concreta.
Farioli chiama Giménez: apertura totale al trasferimento
A spingere con decisione per l’arrivo di Giménez è Francesco Farioli, allenatore del Porto. Il tecnico italiano avrebbe già avuto un colloquio diretto con il centravanti messicano per spiegargli il progetto tecnico e il ruolo che potrebbe avere nella squadra.
La risposta del giocatore sarebbe stata positiva. Giménez avrebbe infatti dato piena apertura al trasferimento in Portogallo, elemento che può facilitare ulteriormente la trattativa tra Milan e Porto.
Per il centravanti potrebbe essere l’occasione per ripartire dopo una fase complicata della propria esperienza milanese. Cambiare campionato e trovare un allenatore che lo considera centrale nel proprio progetto potrebbe rappresentare un passaggio importante anche dal punto di vista della continuità.
I suoi agenti sono in contatto con il Porto per definire i dettagli dell’eventuale accordo personale e accompagnare il negoziato tra le società.
L’arrivo di Gonçalo Ramos cambia gli equilibri
La situazione di Giménez è diventata ancora più chiara dopo l’arrivo di Gonçalo Ramos. Il nuovo centravanti ha modificato le gerarchie offensive del Milan e ridotto ulteriormente gli spazi a disposizione del messicano.
Alle spalle dell’ex Paris Saint-Germain resta inoltre Francesco Camarda, profilo sul quale il club continua a puntare in prospettiva.
Questo scenario ha reso più probabile la partenza di Giménez. Il Milan deve infatti trovare un equilibrio tra numero di giocatori, minutaggio e sostenibilità economica, soprattutto in un reparto nel quale la concorrenza è aumentata.
La cessione del messicano potrebbe anche non essere l’ultimo movimento in attacco. Se l’operazione con il Porto dovesse andare in porto, i rossoneri potrebbero valutare un altro innesto offensivo nelle ultime settimane di mercato, magari sfruttando eventuali opportunità che emergeranno nella fase conclusiva della sessione.
Il Milan cambia anche sulla fascia destra
Parallelamente alla questione Giménez, il club di via Aldo Rossi sta lavorando per sistemare anche il reparto difensivo.
La priorità è individuare un sostituto di Zachary Athekame, trasferitosi al Lione in prestito secco. Il Milan ha quindi iniziato a valutare diversi profili per la corsia destra e nelle ultime ore è emerso con forza il nome di Zakaria El Ouahdi.
Il marocchino, classe 2001, gioca nel Genk ed è considerato un esterno con caratteristiche compatibili con le esigenze tattiche di Amorim.
Il Milan avrebbe già avviato contatti esplorativi con il club belga per capire le condizioni economiche dell’operazione.
El Ouahdi, il Genk chiede tra 13 e 15 milioni
La valutazione del Genk rappresenta il primo nodo della trattativa. Per lasciar partire El Ouahdi, il club belga chiede una cifra compresa tra 13 e 15 milioni di euro.
Il Milan sta riflettendo sull’investimento, soprattutto perché la sessione estiva non è ancora terminata e ci sono diversi dossier da completare.
L’operazione non è quindi ancora entrata nella fase conclusiva, ma il profilo del marocchino è diventato uno dei principali candidati per completare la fascia destra.
Per Amorim sarebbe un innesto utile anche in termini di profondità della rosa. Il Milan sarà infatti impegnato su tre competizioni e avrà bisogno di alternative affidabili in ogni reparto, soprattutto sulle corsie dove intensità e rotazioni assumono un peso determinante.
Un mercato ancora aperto in più reparti
Le vicende di Giménez ed El Ouahdi raccontano bene la fase che sta attraversando il Milan.
La dirigenza non sta lavorando soltanto per aggiungere nuovi giocatori, ma anche per riorganizzare la rosa attraverso cessioni mirate. L’uscita del messicano potrebbe liberare spazio in attacco, mentre l’arrivo di un nuovo terzino permetterebbe di sostituire Athekame senza ridurre le opzioni a disposizione dell’allenatore.
È un equilibrio delicato, perché ogni movimento può condizionarne un altro.
Nel caso di Giménez, il Milan deve decidere se accettare una formula che rinvia l’eventuale cessione definitiva. Nel caso di El Ouahdi, invece, bisogna valutare se avvicinarsi immediatamente alla richiesta del Genk o attendere condizioni più favorevoli.
Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire quale fisionomia assumerà definitivamente la rosa rossonera.
Giménez-Porto, una pista già aperta nei giorni scorsi
L’interesse del Porto per Giménez non nasce nelle ultime ore. Già nei giorni precedenti erano emersi contatti diretti tra i due club, con Farioli indicato come uno dei principali sostenitori dell’operazione.
MilanoSportiva aveva già raccontato l’evoluzione della trattativa, sottolineando come il club portoghese avesse deciso di passare dalla fase esplorativa a un confronto concreto con il Milan.
L’aggiornamento più importante riguarda ora la possibile formula: il prestito con diritto di riscatto intorno ai 20 milioni rappresenta una base sulla quale le parti stanno provando a costruire l’accordo.
Il gradimento di Giménez per il Porto può diventare il fattore decisivo, soprattutto se il dialogo tra le società continuerà a produrre passi avanti.
Il Milan prepara le prossime mosse
Il mercato rossonero resta quindi in movimento su più fronti.
L’eventuale addio di Giménez permetterebbe al club di modificare ulteriormente il reparto offensivo, mentre El Ouahdi rappresenta una delle soluzioni individuate per completare la difesa.
A Milano le prossime decisioni passeranno dalla capacità della dirigenza di mantenere equilibrio tra esigenze tecniche ed economiche.
La sensazione è che la trattativa per Giménez sia molto più avanzata rispetto a quella per El Ouahdi, ma entrambe possono diventare importanti nella costruzione definitiva della squadra di Amorim.
Per il messicano, dopo un’esperienza rossonera che non ha rispettato pienamente le aspettative iniziali, il Porto può rappresentare una nuova opportunità. Per il Milan, invece, la sua partenza sarebbe un altro tassello di un mercato ancora lontano dalla conclusione.

















