MilanoSportiva.com

Tutto lo sport di Milano e provincia

Inter, Pavard proposto all’Al-Ittihad: il muro saudita complica l’affare Diaby

Il club nerazzurro cerca una soluzione per il difensore francese e continua a lavorare sull’esterno dell’Al-Ittihad, ma da Gedda non arrivano aperture alle condizioni prospettate.

L’asse tra Milano e Gedda torna ad animare il mercato dell’Inter. Da una parte c’è Benjamin Pavard, difensore sul quale il club nerazzurro sarebbe pronto ad ascoltare offerte. Dall’altra c’è Moussa Diaby, esterno offensivo individuato dalla dirigenza come possibile rinforzo per aumentare velocità, profondità e imprevedibilità nella squadra di Cristian Chivu.

Le due operazioni non risultano formalmente collegate in un unico scambio, ma condividono lo stesso interlocutore: l’Al-Ittihad. Secondo le indiscrezioni rilanciate dalla stampa internazionale, l’Inter avrebbe proposto Pavard anche alla società saudita, mentre continua a cercare una formula sostenibile per arrivare a Diaby. La risposta, almeno per ora, non avrebbe prodotto l’apertura sperata.

Il club di Gedda considera infatti il francese uno dei giocatori più importanti della propria rosa e non intende lasciarlo partire attraverso offerte ritenute insufficienti. Il messaggio proveniente dall’Arabia Saudita appare netto: per Diaby servono condizioni economiche adeguate al valore del cartellino e alla centralità tecnica del giocatore.

Pavard proposto all’Al-Ittihad

Il futuro di Benjamin Pavard è diventato uno dei dossier più delicati del mercato nerazzurro. Il difensore francese, arrivato a Milano dal Bayern Monaco, possiede esperienza internazionale, qualità in costruzione e la capacità di agire sia da centrale sia da braccetto in una difesa a tre. Tuttavia, le strategie dell’Inter sembrano orientate verso un rinnovamento del reparto.

Secondo quanto riportato da Goal, il club milanese avrebbe offerto il giocatore all’Al-Ittihad e ad altre società. L’obiettivo sarebbe duplice: liberare spazio nella rosa e ottenere risorse da reinvestire nel mercato, senza però procedere a una cessione a condizioni penalizzanti.

La posizione del calciatore resta centrale. Pavard non sembra intenzionato ad accettare qualsiasi destinazione pur di lasciare Milano. Le indiscrezioni riferiscono che avrebbe già respinto alcune possibilità, mentre il suo entourage continua a valutare con attenzione le soluzioni disponibili.

Per l’Inter, quindi, non basta trovare un club disposto a trattare. Serve anche un progetto capace di convincere il giocatore. La volontà di Pavard potrebbe incidere quanto la valutazione economica stabilita dalla società nerazzurra.

Diaby spinge per tornare in Europa

Sul fronte opposto, Moussa Diaby avrebbe manifestato la volontà di lasciare l’Al-Ittihad e tornare nel calcio europeo. Il francese vede nell’Inter una destinazione gradita, anche per la possibilità di rientrare in un campionato di primo piano e giocare in una squadra costruita per competere ai massimi livelli.

L’interesse nerazzurro non è recente. Come già raccontato da MilanoSportiva nell’approfondimento sul mercato dell’Inter per Moussa Diaby, il club milanese aveva seguito il giocatore anche nei mesi precedenti, incontrando però la resistenza dell’Al-Ittihad. La società saudita aveva investito una cifra importante per acquistarlo dall’Aston Villa e continua a considerarlo un elemento strategico.

Diaby rappresenta un profilo diverso rispetto agli esterni già presenti nella rosa nerazzurra. È un giocatore capace di attaccare lo spazio, puntare l’avversario e creare superiorità attraverso l’accelerazione. Può partire dalla fascia destra per rientrare sul piede sinistro, ma anche muoversi alle spalle di una punta o agire in un reparto offensivo più fluido.

La sua eventuale acquisizione permetterebbe a Chivu di modificare struttura e ritmo della squadra, soprattutto nelle partite nelle quali l’Inter deve affrontare difese basse e necessita di maggiore imprevedibilità nell’uno contro uno.

Il muro dell’Al-Ittihad

La volontà del giocatore, però, non basta. La dirigenza dell’Al-Ittihad avrebbe ribadito di non voler accettare proposte inferiori al valore attribuito a Diaby. Secondo una ricostruzione rilanciata da Goal, negli ambienti sauditi sarebbe stata indicata una valutazione intorno ai 40 milioni di euro, qualora il club decidesse realmente di prendere in considerazione una cessione.

Le versioni sulla proposta dell’Inter non coincidono. Una fonte parla di un’offerta da 40 milioni per l’acquisto definitivo, seguita dall’ipotesi di un prestito oneroso da 28 milioni. Un’altra ricostruzione riferisce invece di 18 milioni di euro più Kristjan Asllani. Al momento, nessuna di queste formule risulta confermata ufficialmente dai due club.

È proprio questa distanza tra le diverse indiscrezioni a suggerire prudenza. L’interesse dell’Inter appare concreto, così come la volontà di Diaby di valutare il ritorno in Europa. Diverso è affermare che esista già una base condivisa tra le società.

L’Al-Ittihad non vuole perdere il giocatore senza avere la possibilità di sostituirlo con un elemento dello stesso livello. La questione non riguarda soltanto il prezzo, ma anche i tempi e la disponibilità di alternative sul mercato.

Pavard e Diaby, due trattative che si incrociano

Il nome di Pavard aggiunge un elemento interessante al dialogo tra i club. L’Al-Ittihad cerca rinforzi di prestigio e il difensore dell’Inter possiede caratteristiche compatibili con le ambizioni della società saudita. Tuttavia, non risulta che il club di Gedda abbia accettato di utilizzare il francese come contropartita nell’affare Diaby.

L’Inter potrebbe lavorare su due tavoli paralleli. La cessione di Pavard garantirebbe liquidità e margine salariale, mentre l’acquisto di Diaby aumenterebbe le alternative offensive. In questo scenario, l’uscita del difensore faciliterebbe l’assalto all’esterno, senza trasformare necessariamente le due operazioni in uno scambio diretto.

Dal punto di vista economico, il club milanese deve mantenere equilibrio. Un investimento elevato su Diaby richiederebbe almeno una cessione significativa. Pavard, per esperienza, curriculum e mercato internazionale, è uno dei giocatori in grado di produrre una plusvalenza o comunque un’entrata importante.

Dal punto di vista tecnico, invece, la partenza del francese aprirebbe un posto nella difesa. L’Inter dovrebbe quindi completare il reparto prima di considerare chiusa la propria campagna di rafforzamento.

La strategia dell’Inter

La sensazione è che la dirigenza nerazzurra stia cercando di modificare la rosa senza perdere competitività. Chivu ha bisogno di giocatori funzionali a un calcio più dinamico, ma la società non può permettersi operazioni fuori equilibrio.

Diaby offre caratteristiche difficili da trovare sul mercato, ma l’Al-Ittihad parte da una posizione di forza. Il giocatore ha un contratto lungo e il club saudita non sembra avere necessità di vendere. La pressione dell’entourage può favorire il dialogo, ma non obbliga la società ad accettare condizioni considerate insufficienti.

Il nodo resta quindi la formula. Un prestito oneroso permetterebbe all’Inter di diluire l’investimento, mentre l’Al-Ittihad preferirebbe probabilmente una cessione capace di garantire risorse immediate e certe. L’inserimento di una contropartita potrebbe ridurre l’esborso, ma richiederebbe il gradimento di tutte le parti coinvolte.

Il mercato dell’Inter passa sempre più dalla capacità di vendere prima di acquistare. La vicenda Pavard-Diaby rappresenta bene questa necessità: alleggerire un reparto, finanziare il successivo investimento e consegnare a Chivu una rosa più vicina alle sue idee.

Cosa può accadere

Le prossime mosse dipenderanno soprattutto da tre fattori: la decisione di Pavard, la disponibilità dell’Al-Ittihad a trattare e la capacità dell’Inter di migliorare la propria proposta per Diaby.

Il francese continua a essere un obiettivo concreto, ma l’operazione resta complessa. Il club saudita ha chiarito che non intende concedere sconti e considera inadeguate le offerte finora attribuite ai nerazzurri. Diaby, dal canto suo, può provare a facilitare l’uscita manifestando apertamente la propria preferenza.

A Milano si lavora per trovare il punto di equilibrio. Pavard può diventare la chiave finanziaria del mercato, mentre Diaby rimane il profilo tecnico scelto per cambiare passo sulle corsie. Tra le intenzioni e la chiusura dell’affare, però, resta ancora una distanza significativa.