La battaglia tra Inter e Parma a San Siro della sesta giornata di Serie A si risolve praticamente nei primi trenta minuti. Petar Sucic sblocca il risultato al 13′ sfruttando un pasticcio difensivo tra Keita e Corvi, Hakan Calhanoglu raddoppia al 18′ su rigore procurato da Pio Esposito (confermato dal Var dopo la revisione di Bonacina), e Marcus Thuram chiude la partita al 31′ su assist di Henrikh Mkhitaryan. I nerazzurri così volano in solitaria al comando della classifica con 16 punti, imbattuti come Roma e Lazio ma con una gara in meno.
Sucic e Thuram protagonisti, Esposito matura
Nel reparto offensivo dell’Inter emerge la fame di Sucic, premiato con 7,5 in media dai quotidiani per la sua pressione sugli avversari e l’istinto goleador con cui approfitta dell’errore del Parma. Thuram riceve la stessa valutazione per una prestazione incisiva: svaria per tutto il fronte offensivo, costruisce occasioni e corona con il rasoterra preciso che chiude i conti ancora nel primo tempo. Pio Esposito ottiene tra i 6,5 e i 7: il giovane attaccante si procura il rigore grazie alla spinta di Diego Carlos, ma soprattutto impiega una maturità sorprendente nel dialogare con i compagni, creando spazi e mantenendo alto il baricentro.
Hakan Calhanoglu esce tra i 6,5 e i 7 per il rigore realizzato con sicurezza e la gestione costante della manovra nerazzurra. Henrikh Mkhitaryan incassa 6,5-7 per l’intelligenza nell’equilibrio tra quantità e qualità, coronata dall’assist per il tris. In difesa, Yann-Aurel Bisseck regge benissimo l’impatto con Elphege, mentre Carlos Augusto alterna silenziosa perfezione in fase di contenimento a spinte offensive costanti. Una sola nota stonata per i nerazzurri: Benjamin Pavard, che scende a 5 o 6 per le difficoltà contro El Bilal Toure, sfruttato dal Parma proprio sulla fascia destra. Josep Martinez invece è spettatore per quasi tutto il match, con valutazione di 6.
Cristian Chivu ottiene 7,5 da molti quotidiani per l’orchestra che gestisce in campo a pezzi.
Parma, ressa difensiva: Keita e Diego Carlos travolti
Dal lato opposto, il Parma subisce una débâcle tattica soprattutto in difesa. Il primo tempo espone fatali debolezze nel palleggio dal basso: al 13′ Keita cede palla a Corvi, che a sua volta la consegna a Sucic. Keita scivola a 4, tra i voti più bassi della partita. Edoardo Corvi in porta incassa 5 per il pasticcio nella costruzione che genera l’1-0, oltre a essere travolto dal sinistro di Sucic sotto l’incrocio. Diego Carlos precipita a 4,5 per la sciocchezza del fallo di mano su Esposito: è il rigore che raddoppia il passivo.
Franco Carboni e Emanuele Valeri vengono letteralmente travolti dalla spinta di Diouf e Dimarco sulla corsia destra, raccogliendo entrambi 5. Enrico Delprato prova a contenere Dimarco a sinistra ma non riesce a trovare le giuste misure, con valutazione di 5,5. Mariano Troilo sale a 5-5,5 come il migliore della linea difensiva. Nel mezzo, Mandela Keita e Juanmi Sierro non trovano filtro alcuno: le azioni offensive dell’Inter passano indisturbate davanti ai loro occhi. Nicolò Fabbian prova una sola conclusione che va alta, incassando 5.
Su tutto la prestazione, Alberto Gilardino alla sua panchina col Parma raccoglie tra 4,5 e 5,5: l’Inter è troppo forte, ma gli ospiti avrebbero potuto almeno non lasciarsi sorprendere due volte nei primi venti minuti. L’unica nota positiva parmensi proviene da El Bilal Toure, premiato con 6 per gli accenni di qualità che riesce a esprimere anche nel caos difensivo.
Come riporta CalcioMercato.it, i nerazzurri confermano di essere i favoriti per lo scudetto, mentre i ducali restano fermi a quattro punti in sei partite al sedicesimo posto. La vittoria di San Siro spedisce Chivu da solo al comando, in attesa delle risposte di Roma e Lazio domenica.
Fonti: Goal.com, calciomercato.it, eurosport.it, ilgazzettino.it














