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Los Angeles Lakers ceduti per 12,5 miliardi: Josh Kushner e Bob Iger firmano la vendita record dello sport

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La franchigia NBA passa nelle mani dell’imprenditore Josh Kushner e di Bob Iger. Un’operazione senza precedenti che porta la valutazione dei Lakers a 12,5 miliardi di dollari e apre un nuovo capitolo per uno dei marchi sportivi più conosciuti al mondo.

Dodici miliardi e mezzo di dollari. Una cifra che sposta ancora più in alto il confine economico dello sport professionistico americano. I Los Angeles Lakers stanno per cambiare proprietario, con Josh Kushner e Bob Iger protagonisti di un’operazione destinata a entrare nella storia per dimensioni e significato.

Secondo quanto riportato negli Stati Uniti e confermato da Associated Press, l’accordo avrebbe un valore di 12,5 miliardi di dollari, nuovo riferimento assoluto per la cessione di una franchigia sportiva. L’operazione deve ancora ottenere il via libera del Board of Governors della NBA, ma rappresenta già un passaggio significativo nell’evoluzione finanziaria della lega.

A sorprendere è anche la velocità con cui è maturato il nuovo cambio di proprietà. Mark Walter aveva infatti acquisito il controllo dei Lakers dalla famiglia Buss soltanto nel 2025, in un’operazione basata su una valutazione di circa 10 miliardi di dollari.

Lakers, la vendita record a Josh Kushner e Bob Iger

I nuovi protagonisti sono due figure con percorsi differenti ma con un peso considerevole nel mondo degli affari statunitense. Josh Kushner, fondatore della società di venture capital Thrive Capital, entra direttamente nella storia dei Lakers insieme a Bob Iger, figura di primo piano dell’industria americana dell’intrattenimento e a lungo alla guida di Disney.

I due avevano valutato anche un possibile coinvolgimento nel progetto di espansione della NBA a Las Vegas. La possibilità di acquisire direttamente i Lakers ha però modificato radicalmente lo scenario.

Non è difficile comprenderne il motivo. Acquistare una nuova franchigia significa costruire un marchio praticamente da zero. Entrare nei Lakers significa invece assumere il controllo di uno dei brand più riconoscibili dello sport mondiale, con una storia che attraversa generazioni di campioni e tifosi.

La valutazione da 12,5 miliardi certifica proprio questa forza. Il valore di una squadra NBA non dipende più soltanto dai risultati sul parquet. Diritti televisivi, sponsorizzazioni, merchandising, contenuti digitali, mercato internazionale e sviluppo commerciale hanno trasformato le grandi franchigie in vere piattaforme globali.

Perché i Lakers valgono 12,5 miliardi di dollari

Per comprendere la portata dell’operazione bisogna partire dal valore simbolico dei Lakers. La franchigia di Los Angeles è una delle più vincenti e conosciute della NBA, con 17 titoli conquistati e una successione di campioni che ha contribuito a trasformarla in un fenomeno culturale.

Da Magic Johnson a Kareem Abdul-Jabbar, da Shaquille O’Neal a Kobe Bryant fino all’epoca di LeBron James, la maglia gialloviola è diventata riconoscibile ben oltre i confini degli Stati Uniti.

Los Angeles aggiunge poi un elemento difficilmente replicabile. La città rappresenta uno dei principali mercati mondiali per sport, spettacolo, tecnologia e comunicazione. Possedere i Lakers significa quindi controllare un asset sportivo inserito nel cuore dell’industria globale dell’entertainment.

È proprio su questo terreno che la presenza di Bob Iger assume un significato particolare. La sua esperienza nel settore dei media e dell’intrattenimento può diventare strategica in un momento nel quale le società sportive cercano nuove forme di relazione diretta con i tifosi.

Il basket rimane il prodotto principale, ma attorno alla partita si sviluppa ormai un ecosistema molto più ampio.

Il legame di Josh Kushner con la famiglia Trump

La presenza di Josh Kushner ha inevitabilmente attirato attenzione anche al di fuori dello sport. L’imprenditore è infatti il fratello minore di Jared Kushner, marito di Ivanka Trump e quindi genero del presidente statunitense Donald Trump.

Il rapporto è dunque familiare, ma non va confuso con un coinvolgimento diretto di Donald Trump nell’acquisizione dei Lakers. Josh Kushner è un imprenditore e investitore con un percorso professionale autonomo, costruito soprattutto attraverso Thrive Capital.

Il collegamento con la famiglia Trump aggiunge inevitabilmente interesse mediatico alla vicenda, ma il cuore dell’operazione resta economico e sportivo: l’acquisizione di una delle proprietà più prestigiose dell’intero sistema professionistico americano.

Kushner, inoltre, non è completamente estraneo al basket NBA. Secondo le ricostruzioni emerse sulla trattativa, possiede già una partecipazione minoritaria nei Miami Heat, aspetto che dovrà essere gestito nel quadro delle regole previste dalla lega.

Il clamoroso aumento di valore dopo la vendita del 2025

Il dato forse più impressionante riguarda però la progressione della valutazione dei Lakers.

Nell’ottobre 2025 il Board of Governors della NBA aveva approvato all’unanimità il passaggio della quota di maggioranza dalla famiglia Buss a Mark Walter. Quella transazione era stata associata a una valutazione nell’ordine dei 10 miliardi di dollari.

Ora l’accordo con Kushner e Iger porta il valore indicato a 12,5 miliardi.

Significa un incremento teorico di circa 2,5 miliardi di dollari in meno di un anno. Una crescita che fotografa meglio di qualsiasi altra statistica quanto rapidamente stiano aumentando le valutazioni delle principali proprietà sportive americane.

La precedente operazione aveva già segnato una svolta. La famiglia Buss controllava i Lakers dal 1979, quando Jerry Buss acquistò la franchigia all’interno di un’operazione molto più ampia. Sotto la sua proprietà, Los Angeles costruì una delle identità sportive più forti del pianeta.

Il passaggio a Walter aveva quindi chiuso un’epoca durata 46 anni. Adesso arriva un’altra svolta, con tempi sorprendentemente brevi.

Una nuova frontiera per il valore delle squadre sportive

Il caso Lakers conferma una tendenza ormai evidente. Le grandi squadre non vengono più valutate soltanto sulla base di biglietti venduti, ricavi commerciali e risultati sportivi.

Sono diventate asset globali scarsissimi, impossibili da replicare e capaci di produrre valore attraverso numerosi canali.

Le opportunità per acquistare una franchigia come i Lakers sono rarissime. Quando una proprietà di questo livello arriva sul mercato, la competizione tra grandi investitori può quindi spingere la valutazione molto oltre i tradizionali parametri finanziari.

L’espansione internazionale della NBA contribuisce ulteriormente al fenomeno. Il campionato americano dispone di una platea globale, con un seguito enorme anche in Europa e in Italia. I Lakers sono probabilmente uno dei simboli più evidenti di questa dimensione internazionale.

Da 10 a 12,5 miliardi: l’affare di Mark Walter

Dal punto di vista finanziario, l’operazione mette inevitabilmente sotto i riflettori Mark Walter.

Il passaggio dai circa 10 miliardi della precedente valutazione ai 12,5 miliardi dell’accordo con Kushner e Iger determina una differenza di 2,5 miliardi di dollari. Naturalmente il guadagno effettivo dipenderà dalla struttura precisa delle partecipazioni, dai termini finanziari dell’accordo e dalle quote interessate dalla transazione.

Resta però un dato: in pochissimo tempo il valore attribuito ai Lakers è cresciuto del 25% rispetto alla cifra indicata nell’operazione precedente.

Una dinamica eccezionale persino per il mercato sportivo americano, che negli ultimi anni ha già registrato un’accelerazione impressionante.

L’accordo dimostra anche come le franchigie NBA più prestigiose siano ormai considerate proprietà paragonabili ai grandi asset dell’industria dell’intrattenimento.

Cosa succede adesso ai Los Angeles Lakers

La transazione non è ancora completamente chiusa. Il passaggio dovrà seguire le procedure previste dalla NBA e ottenere l’approvazione del Board of Governors, come accade per i cambiamenti di controllo delle franchigie.

Soltanto dopo questo passaggio l’acquisizione potrà considerarsi definitivamente completata.

Sul piano sportivo, invece, la domanda sarà inevitabilmente un’altra: quanto cambieranno i Lakers con Kushner e Iger?

Una nuova proprietà di queste dimensioni porta con sé aspettative enormi. Los Angeles è una piazza nella quale competere semplicemente per partecipare ai playoff difficilmente può essere considerato sufficiente. La storia dei Lakers impone ambizioni da titolo e una costante ricerca delle stelle più importanti disponibili sul mercato.

La sfida dei nuovi proprietari sarà quindi doppia: valorizzare ulteriormente un marchio che ha già raggiunto dimensioni globali e, contemporaneamente, mantenere il basket al centro del progetto.

Perché 12,5 miliardi rappresentano una valutazione finanziaria straordinaria. Ma il valore dei Los Angeles Lakers continua a dipendere soprattutto da ciò che quel nome rappresenta sul parquet e nell’immaginario di milioni di tifosi nel mondo.