La mezzofondista milanese firma la prima medaglia internazionale della carriera con una straordinaria rimonta nel giro finale. Oro a Nadia Battocletti, mentre l’Italia festeggia una splendida doppietta nei 5000 metri.
Milano sale sul podio degli Europei di atletica di Birmingham grazie a Micol Majori, protagonista di una delle imprese più sorprendenti della seconda serata di finali. La mezzofondista milanese ha conquistato la medaglia di bronzo nei 5000 metri, chiudendo in 15:40.65 alle spalle della fuoriclasse azzurra Nadia Battocletti e della spagnola Marta Garcia.
Una medaglia dal significato particolare per Majori, arrivata al primo podio internazionale della carriera dopo una gara costruita con pazienza e conclusa con un ultimo giro da protagonista. Per l’atletica italiana è una serata da ricordare: Battocletti conferma il titolo europeo conquistato a Roma nel 2024, mentre Majori porta anche Milano e la Lombardia sul podio continentale del mezzofondo.
Micol Majori, un bronzo costruito nell’ultimo giro
La finale dei 5000 si sviluppa su ritmi tattici. I primi tre chilometri vengono percorsi senza particolari accelerazioni, con passaggi di 3:20.95, 6:38.03 e 9:56.92. Una situazione che finisce per esaltare le qualità delle atlete capaci di cambiare passo nella parte conclusiva.
Battocletti controlla la gara e aspetta il momento giusto per attaccare. Majori, invece, resta nel gruppo e conserva energie preziose per il finale. Quando suona la campana, la milanese è ancora lontana dal podio. All’inizio dell’ultima curva occupa infatti la sesta posizione.
È in quel momento che cambia completamente la sua gara.
Sul rettilineo conclusivo Majori produce una progressione impressionante, recupera tre posizioni e conquista il terzo posto. Davanti a lei soltanto Battocletti, prima in 15:37.84, e Marta Garcia, argento in 15:39.98. Majori ferma il cronometro a 15:40.65, trasformando gli ultimi metri in una corsa verso la prima medaglia internazionale della sua carriera.
Battocletti domina, Majori completa la festa italiana
La vittoria di Nadia Battocletti conferma la superiorità continentale della mezzofondista trentina. Dopo aver controllato gran parte della prova, la campionessa azzurra cambia ritmo quando mancano circa 250 metri e costruisce il successo con una progressione alla quale le avversarie non riescono a rispondere.
Per Battocletti è il secondo titolo europeo consecutivo nei 5000 metri, dopo quello conquistato a Roma nel 2024. Il successo di Birmingham rappresenta inoltre il terzo oro europeo della carriera su pista.
Ma l’immagine simbolo della gara arriva pochi istanti dopo il traguardo: Battocletti può festeggiare insieme a Majori, incredula per un risultato che porta due italiane sul podio della stessa finale.
Una doppietta che certifica la profondità raggiunta dal mezzofondo femminile italiano e che, per Milano, assume un valore ancora maggiore grazie alla presenza di una sua atleta tra le migliori d’Europa.
Micol Majori e il legame con l’atletica milanese
Nata nel 1998, Micol Majori è una delle espressioni più importanti del movimento atletico milanese. La sua crescita agonistica è legata alla Pro Sesto Atletica Cernusco, realtà storica dell’atletica dell’area metropolitana. Nelle liste italiane all-time pubblicate dalla FIDAL nel luglio 2026, Majori figurava nei 5000 metri con il 15:04.32 realizzato a Caorle il 2 agosto 2025.
Il percorso dell’atleta ha poi conosciuto una svolta importante con il trasferimento a Rubiera e l’inizio del lavoro con Stefano Baldini, campione olimpico di maratona ad Atene 2004. Majori si allena in un gruppo specializzato nel mezzofondo e da poco è entrata nei Carabinieri.
Un percorso costruito senza scorciatoie, attraverso continuità, chilometri e un lavoro specifico sulla capacità di essere competitiva nelle fasi decisive delle gare.
Il bronzo di Birmingham rappresenta quindi molto più di un risultato isolato: è il punto più alto di una crescita sviluppata nel corso degli anni, partita dal territorio milanese e arrivata fino al podio di un Campionato europeo.
Majori: «Oggi o mai più»
La stessa atleta ha raccontato quanto fosse inatteso il risultato. Majori ha ammesso di non avere nemmeno portato nello zaino la divisa necessaria per un’eventuale cerimonia di premiazione.
La milanese sapeva però che una gara tattica avrebbe potuto offrirle un’occasione. Proprio il ritmo relativamente contenuto dei primi chilometri le ha permesso di conservare energie e sfruttare il lavoro svolto durante la stagione sui finali di gara.
«Quando ho visto che la gara era lenta ho detto “oggi o mai più”», ha spiegato Majori dopo il traguardo.
Una frase che racconta perfettamente la sua finale. Non una gara dominata dall’inizio, ma una possibilità riconosciuta e sfruttata nel momento decisivo.
Majori ha ricordato anche il percorso compiuto insieme a Baldini: «Questo bronzo l’abbiamo costruito in tre anni». Un lavoro iniziato con il trasferimento a Rubiera e sviluppato all’interno di un gruppo di mezzofondisti che ha portato diversi atleti agli Europei di Birmingham.
Dall’ingegneria al podio europeo
C’è anche un particolare curioso nella storia della nuova medaglia di bronzo continentale. Majori è ingegnera e ha scherzato sul rapporto tra la propria formazione universitaria e una disciplina nella quale gestione dello sforzo, ritmi e calcoli assumono inevitabilmente un ruolo importante.
«In gara di calcoli non ne ho fatti molti: il mio numero stasera è soltanto il 3», ha dichiarato dopo il bronzo.
Quel numero tre rappresenta il risultato più prestigioso della sua carriera internazionale.
Birmingham consegna così all’atletica milanese una nuova protagonista di livello europeo e conferma la qualità di un territorio che continua a produrre atleti capaci di emergere nelle grandi manifestazioni.
Una serata difficile per Jacobs e gli altri azzurri
La festa nei 5000 è stata accompagnata da una serata decisamente più complicata per Marcell Jacobs. Il velocista azzurro aveva vinto la semifinale dei 100 metri in 10.08, ma durante il riscaldamento della finale ha avvertito un problema all’adduttore.
Jacobs ha comunque scelto di partire, senza però riuscire a esprimersi normalmente: ha chiuso settimo in 12.26. Il titolo europeo è andato al britannico Romell Glave in 10.09, davanti al connazionale Jeremiah Azu e al tedesco Owen Ansah. Chituru Ali ha terminato al sesto posto in 10.34, anche lui condizionato da un problema fisico.
Nel salto in lungo Francesco Inzoli ha invece ottenuto l’8,04 alla sua prima presenza con la Nazionale assoluta, misura che gli ha permesso di chiudere la finale al sesto posto. Il titolo è stato conquistato per la quarta volta consecutiva dal greco Miltiadis Tentoglou con 8,44.
Tra le protagoniste lombarde anche la brianzola Celeste Polzonetti, quarta nella propria semifinale dei 100 ostacoli in 12.93 e prima delle escluse dalla finale per appena quattro centesimi.
Milano festeggia la sua nuova medaglia europea
Per il movimento sportivo milanese, però, la copertina della serata resta inevitabilmente quella di Micol Majori sul podio europeo dei 5000 metri.
Il bronzo di Birmingham premia una carriera costruita progressivamente e aggiunge un nuovo risultato internazionale alla tradizione dell’atletica dell’area metropolitana. Dal percorso con la Pro Sesto Atletica Cernusco fino al lavoro con Baldini a Rubiera, Majori ha trasformato la continuità in un risultato che sembrava quasi impossibile alla vigilia.
Quando è iniziato l’ultimo giro era ancora fuori dal podio. Poche centinaia di metri più tardi era la terza atleta d’Europa.
Ed è proprio questo il valore della sua medaglia: avere saputo riconoscere, dentro una finale tattica, l’istante nel quale un sogno poteva diventare possibile.




















