I London Guard entreranno nella European Football Alliance nel 2027, mentre resta da definire il futuro della nuova realtà milanese nata dal progetto che coinvolge Seamen e Rhinos. L’EFA alza i requisiti per le nuove franchigie e la partecipazione di Milano non è ancora ufficialmente confermata.
Milano resta al centro del progetto di espansione del football americano professionistico europeo, ma il percorso verso la European Football Alliance presenta ancora un punto interrogativo importante. Mentre i London Guard hanno ufficializzato il proprio ingresso nella EFA dalla stagione 2027, per la nuova franchigia milanese la partecipazione al prossimo campionato europeo non risulta ancora confermata.
È questo l’elemento più significativo che emerge dalle ultime notizie provenienti dal football continentale. Nel novembre 2025 la EFA aveva annunciato l’ingresso di Londra e Milano nel proprio progetto. Da allora, però, il quadro europeo è cambiato profondamente e la lega ha deciso di rafforzare i criteri economici e organizzativi richiesti alle nuove società.
Nel frattempo, sul fronte italiano è stato avviato un progetto che coinvolge due nomi storici del football cittadino, Seamen Milano e Rhinos Milano, con l’obiettivo di costruire una realtà in grado di rappresentare Milano sul palcoscenico internazionale.
London Guard nella EFA dal 2027, Milano deve aspettare
L’ingresso dei London Guard rappresenta una tappa importante nella strategia della European Football Alliance. La formazione britannica diventerà la settima squadra della lega e si unirà a Prague Lions, Paris Musketeers, Frankfurt Galaxy, Munich Ravens, Swarco Raiders Tirol e Nordic Storm, protagoniste della stagione 2026.
La nuova squadra londinese giocherà al BetWright Stadium, impianto utilizzato dal Leyton Orient, e sarà sostenuta dal Gandler Sports Group di David Gandler.
Per Milano la situazione appare invece meno definita.
La franchigia italiana era stata annunciata dalla EFA già nel 2025 e aveva iniziato il percorso di integrazione nella lega, lavorando su struttura societaria, organizzazione sportiva, impianto e partnership commerciali.
Il passaggio alla competizione effettiva, tuttavia, richiede adesso ulteriori garanzie.
Il progetto tra Seamen Milano e Rhinos Milano
Il punto centrale riguarda la costruzione della nuova realtà cittadina. Secondo quanto riportato da SportsTravel Magazine, è stato raggiunto un accordo per unire Seamen Milano e Rhinos Milano in vista della stagione 2027, sotto la leadership dell’ex offensive lineman NFL Justin Pugh.
Un’operazione particolarmente significativa per il movimento italiano.
Seamen e Rhinos rappresentano infatti due delle realtà più riconoscibili della storia recente del football americano milanese. Mettere insieme strutture, competenze e tradizioni permetterebbe di creare una base più solida per affrontare una competizione professionistica europea.
Milano dispone inoltre di caratteristiche che avevano convinto la EFA fin dall’inizio: un grande mercato commerciale, una posizione strategica nel continente, collegamenti internazionali e una lunga tradizione nel football americano.
La questione, quindi, non sembra essere legata all’interesse verso la città, quanto alla necessità di completare un progetto capace di soddisfare i nuovi standard della lega.
Perché l’ingresso di Milano nella EFA non è ancora confermato
Qui si trova la vera novità.
Nonostante il precedente annuncio della franchigia milanese, la partecipazione alla stagione 2027 non può ancora essere considerata ufficiale. La European Football Alliance sta infatti rendendo più severi i requisiti richiesti alle nuove organizzazioni.
È una scelta coerente con la filosofia sulla quale la EFA ha costruito il proprio modello.
La lega punta a un sistema controllato direttamente dalle franchigie e ispirato, almeno nella governance, alla NFL. L’obiettivo dichiarato è evitare una crescita troppo rapida e costruire organizzazioni economicamente sostenibili, con proprietà solide e strutture locali già sviluppate.
Sul sito ufficiale della European Football Alliance viene indicata proprio la stabilità di lungo periodo come uno dei cardini del progetto.
Per Milano significa dover dimostrare di possedere non soltanto una squadra competitiva, ma un’organizzazione completa.
Milano era stata annunciata insieme a Londra
La situazione assume particolare interesse perché Milano e Londra erano entrate contemporaneamente nei programmi della EFA.
Nel comunicato diffuso nel novembre 2025, la lega aveva confermato l’ammissione di una nuova franchigia milanese, sottolineando come fossero già iniziati i lavori relativi alla pianificazione dell’impianto, alla struttura sportiva e alle partnership commerciali.
La EFA descriveva inoltre Milano come il motore commerciale dell’Italia, sottolineando la presenza di un bacino di pubblico importante in Lombardia e la facilità di collegamento con le altre città europee coinvolte nel torneo.
Da allora Londra ha completato il passaggio successivo.
La squadra britannica ha assunto il nome di London Guard, ha definito la propria casa e sta costruendo l’organizzazione che debutterà nel 2027.
Milano deve invece ancora completare questo percorso.
Justin Pugh figura centrale del progetto milanese
Tra i nomi più importanti collegati all’operazione c’è quello di Justin Pugh, ex giocatore NFL con una lunga esperienza nel football professionistico statunitense.
Pugh è stato scelto come figura di riferimento per il progetto che punta a riunire le forze del football milanese e costruire una struttura adatta alla dimensione europea.
Il suo coinvolgimento rappresenta un elemento importante perché porta nel progetto esperienza maturata nel massimo campionato mondiale della disciplina e una conoscenza diretta dei modelli professionistici americani.
Per Milano sarebbe anche un’occasione per costruire un ponte più forte tra il movimento italiano e quello internazionale.
Su MilanoSportiva abbiamo raccontato più volte il football americano a Milano, una disciplina che in città possiede radici profonde e una comunità consolidata.
La European Football Alliance cambia strategia
La prudenza sulla franchigia milanese deve essere letta anche alla luce di quanto accaduto nel football europeo negli ultimi mesi.
La EFA è nata con l’obiettivo di proporre un modello alternativo e maggiormente sostenibile per il professionismo continentale. Dopo un tentativo di cooperazione con la European League of Football, le parti hanno interrotto i rapporti all’inizio del 2026.
La European Football Alliance ha quindi proseguito autonomamente.
La prima stagione è stata organizzata con sei squadre e una formula particolarmente compatta: ogni franchigia ha disputato dieci incontri di regular season attraverso un doppio girone all’italiana.
L’obiettivo non è quello di aumentare rapidamente il numero delle partecipanti, ma di selezionare società in grado di garantire continuità.
Ed è proprio questo principio che potrebbe spiegare la cautela sulla candidatura milanese.
Dal 2028 criteri ancora più severi per entrare nella EFA
La strategia diventerà ancora più selettiva dal 2028.
La European Football Alliance intende introdurre un sistema basato sugli inviti, supervisionato da un Expansion Committee. I potenziali gruppi proprietari dovranno inoltre partecipare a un nuovo Franchise Residency Program prima di poter entrare ufficialmente nella competizione.
L’idea è chiara: evitare franchigie costruite rapidamente e privilegiare organizzazioni con fondamenta economiche, sportive e territoriali sufficientemente robuste.
Da questo punto di vista, la costruzione di un progetto unitario a Milano potrebbe rappresentare un vantaggio.
Unire due realtà storiche permetterebbe infatti di concentrare risorse, pubblico, competenze e patrimonio sportivo, riducendo la frammentazione che ha caratterizzato parte del football americano italiano.
Londra diventa la settima squadra della EFA
Nel frattempo la certezza riguarda Londra.
I London Guard saranno la settima franchigia della European Football Alliance nel 2027 e vogliono costruire una presenza professionistica stabile nella capitale britannica.
Il progetto prevede investimenti non soltanto sulla prima squadra, ma anche sui giovani, sui programmi dedicati alla comunità e sul flag football.
La proprietà punta inoltre a sfruttare il crescente interesse britannico verso il football americano, alimentato anche dalle partite NFL disputate regolarmente a Wembley e al Tottenham Hotspur Stadium.
Un modello che offre qualche indicazione anche sul tipo di organizzazione che la EFA potrebbe richiedere a Milano.
Il futuro del football americano europeo passa anche da Milano
Il prossimo passaggio sarà quindi decisivo.
Milano rimane dentro il progetto strategico della European Football Alliance, ma l’ingresso effettivo nel campionato 2027 necessita ancora della conferma definitiva.
È importante distinguere i due aspetti: la franchigia milanese è stata ammessa e annunciata dalla EFA nel 2025, ma questo non equivale automaticamente alla certezza di vederla in campo nella prossima stagione.
Il rafforzamento dei criteri di ingresso impone un ulteriore passaggio.
Se il progetto costruito intorno a Seamen, Rhinos e Justin Pugh riuscirà a soddisfare le condizioni richieste, Milano potrebbe tornare ad avere una rappresentante in una delle principali competizioni professionistiche continentali.
Altrimenti i tempi potrebbero allungarsi.
Resta però un dato significativo: in una fase nella quale il football americano europeo sta cercando un modello economico e organizzativo finalmente sostenibile, Milano continua a essere considerata uno dei mercati strategici per il futuro della disciplina.
















