Dealer, concessionarie, noleggio e officine restano autonomi ma condividono stock, dati e servizi attraverso una piattaforma basata sull’AI.
MotixDrive punta a ridurre la frammentazione dell’automotive
MotixDrive nasce con un obiettivo che va oltre quello di un semplice software gestionale: creare una rete automotive indipendente nella quale dealer, concessionarie, operatori del noleggio e imprese del service possano collaborare mantenendo la propria autonomia e identità.
Il progetto, sviluppato da Arkus, guarda in particolare a un mercato italiano composto complessivamente da circa 100.000 Partite IVA, fatto in larga parte di piccole e medie imprese che possiedono competenze e presenza sul territorio, ma non sempre dispongono delle risorse tecnologiche e organizzative dei grandi gruppi.
Una questione tutt’altro che marginale per il settore automotive. La trasformazione digitale non dovrebbe infatti tradursi necessariamente in una maggiore concentrazione del mercato. La tecnologia può diventare, al contrario, uno strumento per permettere anche alle realtà indipendenti di competere, senza sacrificare quel patrimonio di professionalità e rapporto diretto con il cliente che caratterizza una parte importante della filiera italiana.
Un solo ecosistema dalla vendita al post-vendita
La piattaforma vuole centralizzare attività che spesso vengono ancora gestite attraverso applicativi differenti. Un veicolo viene inserito nel sistema una volta e le relative informazioni possono alimentare vendita, contratti, noleggio, service, magazzino e documentazione fiscale, con l’obiettivo di ridurre duplicazioni e passaggi manuali.
La logica è quella di trasformare il gestionale nell’infrastruttura comune di una rete: gli operatori possono condividere informazioni, servizi e opportunità commerciali, continuando però a operare come imprese indipendenti.
«Il nostro obiettivo non è semplicemente creare un nuovo gestionale. Vogliamo far nascere una rete di operatori automotive indipendenti che possano collaborare senza perdere la propria identità», spiega Andrea Gifford, co-founder di Arkus. Secondo Gifford, MotixDrive deve consentire di mettere «strumenti evoluti, compresa l’intelligenza artificiale, a disposizione anche delle realtà più piccole».
Stock condiviso e acquisti B2B anche in Europa
Uno degli elementi centrali è il marketplace B2B con stock condiviso. Gli operatori possono mettere a disposizione della rete le proprie vetture e accedere alle offerte professionali presenti sul mercato italiano e in diversi Paesi europei.
La documentazione di MotixDrive indica opportunità provenienti da Francia, Germania, Finlandia, Paesi Bassi, Svizzera e Spagna, con acquisti diretti di auto, moto e veicoli commerciali e la possibilità di utilizzare lo stock degli altri aderenti alla rete.
Per un dealer indipendente significa potenzialmente allargare il bacino di approvvigionamento e aumentare la visibilità delle proprie vetture. La rotazione dello stock è uno dei punti più delicati della gestione dell’usato, soprattutto quando capitale e spazi disponibili sono inferiori rispetto a quelli dei grandi gruppi.
Intelligenza artificiale per usato, prezzi e immagini
L’AI entra anche nei processi commerciali. MotixDrive prevede strumenti per la valutazione delle permute attraverso dati e veicoli comparabili, oltre a funzionalità di pricing per confrontare il posizionamento di una vettura rispetto al mercato.
La piattaforma interviene inoltre sulle immagini dello stock, automatizzandone la pulizia e uniformandone la presentazione per annunci e schede veicolo. È un dettaglio apparentemente secondario, ma sempre più importante in un mercato nel quale il primo contatto tra automobilista e concessionaria avviene spesso online.
L’obiettivo dichiarato non è quindi sostituire il professionista nelle decisioni commerciali, ma fornirgli più informazioni e automatizzare attività ripetitive.
SonIA porta l’AI anche dentro l’officina
Il progetto comprende anche SonIA, assistente basato sull’intelligenza artificiale dedicato al post-vendita.
Il sistema può raccogliere le informazioni iniziali sul problema segnalato dall’automobilista, individuare una struttura della rete adatta all’intervento e verificare gli slot disponibili per la prenotazione. Le informazioni raccolte possono poi essere trasmesse direttamente al service prima dell’arrivo della vettura.
Anche la gestione dell’officina viene integrata nel sistema: calendario e commesse, richieste di autorizzazione per lavori aggiuntivi tramite WhatsApp o email e passaggio dei dati verso amministrazione e fatturazione fanno parte delle funzioni previste.
Un altro elemento riguarda lo storico del veicolo, che può accompagnare l’auto all’interno della rete anche quando cambia proprietario, dealer o officina, mantenendo disponibili le informazioni relative agli interventi effettuati.
Una rete già operativa e la sfida degli indipendenti
Una rete già operativa e in crescita
Operativa da maggio 2026, a pochi mesi dal lancio, a settembre, la rete ha già raggiunto una dimensione, per numero di operatori, paragonabile a quella di alcune reti di brand già affermati, con nuove adesioni in fase di attivazione. Il progetto dispone inoltre di una licenza B2B operativa in Svizzera attraverso la collaborazione con un partner automotive che riunisce una rete di operatori del settore.














