Il croato vuole tornare a Milano ed è disposto a parlare con il club olandese. Chivu gradisce il profilo, mentre Oaktree deve valutare un’eccezione alla propria strategia.
Perisic si muove soltanto per l’Inter
Ivan Perisic aspetta un segnale da Milano. Il croato ha già manifestato pubblicamente il desiderio di tornare in nerazzurro: «Dipende dal direttore e dal presidente. Sanno dove sono, devono trovarmi».
Qualora l’Inter decidesse di approfondire il discorso, Perisic sarebbe pronto a chiedere al PSV Eindhoven la cessione. Non cerca genericamente una nuova esperienza in Serie A: prenderebbe in considerazione l’addio al club olandese soltanto per vivere un terzo capitolo con l’Inter.
Il giocatore non avrebbe particolari ostacoli personali davanti a una partenza. A 37 anni si sente ancora competitivo ed è convinto di poter offrire un contributo tecnico e di esperienza.
Un profilo che conosce già l’ambiente nerazzurro
Perisic conosce San Siro, le pressioni del calcio italiano e le responsabilità di una squadra costruita per vincere. Con l’Inter ha disputato 254 partite ufficiali e segnato 55 gol, conquistando uno Scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana.
Durante il prestito al Bayern Monaco ha inoltre vinto la Champions League 2019/2020. Il suo percorso comprende esperienze in Bundesliga, Serie A, Premier League e nelle principali competizioni internazionali.
La duttilità resta uno dei suoi punti di forza. Nel corso della carriera ha giocato da esterno offensivo e da quinto di centrocampo, occupando entrambe le corsie. Può creare occasioni attraverso i cross, attaccare l’area senza palla e offrire soluzioni differenti durante la partita.
Un eventuale ritorno non avrebbe quindi soltanto un valore affettivo. Cristian Chivu avrebbe a disposizione un calciatore già abituato all’ambiente interista e utilizzabile in più posizioni, con un impiego da definire in base alla composizione della rosa.
Il PSV resta centrale nell’operazione
Perisic ha rinnovato con il PSV il 27 giugno 2025, firmando un contratto valido fino all’estate del 2027. L’Inter dovrebbe quindi raggiungere un accordo con la società di Eindhoven.
Il PSV potrebbe chiedere un indennizzo per la cessione, anche se non risultano cifre definite né una trattativa ufficialmente avviata. La volontà del croato potrebbe favorire il confronto, ma il club olandese conserva il controllo sul suo futuro.
Perisic ha concluso la stagione contribuendo alla conquista dell’Eredivisie 2025/2026, il 27º campionato nazionale nella storia del PSV. La società lo considera importante anche nello spogliatoio e, al momento del rinnovo, ne aveva sottolineato l’esperienza e la capacità di sostenere la crescita dei compagni più giovani.
La sua partenza non sarebbe dunque automatica. Servirebbero la richiesta del giocatore, l’apertura dell’Inter e condizioni considerate adeguate dal PSV.
Chivu apre, Oaktree deve decidere
Secondo le indiscrezioni, Cristian Chivu accoglierebbe volentieri Perisic nella nuova Inter. Il tecnico ha guidato i nerazzurri alla conquista dello Scudetto e della Coppa Italia nella stagione 2025/2026, ottenendo poi il rinnovo del contratto fino al 2028.
L’esperienza del croato potrebbe risultare utile in una squadra impegnata su più competizioni. La sua presenza offrirebbe inoltre un riferimento ai calciatori più giovani, senza modificare necessariamente la direzione complessiva del progetto.
Il principale interrogativo riguarda però la strategia di Oaktree. La proprietà ha orientato il mercato verso profili giovani, sostenibili e capaci di aumentare il proprio valore nel tempo. Perisic non risponde a questi parametri anagrafici e rappresenterebbe un investimento con finalità esclusivamente sportive.
Giuseppe Marotta ha comunque chiarito che una squadra competitiva deve trovare un equilibrio tra talenti emergenti e giocatori esperti. Il ritorno del croato potrebbe quindi diventare un’eccezione ragionata, purché costi, ingaggio e durata del contratto risultino compatibili con la linea societaria.
Ad oggi non esiste ancora una trattativa ufficiale. Perisic ha indicato la propria destinazione preferita: ora spetta all’Inter decidere se aprire il confronto con il giocatore e con il PSV.





















