Inter e finali mondiali: un primato unico dal 1982 - (immagine generata con IA)Inter e finali mondiali: un primato unico dal 1982 - (immagine generata con IA)

Il gol di Lautaro Martínez contro l’Inghilterra porta l’Argentina all’ultimo atto con la Spagna e lascia il club milanese da solo davanti al Bayern Monaco.

Il sorpasso sul Bayern nasce ad Atlanta

Il gol segnato da Lautaro Martínez al 92’ contro l’Inghilterra ha completato la rimonta dell’Argentina, vittoriosa per 2-1 il 15 luglio ad Atlanta, e ha qualificato la Selección alla finale con la Spagna. L’ultimo atto è in programma domenica 19 luglio al New York New Jersey Stadium di East Rutherford.

La semifinale ha definito anche il confronto statistico tra Inter e Bayern Monaco. Il club bavarese aveva ancora tre giocatori in corsa: Michael Olise e Dayot Upamecano con la Francia, Harry Kane con l’Inghilterra. Le eliminazioni delle due nazionali hanno interrotto la serie tedesca, mentre Lautaro garantisce all’Inter almeno un tesserato tra i finalisti per la dodicesima edizione consecutiva.

Il dato richiede una distinzione. In tutte le undici finali disputate dal 1982 al 2022 almeno un calciatore nerazzurro è effettivamente sceso in campo. Nel 2026 la presenza dell’Inter tra le due rose è già certa; la striscia delle apparizioni sul terreno di gioco si allungherà se Lautaro verrà utilizzato contro la Spagna.

Dal 1982 venti interisti coinvolti nell’ultimo atto

La sequenza cominciò con l’Italia di Enzo Bearzot, campione del mondo in Spagna. Giuseppe Bergomi, Alessandro Altobelli, Gabriele Oriali, Gianpiero Marini e Ivano Bordon erano i cinque interisti della rosa azzurra. Bergomi, Oriali e Altobelli giocarono la finale vinta per 3-1 contro la Germania Ovest, con l’attaccante autore del momentaneo 3-0; Marini e Bordon rimasero in panchina.

Dal 1982 al 2026 sono stati venti i giocatori dell’Inter coinvolti almeno una volta in una finale mondiale. Dodici hanno sollevato la Coppa e nove hanno conquistato la medaglia d’argento. La somma supera il numero dei singoli protagonisti perché Ronaldo appartiene a entrambe le categorie: sconfitto con il Brasile nel 1998 e campione nel 2002.

Nel 1986 Karl-Heinz Rummenigge segnò nella finale persa per 3-2 dalla Germania Ovest contro l’Argentina. Quattro anni dopo Andreas Brehme, Lothar Matthäus e Jürgen Klinsmann conquistarono il titolo: Brehme trasformò il rigore dell’1-0 e Matthäus alzò il trofeo da capitano. Nel 1994 la continuità passò a Nicola Berti, finalista con l’Italia a Pasadena.

Da Djorkaeff a Sneijder, l’Inter su entrambi i fronti

Nel 1998 l’Inter fu rappresentata da calciatori delle due finaliste: Youri Djorkaeff vinse con la Francia, mentre Ronaldo uscì sconfitto con il Brasile. Il Fenomeno si prese la rivincita quattro anni più tardi, segnando entrambe le reti del 2-0 sulla Germania nella finale di Yokohama.

Nel 2006 Marco Materazzi realizzò l’1-1 e trasformò uno dei rigori decisivi contro la Francia, contribuendo al quarto titolo mondiale dell’Italia. Nel 2010 Wesley Sneijder arrivò all’ultimo atto con l’Olanda dopo la stagione del Triplete interista, ma la rete di Andrés Iniesta nei supplementari premiò la Spagna.

Dall’amarezza del 2014 al titolo di Lautaro

Nel 2014 Rodrigo Palacio entrò nella finale persa dall’Argentina contro la Germania, mentre Hugo Campagnaro e Ricardo «Ricky» Álvarez rimasero in panchina. La partita venne decisa nei supplementari dal gol di Mario Götze.

Quattro anni dopo Marcelo Brozović e Ivan Perišić portarono la Croazia alla prima finale mondiale della sua storia. Perišić segnò il momentaneo 1-1, prima del successo della Francia per 4-2.

Nel 2022 Lautaro Martínez entrò al 102’, verso la fine del primo tempo supplementare della finale tra Argentina e Francia. Non segnò, ma partecipò alla fase decisiva della partita conclusa 3-3 e vinta dalla Selección ai calci di rigore. Il capitano dell’Inter torna ora all’ultimo atto con la possibilità di conquistare il secondo Mondiale consecutivo.

Sette gol segnati da sei nerazzurri

I giocatori dell’Inter hanno realizzato sette reti nelle finali mondiali. I marcatori sono Alessandro Altobelli nel 1982, Karl-Heinz Rummenigge nel 1986, Andreas Brehme nel 1990, Ronaldo con una doppietta nel 2002, Marco Materazzi nel 2006 e Ivan Perišić nel 2018.

Lautaro può aggiornare il conteggio contro la Spagna di Lamine Yamal e aggiungere il proprio nome a un elenco che comprende gol decisivi, rimonte e finali vinte o perse. Per l’attaccante argentino la partita di East Rutherford vale anche il bis dopo il trionfo in Qatar.

Un primato nel nome Internazionale

Italia, Germania, Francia, Brasile, Olanda, Argentina e Croazia sono le nazionali rappresentate dagli interisti nelle finali dal 1982. La varietà geografica restituisce un significato concreto al nome Internazionale e racconta la capacità del club di attraversare epoche calcistiche molto diverse mantenendo giocatori ai massimi livelli.

Domenica 19 luglio il risultato stabilirà chi solleverà la Coppa. Per l’Inter, la presenza di Lautaro tra i finalisti ha già trasformato in primato solitario la serie condivisa con il Bayern fino al 2022.

Di Andrea De Capitani

Ciao, sono Andrea De Capitani, ho 21 anni e attualmente sono uno studente di Sport Management, un corso che mi sta dando le basi e gli strumenti per lavorare nel mondo dello sport, con un particolare interesse per la comunicazione sportiva. La mia passione per lo sport è sempre stata forte, e spero che, attraverso questo sito, possa contribuire a raccontare le storie e gli eventi che animano Milano e la sua provincia. Il mio obiettivo è lavorare nel campo della comunicazione sportiva, dove posso unire la mia passione con le competenze acquisite, per raccontare le emozioni e le sfide che ogni atleta e ogni squadra vivono quotidianamente. Per domande, collaborazioni o opportunità, puoi contattarmi via e-mail a: andreaadecapitani@gmail.com