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Fiera Ice Arena, Milano prepara la nuova casa dell’hockey: debutto il 9 ottobre

Fiera Ice Arena

Il Milano Hockey Club visita il cantiere di Rho: completate struttura e copertura dell’impianto da 4.000 posti. Fondazione Fiera Milano investe 7 milioni di euro per dare continuità agli sport del ghiaccio dopo i Giochi.

La nuova casa dell’hockey milanese comincia a prendere forma anche agli occhi di chi dovrà scendere in pista. I giocatori e lo staff del Milano Hockey Club hanno visitato per la prima volta la Fiera Ice Arena, l’impianto in costruzione nel quartiere espositivo di Fieramilano Rho. Un passaggio che avvicina il progetto alla sua prima scadenza sportiva: il debutto casalingo del 9 ottobre 2026, quando la squadra è attesa dal confronto con Innsbruck.

Il sopralluogo dell’8 settembre ha permesso di fare il punto sul cantiere. Secondo quanto comunicato da Fondazione Fiera Milano, la struttura portante e la copertura sono state completate, mentre proseguono gli interventi necessari a rendere utilizzabili pista, tribune e spazi di servizio. L’apertura resta prevista per ottobre, con l’obiettivo di rispettare il calendario del club.

Per Milano e la sua area metropolitana, la posta in gioco supera il ritorno delle partite davanti al pubblico di casa. L’arena nasce infatti con una doppia funzione: ospitare l’attività agonistica e offrire spazi per corsi, giovani atleti e nuove occasioni di accesso alle discipline del ghiaccio.

Fiera Ice Arena, a che punto sono i lavori

Il completamento dell’involucro esterno consente al cantiere di concentrarsi sugli allestimenti interni. Oltre alla struttura portante e al telo della tendostruttura, risultano installati gli impianti sospesi: canalizzazioni del condizionamento, illuminazione e diffusione sonora.

Sono invece in corso il montaggio delle balaustre della pista e delle tribune, due elementi essenziali per definire lo spazio di gara e quello destinato agli spettatori. La fase conclusiva comprenderà l’attivazione del sistema refrigerante, necessario alla formazione del ghiaccio.

La distinzione è rilevante: il cantiere ha superato una tappa strutturale, ma restano lavorazioni decisive prima che l’impianto possa accogliere atleti e pubblico. Fondazione Fiera Milano riferisce che gli interventi stanno procedendo secondo il cronoprogramma previsto.

Spogliatoi e servizi verso il completamento

Anche i moduli prefabbricati destinati agli spogliatoi e ai servizi sono nella fase finale di allestimento. Il progetto prevede otto spogliatoi per gli atleti, da circa 30 metri quadrati ciascuno, oltre agli ambienti riservati agli arbitri.

Nel complesso sono previste 44 docce e 34 wc per il pubblico. A questi spazi si aggiungono un’area per il riscaldamento prima delle gare e sistemi per il trattamento dell’aria e la deumidificazione.

Sono dotazioni che dovranno sostenere utilizzi diversi nell’arco della giornata. La gestione degli accessi alla pista e la disponibilità degli spogliatoi avranno un ruolo concreto nella possibilità di alternare allenamenti, corsi e competizioni.

Il Milano Hockey Club attende il debutto davanti ai tifosi

La prima partita casalinga è programmata per venerdì 9 ottobre contro Innsbruck. Due giorni dopo, domenica 11 ottobre, il calendario prevede l’arrivo di Bolzano: un avvio immediatamente significativo per il rapporto fra la squadra e il pubblico milanese.

Il programma si inserisce nella prima stagione del club nella ICE Hockey League. Prima dell’esordio a Rho, Milano dovrà affrontare una sequenza di otto incontri in trasferta, come riportato nell’approfondimento sul calendario del Milano Hockey Club nella ICEHL 2026/27.

L’apertura dell’arena rappresenta dunque una scadenza precisa per l’organizzazione della stagione. La disponibilità dell’impianto consentirà alla squadra di iniziare il proprio percorso casalingo e ai tifosi di ritrovare un appuntamento continuativo con l’hockey nell’area milanese.

La visita al cantiere e l’avvicinamento alla gara con Innsbruck sono stati raccontati anche dal portale federale Italia Hockey, che conferma il ruolo della struttura nel nuovo percorso rossoblù.

Quattromila posti per costruire il rapporto con la città

La capienza prevista è di 4.000 posti a sedere. Per il Milano Hockey Club significa poter sviluppare il seguito della squadra in un’arena destinata ad accogliere gli appassionati della città, della provincia e della Lombardia.

La sfida sarà dare continuità a questa partecipazione. Il debutto avrà inevitabilmente un valore particolare, ma sarà la successione delle gare a costruire familiarità con la nuova sede di Rho. Il calendario sportivo diventerà così anche uno strumento per far conoscere l’impianto a chi si avvicina per la prima volta all’hockey.

Sette milioni di euro per gli sport del ghiaccio a Milano

L’investimento per la Fiera Ice Arena ammonta a 7 milioni di euro, interamente sostenuti da Fondazione Fiera Milano. La tendostruttura occupa 5.190 metri quadrati, all’interno di una superficie complessiva interessata dall’intervento di 7.800 metri quadrati.

Il progetto viene presentato dalla Fondazione come parte dell’eredità sportiva di Milano Cortina 2026. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’impulso dei Giochi in opportunità di pratica e partecipazione per il territorio.

«Vogliamo mantenere viva la fiamma olimpica e fare in modo che l’eredità di Milano Cortina 2026 si traduca in un’opportunità concreta per il territorio», ha dichiarato nel comunicato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano.

Durante l’incontro con la squadra, Bozzetti ha inoltre richiamato la responsabilità legata alla tradizione dell’hockey cittadino, ricordando i 32 titoli nazionali citati dalla Fondazione. Un patrimonio storico al quale il nuovo progetto guarda mentre prepara il proprio percorso sportivo.

Hockey, pattinaggio e corsi: come sarà utilizzata l’arena

Il programma annunciato comprende competizioni di hockey su ghiaccio, para ice hockey e pattinaggio di figura, insieme ai corsi di avviamento alle stesse discipline e allo short track.

È prevista una collaborazione con le scuole del territorio, un elemento centrale per ampliare il bacino dei praticanti. Portare gli studenti sul ghiaccio può infatti favorire la conoscenza di attività che richiedono strutture specifiche e occasioni di accesso organizzate.

Resta inoltre aperta la possibilità di ospitare tornei di curling, eventi e spettacoli on ice. Si tratta di utilizzi prospettati nel progetto, per i quali il comunicato non indica ancora un calendario.

Giovani e amatori, interlocuzioni con Milano Prospect

Per le attività delle squadre giovanili e amatoriali di hockey sono in corso interlocuzioni con Milano Prospect. Il pattinaggio sincronizzato farà invece riferimento a Ladybirds.

La formulazione distingue gli ambiti già individuati dai rapporti ancora in definizione. Orari dei corsi, modalità di iscrizione e programmi operativi saranno quindi informazioni da seguire attraverso le comunicazioni dedicate.

Secondo la previsione riportata dalla Fondazione, l’impianto potrebbe funzionare dalle 7 del mattino all’una di notte, per circa 18 ore giornaliere. È un’estensione oraria programmata, che dovrà tradursi nell’organizzazione effettiva delle attività.

Il riutilizzo delle strutture e il futuro palazzetto

La Fiera Ice Arena è pensata anche in relazione a un successivo impianto permanente. Il progetto prevede che gran parte delle strutture e delle tecnologie possa essere riutilizzata nel quartiere fieristico oppure integrata nel futuro palazzetto del ghiaccio.

Questo orientamento mira a conservare il valore dell’investimento nel tempo. Il comunicato non definisce però le tempistiche di realizzazione del palazzetto permanente: la scadenza operativa indicata riguarda l’arena in costruzione e la sua apertura prevista per ottobre.

Sul versante energetico, la struttura beneficerà del sistema della Fiera, che comprende un impianto fotovoltaico da 18 MWp e il teleriscaldamento collegato al termovalorizzatore di Figino. Il documento non fornisce stime specifiche sui consumi dell’arena o sulle emissioni evitate.

Per l’hockey milanese, il passaggio immediato resta quello dal cantiere alla pista. Balaustre, tribune e refrigerazione sono le prossime tappe da completare prima dell’arrivo del pubblico. Il 9 ottobre è l’appuntamento attorno al quale si incontrano il lavoro sull’infrastruttura e l’attesa sportiva della città.