Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha dichiarato inammissibili, con sentenza depositata il 6 ottobre 2026, tutti e cinque i ricorsi presentati da associazioni e cittadini contro la vendita di San Siro e delle aree circostanti a Milan e Inter. Una decisione che non è entrata nel merito, fermandosi all’eccezione di inammissibilità dei ricorsi e accogliendo le ragioni di Palazzo Marino e società.
Il verdetto procedurale del Tar
Dei cinque ricorsi presentati al Tar, quattro sono stati dichiarati inammissibili. In particolare, è stata contestata “l’indeterminatezza e mutevolezza soggettiva dei ricorrenti”, considerato che tra ricorsi originari e per motivi aggiunti è cambiato l’elenco delle persone coinvolte. La conclusione dei giudici è che si è trattato di un “abuso del processo”. L’unico ricorso affrontato nel merito è stato quello del consigliere comunale ambientalista Enrico Fedrighini contro l’iter seguito dal Consiglio comunale di Milano, anch’esso respinto.
Palazzo Marino e le reazioni politiche
La decisione del Tar ha scatenato reazioni contrastanti. La vicesindaca di Milano con delega alla Rigenerazione urbana Anna Scavuzzo ha commentato: “Su San Siro il Tar della Lombardia ha parlato chiaro: il Consiglio comunale ha lavorato nel rispetto delle regole. Cinque sedute di commissione, oltre quindici ore di discussione in aula, un confronto lungo e vero”. Scavuzzo ha aggiunto che “abbiamo la responsabilità di realizzare al meglio ciò che è stato deciso”, mentre l’assessora allo Sport Martina Riva ha affermato che “è il momento di lasciarsi le polemiche alle spalle”, ricordando che il nuovo stadio dovrà essere pronto per gli Europei del 2032.
Sul versante opposto, il consigliere comunale ambientalista Enrico Fedrighini ha annunciato il passaggio successivo: “Ci sarà il ricorso al Consiglio di Stato. La partita non si chiude qui”.
La strada verso il nuovo stadio
Con la pronuncia della giustizia amministrativa sui cinque ricorsi, può proseguire il progetto dei club per la realizzazione di un nuovo stadio e il conseguente abbattimento del Meazza, un progetto sempre molto contestato negli anni ma su cui ora mettono un punto i giudici amministrativi. Con il nodo giudiziario sciolto, il progetto può procedere verso la fase successiva: tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, Milan e Inter dovrebbero presentare il progetto definitivo con le prime immagini ufficiali del nuovo impianto. L’obiettivo resta completare lo stadio entro il 2031, in tempo per gli Europei 2032.
Tuttavia, l’esito rimuove un ostacolo giudiziario al percorso dei club, ma non sostituisce le approvazioni urbanistiche e ambientali necessarie per realizzare il nuovo impianto, pertanto non equivale a un’autorizzazione a costruire il nuovo San Siro.
Fonti: la notizia, ilgiorno.it, gds.it, open.online, lanotiziagiornale.it


















