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Sommer torna a San Siro da avversario: «Momento giusto per separarci»

Roma-Inter

Martedì 13 ottobre a San Siro si ritroveranno faccia a faccia Yann Sommer e l’Inter. Il portiere svizzero, che ha difeso la porta nerazzurra dal 2023 al 2026, tornerà al Meazza da avversario nella sfida di Champions League con il Club Brugge, sua squadra attuale dopo tre stagioni in nerazzurro caratterizzate da titoli e delusioni europee.

Nell’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Sommer ha chiarito come sia maturata la separazione dal club milanese. Dopo i tre anni all’Inter non mi aspettava un rinnovo: «Ne abbiamo parlato insieme e sia il club che io abbiamo deciso che fosse il momento giusto per separarci». Una scelta consensuale che non ha intaccato il legame affettivo con l’ambiente.

I ricordi indelebili e il rimpianto europeo

Il bilancio della sua esperienza nerazzurra è principalmente positivo. Tra i ricordi più belli Sommer ha citato «la notte incredibile e folle contro il Barça». In nerazzurro ha vissuto anni importanti, contribuendo alla conquista di trofoi nazionali e raggiungendo la finale di Champions League del 2025 da assoluto protagonista, anche se il momento più doloroso è la finale di Champions persa contro il Paris Saint-Germain: una ferita che Sommer riconosce, senza permetterle di cancellare quanto costruito lungo il percorso.

La sfida di martedì: ambizione e rispetto per il passato

Per Yann Sommer, la sfida di Champions League tra Inter e Bruges sarà un ritorno carico di emozioni. Il portiere svizzero, passato al club belga in estate dopo la scadenza del contratto, ritroverà una squadra e una città che sente ancora vicine. Questa volta, però, proverà a fermarle.

Il ritorno sarà anche l’occasione per ritrovare Josep Martinez, diventato il suo erede nella porta nerazzurra. Sommer respinge i giudizi negativi sullo spagnolo e gli riconosce le qualità per sostenere quella responsabilità. Anche l’Inter di Chivu riceve parole importanti: Sommer la descrive come una squadra più aggressiva ed europea, con la qualità necessaria per vincere la Champions League.

Il portiere conosce bene tutte le insidie che lo attendono: «Sarà speciale affrontare l’Inter, uscire dal tunnel e vedere San Siro spalancarsi». Ma ora la priorità è una sola: portare il Brugge alla vittoria nello stadio dove ha scritto pagine importanti della sua carriera.

Fonti: agenzia giornalistica opinione, spaziointer.it, passioneinter.com, derbyderbyderby.it, cronachedi.it