Si chiude dopo due stagioni il ciclo del tecnico piemontese sulla panchina milanese. Nel suo biennio due finali Scudetto consecutive e soprattutto la storica Supercoppa Italiana 2025. Lasciano anche Andrea Mafrici e Kacper Duda.
La Numia Vero Volley Milano e Stefano Lavarini si separano. Il club ha comunicato la risoluzione consensuale del rapporto con l’allenatore piemontese, che lascia la panchina della formazione femminile per intraprendere un nuovo percorso professionale. Una decisione che chiude un ciclo durato due stagioni e apre inevitabilmente una nuova fase per una delle principali realtà sportive della città.
L’addio assume un peso particolare non soltanto per i risultati raggiunti, ma anche per il momento nel quale arriva. Milano deve infatti ridefinire la propria guida tecnica in vista della nuova stagione, dopo aver costruito negli ultimi anni una squadra stabilmente presente ai vertici del volley italiano ed europeo.
Con Lavarini terminano anche i rapporti con il secondo allenatore Andrea Mafrici e con lo scoutman Kacper Duda. La separazione riguarda quindi una parte importante dello staff che ha accompagnato la Numia nelle ultime due annate.
Stefano Lavarini lascia la Numia Vero Volley Milano dopo due stagioni
Stefano Lavarini era arrivato nell’estate del 2024 con il compito di guidare una squadra costruita per competere su tutti i fronti. Il bilancio del suo lavoro racconta di una Milano capace di mantenersi con continuità nelle zone più alte della pallavolo femminile, arrivando più volte a giocarsi i trofei decisivi.
Il risultato più evidente è rappresentato dalle due finali Scudetto consecutive raggiunte dalla Numia Vero Volley Milano. In entrambe le occasioni il tricolore è rimasto fuori dalla bacheca milanese, ma la presenza costante nell’ultimo atto del campionato ha confermato la dimensione ormai raggiunta dal progetto.
La squadra allenata da Lavarini ha dovuto misurarsi soprattutto con Conegliano, riferimento del movimento italiano e internazionale e avversaria che negli ultimi anni ha rappresentato il principale termine di paragone per le ambizioni di Milano.
Anche nella stagione 2025/26 la sfida per il titolo ha portato le due formazioni una di fronte all’altra. Su MilanoSportiva avevamo seguito la finale Scudetto tra Vero Volley Milano e Conegliano, uno dei passaggi centrali del percorso della squadra guidata da Lavarini.
La Supercoppa Italiana resta il simbolo del ciclo Lavarini
Se le due finali Scudetto raccontano la continuità ad altissimo livello, c’è però una data destinata a rimanere legata in maniera particolare al biennio di Stefano Lavarini a Milano: quella della conquista della Supercoppa Italiana 2025.
Il 18 ottobre, a Trieste, la Numia Vero Volley Milano superò Conegliano al termine di una finale combattutissima, chiusa al tie-break. Un risultato che andava ben oltre il valore del singolo trofeo.
Quella vittoria rappresentò infatti un momento storico per lo sport milanese, perché riportò nella città un trofeo nazionale di pallavolo dopo ottant’anni. Un’attesa lunghissima interrotta da una squadra ormai diventata una delle espressioni più riconoscibili dello sport di vertice a Milano.
La finale della Supercoppa Fineco 2025 vide Milano imporsi 3-2 su Conegliano e consegnò a Lavarini il successo più significativo della sua esperienza sulla panchina della Numia.
La Supercoppa resta quindi l’immagine più forte del suo passaggio a Milano: il momento nel quale un progetto cresciuto progressivamente è riuscito a trasformare competitività, investimenti e ambizioni in un titolo.
Milano protagonista anche sulla scena internazionale
Il lavoro di Lavarini non può però essere letto esclusivamente attraverso campionato e Supercoppa. Durante il suo biennio la Numia ha consolidato anche la propria presenza internazionale.
Nella CEV Champions League 2024/25 Milano ha raggiunto il terzo posto, confermandosi tra le formazioni di riferimento del continente. Un risultato che ha dato ulteriore profondità a una stagione nella quale la squadra è stata impegnata contemporaneamente su più fronti.
A questo si aggiunge il terzo posto nel Campionato Mondiale per Club 2024, altro piazzamento di prestigio all’interno di una competizione riservata alle migliori realtà della pallavolo mondiale.
Il quadro complessivo mostra dunque una squadra che, sotto la gestione tecnica di Lavarini, ha avuto continuità nella capacità di arrivare alle fasi decisive delle competizioni. Il grande obiettivo dello Scudetto non è stato centrato, ma Milano è riuscita a mantenere una posizione stabile nell’élite nazionale e internazionale.
Un ciclo che ha rafforzato la posizione di Milano nel volley
L’eredità del biennio va valutata anche osservando il ruolo che la pallavolo femminile ha progressivamente conquistato all’interno del panorama sportivo milanese.
La Numia Vero Volley è diventata una presenza sempre più riconoscibile, sostenuta da una rosa costruita con giocatrici di livello internazionale e da ambizioni ormai dichiaratamente rivolte ai grandi trofei.
In questo contesto, Lavarini ha rappresentato un punto di continuità tecnica in una fase importante della crescita del progetto. Due finali Scudetto, un successo in Supercoppa e due podi internazionali fotografano un percorso nel quale Milano non si è limitata a partecipare alle grandi competizioni, ma ha provato concretamente a vincerle.
È proprio questo il parametro con cui dovrà confrontarsi la prossima guida tecnica. La panchina della Numia non è più quella di una squadra chiamata semplicemente a inserirsi tra le migliori. Il livello raggiunto negli ultimi anni ha spostato inevitabilmente le aspettative verso la conquista dei titoli.
Con Lavarini salutano anche Mafrici e Duda
La risoluzione consensuale con Stefano Lavarini coinvolge anche due componenti del suo staff. Andrea Mafrici, secondo allenatore, e Kacper Duda, scoutman, lasciano infatti Numia Vero Volley Milano insieme al tecnico piemontese.
Si tratta di un passaggio significativo perché il lavoro di uno staff di alto livello non si limita alla gestione della partita. Preparazione degli allenamenti, studio delle avversarie, analisi dei dati e costruzione delle strategie rappresentano elementi sempre più determinanti nella pallavolo moderna.
Il cambiamento riguarderà quindi non soltanto la figura del primo allenatore, ma una parte della struttura tecnica che ha accompagnato la squadra durante le ultime stagioni.
Vero Volley, nel comunicare la separazione, ha ringraziato Lavarini e il suo staff per professionalità e valori trasmessi nelle due stagioni condivise, augurando loro il meglio per il prosieguo della carriera.
Ora Milano deve aprire un nuovo ciclo
Per Numia Vero Volley Milano comincia adesso una fase particolarmente importante. La scelta del nuovo allenatore dovrà garantire continuità alle ambizioni costruite negli ultimi anni e, contemporaneamente, aprire un nuovo ciclo tecnico.
La base di partenza resta quella di una società abituata ormai a competere nelle fasi decisive delle principali manifestazioni. Proprio per questo il prossimo passo sarà delicato: Milano dovrà trasformare il cambio in panchina in un’opportunità senza perdere il terreno conquistato.
Il punto di riferimento resta inevitabilmente quello degli ultimi risultati. Arrivare due volte consecutive alla finale Scudetto significa aver raggiunto una dimensione precisa; vincere la Supercoppa contro Conegliano ha invece dimostrato che la distanza dalle rivali può essere colmata anche quando in palio c’è un trofeo.
Il successore di Lavarini erediterà quindi una squadra e un ambiente nei quali l’obiettivo non potrà essere soltanto quello di restare competitivi. A Milano la nuova frontiera è provare a vincere con maggiore continuità, trasformando le finali e i piazzamenti internazionali in altri titoli.
Il saluto a Stefano Lavarini chiude una pagina importante
La separazione consensuale mette ufficialmente fine a un capitolo significativo della storia recente della Numia Vero Volley Milano.
Stefano Lavarini lascia dopo avere accompagnato la squadra attraverso due finali Scudetto consecutive, un terzo posto in Champions League, un podio al Mondiale per Club e la conquista della Supercoppa Italiana.
È soprattutto quest’ultimo risultato a legare il suo nome alla storia sportiva della città. Riportare a Milano un trofeo nazionale di pallavolo dopo ottant’anni rappresenta un traguardo destinato a restare, indipendentemente dalle strade professionali che tecnico e società intraprenderanno adesso.
Il ciclo si chiude senza lo Scudetto, il grande obiettivo inseguito nelle ultime stagioni, ma con Milano stabilmente collocata tra le potenze della pallavolo femminile italiana.
Ora tocca alla Numia scegliere la direzione del nuovo progetto. Il punto di partenza, però, è molto diverso rispetto a pochi anni fa: Milano non deve più dimostrare di poter stare tra le grandi. Deve provare a diventare la più grande.



















