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TAR boccia ricorsi: nuovo San Siro sblocca il cantiere dal 2027

palasport di san siro, foto sito neverendingseason.com

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia ha respinto tutti i ricorsi contro la vendita dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree circostanti a Milan e Inter, come riportato dalla sentenza del 6 ottobre. Il TAR ha respinto i cinque ricorsi presentati contro la vendita dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree adiacenti da parte del Comune di Milano a Inter e Milan. Un risultato che rimuove il principale ostacolo legale e spalanca la strada alla realizzazione della nuova arena cittadina, destinata ad essere protagonista anche in vista degli Europei del 2032.

L’unico dossier analizzato nel merito — quello presentato dal consigliere comunale Enrico Fedrighini — è stato interamente respinto: il TAR ha confermato la piena correttezza e la trasparenza delle procedure con cui Palazzo Marino ha deliberato la cessione dell’impianto pubblico e dei terreni alle due società calcistiche.

Cronoprogramma: rendering a fine autunno, cantiere dal 2027

Con il via libera giuridico, Milan e Inter possono ora procedere speditamente con la fase operativa del progetto. In particolare, a fine autunno 2026 è prevista la presentazione ufficiale dei rendering del nuovo impianto, mentre a dicembre è programmata la conclusione della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il 2027 vedrà l’apertura ufficiale del cantiere.

Come riportato a settembre, Milan e Inter presenteranno il 29 ottobre al Castello Sforzesco il render ufficiale dello stadio, frutto della collaborazione tra gli studi Foster+Partners e Manica. L’attuale stadio Giuseppe Meazza rimarrà operativo fino al 2031, permettendo ai due club di continuare a disputare regolarmente le partite casalinghe senza interruzioni. Solo a nuova arena ultimata inizierà la demolizione, che non sarà comunque totale: una porzione dei settori Sud ed Est (tra anello blu e arancio) verrà preservata e integrata nel nuovo parco pubblico cittadino come monumento di memoria storica.

L’investimento e le dimensioni del nuovo impianto

Il nuovo stadio da 71.500 posti dovrebbe essere inaugurato nel 2031, mentre la riqualificazione dell’intera area si concluderà entro il 2036. L’investimento complessivo previsto è di 2,3 miliardi di euro, una cifra che comprende non soltanto il nuovo stadio, ma anche demolizioni, infrastrutture e riqualificazione urbanistica. Il calendario prevede una tappa fondamentale nell’estate del 2027, quando dovrebbe partire la costruzione del nuovo impianto.

La tempistica consente ai due club di rispettare l’obiettivo europeo: l’inaugurazione nell’estate del 2031, con tempi strettamente legati anche agli impegni organizzativi in vista di Euro 2032. La sentenza del TAR rappresenta dunque il via libera definitivo per accelerare il processo autorizzativo e amministrativo che porterà Milano a dotarsi di un impianto all’avanguardia.

Fonti: Barzacom, barzacom.it, settecalcio.it, ilgiorno.it