L’ala statunitense arriva dal Vålerenga dopo una stagione da 46 punti in 45 partite: tecnica, duttilità e un percorso già ricco di esperienze per il Milano.
Un profilo pronto per incidere
Il Milano ingaggia Blake McLaughlin, attaccante statunitense utilizzabile da ala sinistra e, quando necessario, anche al centro. Il ventiseienne arriva dal Vålerenga di Oslo, dove ha chiuso la stagione regolare 2025-2026 da miglior realizzatore della squadra con 46 punti in 45 presenze. Il bilancio complessivo, playoff inclusi, è di 49 punti, con 22 gol, in 55 partite.
Nato il 14 febbraio 2000 a Grand Rapids, in Minnesota, McLaughlin è alto 180 centimetri per 73 chilogrammi e tira di sinistra. A Milano indosserà la maglia numero 27. Il suo profilo combina mobilità, letture offensive e capacità di rifinire, elementi che consentono di impiegarlo sia nella manovra a cinque contro cinque sia nelle situazioni di power play.
Dai Chicago Steel al Draft NHL
La crescita dell’attaccante prende forma nella USHL con i Chicago Steel. Nel 2016-2017 disputa 12 partite e contribuisce al cammino che porta il club alla conquista della Clark Cup. L’anno seguente alza sensibilmente il rendimento, chiudendo con 59 punti in 61 presenze: numeri che gli valgono più convocazioni con le selezioni giovanili degli Stati Uniti e rafforzano le sue prospettive in vista dell’approdo al college hockey.
Nel 2018 gli Anaheim Ducks lo scelgono al terzo giro del Draft NHL, con la 79ª chiamata assoluta. È il passaggio che precede l’ingresso alla University of Minnesota.
Quattro stagioni alla University of Minnesota
Con Minnesota, McLaughlin disputa quattro annate in NCAA e raccoglie 142 presenze e 105 punti, frutto di 38 gol e 67 assist. Diventa così l’86° giocatore nella storia dell’ateneo a superare quota cento punti.
Il suo rendimento cresce di stagione in stagione. Da matricola, nel 2018-2019, firma 20 punti in 35 gare, con cinque gol e 15 assist. Nel 2019-2020 sale a 24 punti in 37 presenze, quindi raggiunge quota 28 nel 2020-2021 grazie a 12 reti e 16 assist. Proprio in quella stagione Minnesota conquista il torneo della Big Ten Conference e McLaughlin mette a referto quattro punti nella finale contro Wisconsin.
L’ultima stagione NCAA
Nel 2021-2022 raggiunge i suoi massimi individuali: 33 punti, 13 gol e 20 assist in 39 partite. Riceve una menzione All-Big Ten, mentre Minnesota vince la regular season della conference e si spinge fino al Frozen Four NCAA.
Il salto nel professionismo
Il 10 aprile 2022 McLaughlin firma un contratto entry-level di due anni con Anaheim e si unisce ai San Diego Gulls per la parte conclusiva della stagione. Non debutta in NHL, ma rimane nel sistema delle affiliate, alternandosi tra AHL ed ECHL.
In AHL veste prima la maglia dei San Diego Gulls e poi quella degli Hartford Wolf Pack, raccogliendo 10 punti in 77 presenze. In ECHL gioca invece con Tulsa Oilers e Bloomington Bison, dove totalizza 85 punti in 97 partite. Il passaggio tra le due leghe precede la scelta di proseguire la carriera in Europa.
La parentesi norvegese e l’arrivo a Milano
Da free agent, McLaughlin firma con il Vålerenga. In Norvegia trova la stagione più produttiva della sua carriera da professionista: i 46 punti della regular season derivano da 20 gol e 26 assist. Prima dell’accordo con il Milano, ha inoltre partecipato all’edizione 2025 della Dolomiten Cup, maturando un primo passaggio agonistico in Italia.
Dopo Nick Caamano, il club milanese attinge ancora dal Vålerenga per rinforzare il reparto offensivo. McLaughlin porta un curriculum costruito tra USHL, NCAA, AHL, ECHL e campionato norvegese, oltre alla possibilità di coprire due ruoli nel reparto avanzato.

