MilanoSportiva.com

Tutto lo sport di Milano e provincia

Olimpia Milano, il roster è completo: arriva Garrison Mathews dalla NBA

Garrison Matthews

La guardia statunitense lascia gli Indiana Pacers e sceglie Milano dopo 329 presenze nella lega americana. Tiratore da 38,2% in carriera, completa il gruppo biancorosso per la nuova stagione.

L’ultimo tassello arriva direttamente dalla NBA. L’Olimpia Milano ha ufficializzato l’ingaggio di Garrison Mathews, guardia statunitense di 196 centimetri proveniente dagli Indiana Pacers. Un innesto che completa il roster biancorosso e aggiunge soprattutto tiro perimetrale ed esperienza americana alla squadra chiamata ad affrontare una stagione particolarmente ambiziosa.

Mathews, nato il 24 ottobre 1996 a Franklin, nel Tennessee, sbarca a Milano dopo aver costruito la propria carriera quasi interamente negli Stati Uniti. Per lui si tratta di un passaggio significativo: lascia il basket americano per misurarsi con la pallacanestro europea, con l’EuroLeague e con le aspettative di una piazza abituata a competere per vincere.

L’operazione permette all’Olimpia di chiudere il mercato con un giocatore dalle caratteristiche piuttosto definite. Mathews è soprattutto uno specialista del tiro da tre punti, qualità che può risultare preziosa per aprire il campo e creare spazi per i compagni.

Garrison Mathews all’Olimpia Milano, l’ultimo colpo del mercato

L’arrivo di Mathews completa un organico profondamente attrezzato per sostenere il doppio impegno tra campionato ed EuroLeague. Milano aggiunge un esterno abituato alla velocità e alla fisicità della NBA, ma soprattutto un giocatore capace di essere pericoloso senza avere necessariamente il pallone tra le mani.

La sua carriera americana parla di 329 partite disputate nella NBA e 6,4 punti di media. Numeri che, letti senza contesto, potrebbero sembrare quelli di un semplice giocatore di rotazione. Il dato più interessante riguarda però l’efficienza dalla lunga distanza.

Mathews ha infatti tirato con il 38,2% da tre punti nell’arco della carriera NBA. Nella stagione 2023/24 aveva raggiunto addirittura il 44%, quarto miglior dato dell’intera lega.

È precisamente questo tipo di pericolosità offensiva che Milano vuole portare nel proprio sistema.

Da Washington agli Indiana Pacers prima di Milano

Il percorso di Garrison Mathews è iniziato lontano dai riflettori delle grandi università americane. Dopo la high school a Franklin, ha trascorso quattro stagioni alla Lipscomb University di Nashville, costruendo progressivamente la propria reputazione di realizzatore.

Nelle ultime tre stagioni universitarie ha superato i 20 punti di media. Nel 2017/18 ha contribuito alla prima qualificazione di Lipscomb al Torneo NCAA, mentre l’anno successivo ha trascinato l’università fino alla finale del NIT.

In quella corsa mise insieme prestazioni offensive di grande livello, segnando 44 punti contro NC State nei quarti e 34 contro Wichita State in semifinale. Nel 2019 venne nominato giocatore dell’anno della Atlantic Sun Conference, diventando anche il miglior realizzatore nella storia di Lipscomb.

Il salto nella NBA è arrivato nello stesso anno con i Washington Wizards.

Dopo due stagioni nella capitale statunitense, Mathews ha giocato una stagione e mezza con Houston e successivamente due stagioni e mezza con Atlanta. Nell’ultima annata ha disputato 15 partite con gli Indiana Pacers.

La sua migliore stagione realizzativa in NBA resta quella da 10 punti di media a partita, mentre nel 2024/25 con Atlanta aveva prodotto 7,5 punti per gara.

Perché Mathews può essere importante per l’Olimpia

Il profilo scelto dall’Olimpia appare particolarmente interessante per una ragione tattica: Mathews non necessita di monopolizzare il possesso per incidere.

Il suo valore emerge soprattutto nella capacità di muoversi lontano dalla palla, sfruttare i blocchi e trasformare rapidamente una ricezione in una conclusione. Una caratteristica importante in EuroLeague, dove gli spazi sono inferiori rispetto alla NBA e la qualità delle letture offensive diventa fondamentale.

Il tiro da tre di Mathews può cambiare la geometria dell’attacco milanese. Una minaccia costante sul perimetro costringe infatti le difese ad allungarsi e può creare maggiori possibilità per i compagni nelle penetrazioni e nel gioco interno.

La percentuale del 44% registrata nella stagione 2023/24 rappresenta il picco della sua esperienza NBA. Non significa automaticamente che lo stesso rendimento verrà trasferito nel basket europeo, ma racconta la qualità tecnica di un giocatore che, quando entra in ritmo, può punire sistematicamente le difese.

Per Milano sarà importante anche il processo di adattamento. Cambiano le dimensioni del campo, le interpretazioni difensive, il metro arbitrale e soprattutto la quantità di spazio disponibile. La sfida sarà trasformare rapidamente le qualità maturate negli Stati Uniti in un’arma efficace anche nell’EuroLeague.

Le prime parole di Mathews da giocatore dell’Olimpia

Il nuovo acquisto ha manifestato immediatamente entusiasmo per la scelta di trasferirsi in Italia.

«Sono entusiasta di vivere un nuovo capitolo della mia carriera e apprezzo tantissimo l’opportunità che l’Olimpia Milano e il suo coaching staff hanno deciso di offrirmi. Ho grande desiderio di mettermi al lavoro e aiutare la squadra come sarà possibile», ha spiegato Mathews attraverso i canali ufficiali del club.

Parole che accompagnano l’inizio della sua prima esperienza europea.

Per il giocatore si apre infatti una fase completamente nuova della carriera. A quasi trent’anni, Mathews arriva nel Vecchio Continente con un bagaglio NBA significativo ma anche con la necessità di scoprire un basket differente.

Milano riparte con sette nazionali assenti

L’annuncio arriva alla vigilia della ripresa del lavoro della squadra. Il primo allenamento dei campioni d’Italia è previsto per il 19 agosto, ma il gruppo inizialmente sarà inevitabilmente incompleto.

Sono sette i giocatori impegnati con le rispettive Nazionali: Pippo Ricci, Nicola Akele, Darius Thompson e Stefano Tonut con l’Italia, Marko Guduric con la Serbia, Leandro Bolmaro con l’Argentina e Moses Wright con la Macedonia.

Una situazione che renderà particolare la prima fase della preparazione. Lo staff dovrà infatti iniziare a costruire equilibri e principi di gioco senza poter lavorare immediatamente con l’intero roster.

L’inserimento dei nuovi elementi procederà quindi per tappe. In questo quadro, l’adattamento di Mathews sarà uno degli aspetti più interessanti da seguire durante la preparazione.

Per approfondire il momento della squadra può essere utile anche rileggere su MilanoSportiva l’analisi sulla profondità del roster dell’Olimpia Milano, uno degli elementi che negli ultimi anni ha caratterizzato maggiormente la costruzione della formazione biancorossa.

Dalla NBA all’EuroLeague, la nuova sfida di Mathews

Il passaggio dalla NBA all’EuroLeague non rappresenta più un evento raro. Sempre più giocatori americani scelgono l’Europa alla ricerca di un ruolo differente e di una dimensione competitiva nella quale poter incidere maggiormente.

Mathews arriva con una caratteristica immediatamente spendibile: il tiro.

In una competizione nella quale ogni possesso può assumere enorme importanza, avere un esterno capace di segnare rapidamente sugli scarichi può modificare le scelte difensive degli avversari. Milano avrà però bisogno anche della sua capacità di adattarsi al sistema e di garantire continuità nella metà campo difensiva.

La sua esperienza NBA rappresenta un punto di partenza, non una garanzia. L’EuroLeague richiede letture, disciplina tattica e capacità di adattamento molto specifiche.

Proprio per questo le prime settimane di lavoro avranno un peso particolare.

L’Olimpia completa il roster e guarda alla nuova stagione

Con l’arrivo di Garrison Mathews, l’Olimpia Milano considera completato il proprio roster. Il mercato consegna così allo staff una squadra costruita per avere profondità e alternative in ogni reparto.

La prima verifica ufficiale arriverà con la Supercoppa italiana. Milano affronterà la Virtus Bologna in semifinale il 19 settembre. Pochi giorni più tardi inizierà anche l’avventura europea: il debutto in EuroLeague è programmato per il 25 settembre sul campo del Partizan Belgrado.

Il 27 settembre sarà invece il momento dell’esordio in campionato contro Pallacanestro Trieste all’Unipol Forum.

Tre appuntamenti ravvicinati che permetteranno di capire rapidamente a che punto sarà il processo di costruzione della nuova Olimpia.

Per Mathews inizierà contemporaneamente una sfida personale. Dopo Washington, Houston, Atlanta e Indiana, il prossimo capitolo della sua carriera porta a Milano.

E per l’Olimpia l’ultimo movimento di mercato porta in dote qualcosa di estremamente riconoscibile: un tiratore NBA chiamato a trasformare le percentuali dall’arco in un’arma anche sui parquet europei.

Per numeri, carriera e aggiornamenti sul giocatore è possibile consultare anche il profilo ufficiale di Garrison Mathews sul sito dell’Olimpia Milano.