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EuroVolley 2026, Italia d’argento con Danesi, Egonu e Fersino

EuroVolley 2026 Italia argento

A EuroVolley 2026 l’Italia d’argento cede al tie-break contro la Turchia nella finale di Istanbul. Sul podio anche Hena Kurtagić, bronzo con la Serbia e miglior centrale del torneo.

EuroVolley 2026, l’Italia si ferma all’argento

L’Italia chiude EuroVolley 2026 con la medaglia d’argento. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, davanti a oltre 16 mila spettatori, le azzurre di Julio Velasco si arrendono alla Turchia per 3-2: 25-16, 22-25, 25-12, 21-25, 10-15 dal punto di vista italiano.

La squadra di Daniele Santarelli si conferma campione d’Europa dopo il titolo conquistato nel 2023, mentre l’Italia vede interrompersi all’ultimo passo un percorso iniziato il 21 agosto a Göteborg, proseguito a Brno e arrivato fino alla finale con otto vittorie consecutive. Le azzurre, pur sconfitte, hanno ricevuto il plauso del palasport, del presidente della Federazione Italiana Pallavolo Giuseppe Manfredi e dell’ambasciatore italiano in Turchia, Giuseppe Manzo.

Per la Nazionale resta il terzo argento europeo della propria storia, dopo quelli del 2001 e del 2005, e la nona medaglia complessiva nella manifestazione. Il nuovo podio si aggiunge ai tre ori del 2007, 2009 e 2021 e ai tre bronzi conquistati in precedenza.

Danesi, Egonu e Fersino, Milano nella finale europea

La finale di Istanbul parla anche alla Numia Vero Volley Milano. Nell’Italia d’argento ci sono Anna Danesi, Paola Egonu ed Eleonora Fersino, tre protagoniste del club milanese arrivate fino all’ultimo atto dell’Europeo con la maglia azzurra.

Egonu ha chiuso la finale con 28 punti, confermandosi il principale riferimento offensivo dell’Italia. Danesi ha dato peso al centro della rete con 5 muri, mentre Fersino si è distinta da libero lungo tutta la competizione, chiudendo la rassegna con il 37% di ricezioni perfette, la percentuale più alta del torneo.

L’argento si inserisce dentro un ciclo di alto livello per la Nazionale, già vincitrice dell’oro olimpico a Parigi 2024, del Mondiale 2025 e della VNL nel 2024 e nel 2025. Il titolo europeo è sfumato al tie-break, ma l’Italia resta stabilmente ai vertici della pallavolo internazionale.

Kurtagić bronzo e premi individuali

Il bilancio della Numia Vero Volley Milano si completa con Hena Kurtagić, protagonista con la Serbia nella finale per il terzo posto. La centrale ha conquistato il bronzo battendo la Polonia per 3-1, con parziali di 25-21, 25-19, 15-25, 25-18.

Kurtagić ha chiuso il suo secondo Europeo con 36 muri vincenti e due riconoscimenti individuali: miglior centrale e best blocker della competizione. Il torneo si chiude così con quattro atlete della Numia Vero Volley Milano sul podio, tra l’argento dell’Italia e il bronzo della Serbia.

La Turchia ribalta il finale del Mondiale

La finale di Istanbul ha rovesciato il copione visto a Bangkok. Il 7 settembre 2025, l’Italia aveva superato la Turchia 3-2 nella finale del Campionato Mondiale, conquistando il titolo iridato. Il 6 settembre 2026, davanti al pubblico di casa, è stata invece la formazione di Santarelli a prendersi il titolo europeo.

Il confronto metteva di fronte l’Italia, campione olimpica e mondiale in carica, e la Turchia, detentrice dell’Europeo. Le azzurre sono rimaste dentro la partita anche nei passaggi più duri, ma nel tie-break la spinta delle padrone di casa ha fatto la differenza.

Con questo successo, la Turchia conquista il secondo Europeo della propria storia e diventa la quinta Nazionale capace di vincere il titolo continentale davanti al proprio pubblico, dopo Bulgaria nel 1981, Germania Est nel 1983, Paesi Bassi nel 1995 e Serbia nel 2011. La vittoria vale anche il pass diretto per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, quarta partecipazione olimpica turca dopo quelle del 2012, 2020 e 2024.

La partita, Italia avanti due volte

Velasco ha aperto la finale con Orro in palleggio, Egonu opposto, Antropova e Sylla in banda, Danesi e Fahr al centro, con Fersino libero. Santarelli ha risposto con Elif Sahin in regia, Vargas opposto, Baladin e Aydin schiacciatrici, Gunes ed Erdem Dundar al centro, con Orge libero.

Il primo set è stato il migliore dell’Italia. Antropova ha inciso al servizio, Egonu e Danesi hanno alzato il muro, Fersino ha garantito continuità in difesa e le azzurre hanno chiuso 25-16 con la veloce di Danesi. Nel secondo parziale l’Italia è rimasta avanti a lungo, ma la Turchia ha cambiato ritmo nei punti pesanti: il muro turco ha spostato l’inerzia e Vargas ha firmato il 22-25 dell’1-1.

La risposta italiana è arrivata nel terzo set, dominato con gioco, muro e attacco fino al 25-12 chiuso da Antropova. Nel quarto, però, la Turchia è partita sul 3-9 e ha resistito al tentativo di rimonta azzurro, completato solo in parte fino al 17-20. Il 21-25 ha portato la finale al set corto.

Il tie-break ha deciso il titolo. Sylla ha riportato l’Italia sul 4-4, poi la Turchia ha allungato sull’8-4 e ha difeso il margine fino al 10-15. L’errore al servizio delle azzurre sull’ultimo punto ha acceso la festa della Sinan Erdem Sports Hall.

Velasco, un primato anche nella sconfitta

La medaglia d’argento consegna comunque un altro primato a Julio Velasco. Il tecnico è diventato il primo allenatore nella storia ad aver raggiunto una finale europea sia nel torneo maschile sia in quello femminile.

Con l’Italia degli uomini aveva disputato quattro finali continentali, vincendo nel 1989, 1993 e 1995 e conquistando l’argento nel 1991. Quella di Istanbul è stata la sua prima finale europea alla guida della Nazionale femminile e la 50ª partita della carriera agli Europei, considerando insieme i due tornei.

A 74 anni e 209 giorni, Velasco è diventato anche l’allenatore più esperto ad aver guidato una squadra in una finale europea. L’argento chiude un altro capitolo di un percorso iniziato con il ritorno sulla panchina della Nazionale seniores femminile nel novembre 2023.

Si fermano le serie azzurre

La sconfitta contro la Turchia interrompe a quota 39 la serie di vittorie consecutive dell’Italia contro avversarie europee nelle competizioni ufficiali. L’ultima battuta d’arresto contro una squadra del Vecchio Continente risaliva al 14 maggio 2024, quando la Polonia di Stefano Lavarini vinse 3-0 ad Ankara nella VNL.

Si chiude anche l’imbattibilità nei tre grandi appuntamenti internazionali. Dopo la sconfitta contro i Paesi Bassi nella finale per il bronzo dell’Europeo 2023, l’Italia aveva vinto tutte le sei partite ai Giochi Olimpici di Parigi 2024, le sette del Mondiale 2025 e le prime otto di EuroVolley 2026: 21 vittorie consecutive tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei prima della finale di Istanbul.

Il percorso resta netto: primo posto nella Pool D di Göteborg, poi vittorie contro Bulgaria agli ottavi, Svezia ai quarti e Polonia in semifinale. L’oro è rimasto alla Turchia, ma l’Italia torna sul podio europeo cinque anni dopo il trionfo di Belgrado 2021.

Foto credit: instagram, @legavolleyfemminile