Dal Circuito Internazionale Santamonica alla MotoGP moderna, il Misano World Circuit Marco Simoncelli racconta origini, trasformazioni, memoria di Marco Simoncelli e vincitori recenti del tracciato di Misano Adriatico.
Misano World Circuit, le origini del tracciato
Il Misano World Circuit Marco Simoncelli nasce nel 1972 a Misano Adriatico, nella frazione di Santa Monica, vicino a Rimini. In origine si chiamava Circuito Internazionale Santamonica e rappresentava una risposta naturale alla passione motoristica di una terra dove il mutor è parte dell’identità locale.
L’idea prende forma nei primi anni Sessanta, mentre i lavori iniziano nel 1970. Il tracciato viene collaudato il 4 agosto 1972 e apre ufficialmente alle gare due giorni dopo. La prima configurazione misura 3.488 metri e dispone di box essenziali, ma entra presto nel linguaggio degli appassionati grazie anche ai nomi delle curve: Tramonto, Quercia, Carro e bruta pela.
Dal Motomondiale al ritorno della MotoGP
Misano entra nel Motomondiale nel 1980. Tra gli anni Ottanta e il 1993 ospita diversi Gran Premi, prima come Gran Premio delle Nazioni, poi come Gran Premio di San Marino e infine come Gran Premio d’Italia, alternandosi con piste storiche come Monza, Imola e Mugello.
Il 1993 resta una data complessa nella memoria del circuito. In quell’edizione, il grave incidente di Wayne Rainey all’uscita del curvone Misano mette fine alla carriera agonistica del tre volte campione del mondo della classe 500. Dopo quella fase, il ritorno stabile della MotoGP a Misano arriva nel 2007 con il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini.
Per riaccogliere il Mondiale, l’impianto cambia volto. Il senso di marcia passa da antiorario a orario, la pista viene allungata e allargata, aumentano gli interventi sulla sicurezza e cresce la capienza, fino a circa 60 mila spettatori nelle configurazioni previste per i grandi eventi. Il tracciato moderno del Gran Premio misura 4,23 chilometri e conta 16 curve, dieci a destra e sei a sinistra.
Le trasformazioni che hanno cambiato Misano
La prima grande modifica arriva nel 1993, quando la pista passa da 3.488 a 4.060 metri e può essere utilizzata in versione corta o lunga. Nello stesso periodo prende forma una nuova palazzina box, più adatta alle esigenze tecniche delle competizioni internazionali.
Tra il 1996 e il 1998 vengono ampliati box e paddock, mentre nel 2001 sono realizzate nuove tribune alla curva del Carro. Nel 2005 viene completato il nuovo accesso in via Daijirō Katō, dedicato al pilota giapponese scomparso dopo un incidente nel Motomondiale e legato alla zona di Portoverde.
Il percorso di aggiornamento prosegue anche dopo il ritorno della MotoGP. Nel 2007 il circuito completa la copertura wireless dell’intero impianto, riconosciuta nel 2008 con il Cisco Networkers Innovation Award. Nel 2015 arriva un nuovo asfalto, con interventi su pendenze e vie di fuga; nel 2020 il tracciato viene riasfaltato e vengono modificati i cordoli di curva 6 e curva 16, omologati per le competizioni mondiali.
L’intitolazione a Marco Simoncelli
Il nome attuale del circuito nasce dopo la scomparsa di Marco Simoncelli, avvenuta il 23 ottobre 2011 durante il Gran Premio della Malesia. Il legame con la pista era fortissimo: Simoncelli era nato a Cattolica e viveva a Coriano, a pochi chilometri da Misano.
La richiesta di intitolare il circuito alla sua memoria arriva da tifosi e appassionati. Il consiglio di amministrazione di Santamonica S.p.A., proprietaria dell’impianto, accoglie la proposta nel novembre 2011. La denominazione Misano World Circuit Marco Simoncelli viene ufficializzata il 9 giugno 2012, in occasione del Gran Premio di Superbike di San Marino.
Da allora l’intitolazione è diventata parte dell’identità della pista. Misano non ricorda soltanto un pilota, ma un rapporto profondo tra il motociclismo italiano, la Riviera e una generazione di appassionati cresciuta anche attraverso la figura di Simoncelli.
Superbike, MotoGP e Formula E
Il circuito ospita dal 1991 una tappa del Campionato mondiale Superbike e dal 2007 il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini del Motomondiale. Nel 2020 e nel 2021 ha accolto anche il Gran Premio dell’Emilia Romagna e della Riviera di Rimini, inserito eccezionalmente nel calendario MotoGP.
Dal 2024 Misano ospita anche l’E-Prix di Misano della Formula E, ampliando il proprio raggio oltre il motociclismo tradizionale. L’impianto resta comunque legato soprattutto alle due ruote, anche grazie al rapporto con piloti come Loris Capirossi, Marco Melandri, Mattia Pasini, Valentino Rossi, Alex De Angelis e lo stesso Simoncelli.
Sicurezza e memoria sportiva
La storia del Misano World Circuit Marco Simoncelli è fatta di crescita tecnica, ma anche di pagine dolorose. Oltre all’incidente di Wayne Rainey nel 1993, il tracciato è stato segnato nel 2010 dalla morte di Shōya Tomizawa durante una gara della Moto2.
Sono episodi che hanno inciso sulla percezione del circuito e spiegano l’importanza degli interventi successivi su vie di fuga, omologazioni, asfalto e cordoli. Misano ha continuato a rinnovarsi proprio dentro questa doppia esigenza: conservare la propria identità sportiva e rispondere agli standard delle competizioni mondiali.
Gli ultimi vincitori MotoGP a Misano
La storia recente del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini racconta una fase molto favorevole a Ducati. Nel 2025 e nel 2024 la vittoria è andata a Marc Marquez su Ducati, mentre nel 2023 ha vinto Jorge Martin, sempre con la casa di Borgo Panigale.
Prima di Martin, Francesco Bagnaia aveva firmato due successi consecutivi nel 2022 e nel 2021, entrambi su Ducati. Il 2020 resta invece legato alla vittoria di Franco Morbidelli con Yamaha. Guardando più indietro, Marc Marquez si era già imposto con Honda nel 2019 e nel 2017, mentre nel 2018 aveva vinto Andrea Dovizioso su Ducati e nel 2016 Dani Pedrosa con Honda.
Il quadro conferma il valore tecnico della pista: Misano premia guida, precisione e gestione, qualità decisive su un tracciato che negli anni ha saputo cambiare senza perdere riconoscibilità.
Misano si prepara al Gran Premio di San Marino
Il quadro conferma il peso del Misano World Circuit Marco Simoncelli nel motociclismo internazionale. La pista romagnola, nata nel 1972 e trasformata nel tempo, torna protagonista anche questo fine settimana con il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, in programma dall’11 al 13 settembre 2026.
L’appuntamento riporta la MotoGP a Misano e rinnova il legame tra il circuito, la Riviera e la memoria di Marco Simoncelli. È qui che storia, passione popolare e competizione continuano a incontrarsi, dentro un impianto che resta tra i riferimenti più riconoscibili del motociclismo italiano.
Foto credit: instagram, @vr46ridersacademyofficial





















