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Inter, Thuram favorisce la pace tra Mbappé e Dembélé: il nodo rinnovo

Inter, Thuram e la pace tra Mbappé e Dembélé - (immagine generata con IA)

L’attaccante nerazzurro avrebbe contribuito al chiarimento tra i due fuoriclasse della Francia dopo le polemiche sul Pallone d’Oro. Intanto, l’Inter valuta il futuro del suo numero 9, sotto contratto fino al 2028.

La dimensione umana di Marcus Thuram

Marcus Thuram avrebbe svolto un ruolo importante nel chiarimento tra Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé, protagonisti di un confronto a distanza legato al Pallone d’Oro. Pur escluso dall’ultima lista dei convocati della Francia, l’attaccante dell’Inter avrebbe favorito il dialogo tra i due connazionali attraverso i rapporti personali costruiti in nazionale.

L’episodio offre anche l’occasione per approfondire il suo rinnovo contrattuale, uno dei dossier della programmazione interista, e ripercorrere le tensioni vissute nello spogliatoio nerazzurro nell’estate del 2025.

Thuram e la mediazione tra Mbappé e Dembélé

All’origine della vicenda ci sono alcune dichiarazioni di Mbappé, capitano della Francia e attaccante del Real Madrid, che ha descritto il proprio percorso come quello di un calciatore considerato fin dall’inizio un predestinato, distinguendolo dalla carriera di Dembélé, segnata anche da difficoltà e infortuni.

Un paragone che, secondo la stampa francese, non sarebbe stato particolarmente gradito al giocatore del Paris Saint-Germain. Il vincitore del Pallone d’Oro 2025 ha replicato rivendicando i risultati raggiunti attraverso il lavoro e la perseveranza, spiegando di non essersi mai considerato «l’eletto».

Il confronto ha assunto particolare rilevanza in vista della prossima cerimonia del Pallone d’Oro, in programma il 26 ottobre a Londra, e dei primi impegni della nazionale sotto la guida di Zinedine Zidane.

La telefonata chiarificatrice e l’intervento di Thuram

Secondo quanto ricostruito da Le Parisien il 21 settembre, Mbappé avrebbe contattato direttamente Dembélé per chiarire le proprie parole. A incoraggiare il confronto sarebbe stato anche Thuram, che condivide con entrambi un gruppo WhatsApp e avrebbe suggerito di affrontare privatamente la questione.

Anche il commissario tecnico Zidane aveva invitato a ridimensionare le polemiche per concentrarsi sugli impegni della nazionale. A confermare il chiarimento è stato lo stesso Mbappé, che a L’Équipe ha dichiarato: «Ousmane è un amico, non ci sono problemi. Ci siamo già parlati».

La mediazione attribuita a Thuram emerge dalle ricostruzioni giornalistiche, mentre l’avvenuto confronto tra i due attaccanti è stato riconosciuto direttamente dal capitano francese.

Francia, Zidane esclude Thuram: convocato invece Diouf

Zinedine Zidane, nominato commissario tecnico della Francia il 28 luglio 2026 dopo la conclusione dell’esperienza di Didier Deschamps, ha annunciato il 18 settembre la prima lista dei 23 convocati per la Nations League.

Tra i selezionati non figura Thuram, nonostante le due reti consecutive realizzate in campionato contro Napoli e Udinese. Zidane ha preferito puntare su Mbappé, Dembélé, Bradley Barcola, Désiré Doué, Michael Olise ed Estéban Lepaul, inserendo Rayan Cherki tra i centrocampisti.

L’Inter sarà comunque rappresentata da Andy Diouf, alla prima convocazione nella nazionale maggiore e inserito tra i difensori. Dalla Serie A arrivano anche Mike Maignan, Adrien Rabiot, Pierre Kalulu, Manu Koné e Lucas Da Cunha.

La Francia affronterà questa sera la Turchia alle 20:45, prima della trasferta in Belgio del 28 settembre e delle successive sfide casalinghe contro Italia e Belgio, previste il 2 e il 5 ottobre. Per Thuram, il rendimento con l’Inter potrà incidere sulle future valutazioni del selezionatore.

Dal caso Lautaro-Calhanoglu al chiarimento nell’Inter

Il precedente più significativo risale all’estate del 2025, dopo l’eliminazione dell’Inter dal Mondiale per club contro il Fluminense. Lautaro Martinez aveva criticato pubblicamente l’atteggiamento di alcuni compagni, richiamandoli all’importanza dell’attaccamento alla maglia.

Le dichiarazioni erano state associate a Hakan Calhanoglu, al centro delle indiscrezioni su un possibile trasferimento al Galatasaray. Il presidente Giuseppe Marotta aveva confermato che il turco fosse tra i destinatari del messaggio, mentre il centrocampista aveva replicato su Instagram rivendicando il proprio impegno e contestando la ricerca di responsabilità individuali nei momenti difficili.

A suscitare ulteriori polemiche era stato il like lasciato da Thuram al post di Calhanoglu, interpretato da alcuni come una presa di posizione nei confronti del capitano argentino.

I due attaccanti si erano successivamente chiariti, come emerso anche da un commento scherzoso del francese sotto una fotografia di Lautaro in procinto di tuffarsi in piscina: «Fai attenzione che non sai nuotare». Anche il confronto tra il capitano e Calhanoglu era rientrato, con una fotografia dei due abbracciati pubblicata il 25 luglio.

Nel caso interista, dunque, Thuram era stato coinvolto indirettamente nella tensione attraverso un’interazione sui social; nella vicenda Mbappé-Dembélé avrebbe invece contribuito a ricomporre le incomprensioni tra due compagni. Due situazioni differenti che evidenziano il peso dei rapporti personali negli equilibri di uno spogliatoio.

Il peso di Thuram nell’Inter di Cristian Chivu

Arrivato nel 2023 dal Borussia Mönchengladbach, Thuram ha conquistato un ruolo centrale nell’attacco nerazzurro, contribuendo allo scudetto della seconda stella nel 2024 e ai successi della stagione 2025-2026, conclusa con il ventunesimo titolo nazionale e la Coppa Italia, vinta contro la Lazio per 2-0.

Velocità, forza fisica e capacità di attaccare la profondità rendono il francese un elemento importante per Cristian Chivu, soprattutto grazie alla complementarità con Lautaro Martinez, maggiormente orientato alla finalizzazione e alla partecipazione alla manovra.

Durante un’intervista a Sky Sport dell’11 maggio 2026, Thuram aveva elogiato la leadership del capitano argentino e il rapporto di fiducia costruito dall’allenatore con il gruppo, sottolineando la capacità di Chivu di comprendere i giocatori grazie alla propria esperienza da calciatore.

Rinnovo Thuram, contratto fino al 2028 e clausola da 85 milioni

Il rinnovo di Marcus Thuram con l’Inter rimane uno dei temi della programmazione societaria. L’attuale contratto scadrà il 30 giugno 2028, un anno prima rispetto a quello di Lautaro Martinez, legato ai nerazzurri fino al 2029.

Proprio nell’intervista a Sky Sport dello scorso maggio, Thuram aveva scherzato sulla possibilità di aprire con il capitano un ristorante argentino-francese chiamato ThuLa, prima di affrontare il proprio futuro.

Il francese aveva spiegato di sentirsi a casa nell’ambiente nerazzurro, aggiungendo: «Ho ancora un contratto, non lungo come il suo, però per adesso sto benissimo qua».

Parole che esprimono la soddisfazione per l’esperienza milanese, senza rappresentare un annuncio di prolungamento.

Stipendio, clausola rescissoria e strategie di mercato

L’accordo prevede una clausola rescissoria da 85 milioni di euro, applicabile secondo le condizioni contrattuali, mentre l’ingaggio è nell’ordine dei 6 milioni di euro netti a stagione, secondo le ricostruzioni della stampa sportiva.

Un eventuale rinnovo richiederebbe quindi valutazioni sulla durata dell’intesa, sullo stipendio e sulla possibile revisione della clausola. La Gazzetta dello Sport, il 13 settembre, ha indicato la posizione del francese tra quelle che la dirigenza potrebbe affrontare in tempi relativamente brevi, senza che risultino accordi ufficializzati.

Il dossier rientra nella programmazione seguita da Dario Baccin, che comprende anche le situazioni di Hakan Calhanoglu, Federico Dimarco, Alessandro Bastoni e Carlos Augusto. Il turco è in scadenza nel 2027, mentre per gli altri tre giocatori l’orizzonte contrattuale è il 2028, considerando anche l’opzione di prolungamento prevista per Dimarco.

Per Thuram, 29 anni e un ruolo consolidato nella squadra di Chivu, la scadenza lascia ancora margine di trattativa. La questione sarà definire condizioni compatibili con le ambizioni sportive del giocatore e gli equilibri economici dell’Inter, senza perdere di vista l’importanza di preservare la qualità del reparto offensivo.