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La Russa promette: con il centrodestra San Siro non sarà demolito

palasport di san siro, foto sito neverendingseason.com

Durante il convegno Italia Direzione Nord organizzato alla Triennale di Milano, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha lanciato una promessa significativa in vista delle elezioni amministrative del 2027: se il centrodestra conquisterà Palazzo Marino, lo stadio Giuseppe Meazza non verrà demolito.

La Russa ha commentato il progetto che prevede la costruzione di un nuovo impianto e la conseguente demolizione del Meazza, sottolineando che l’abbattimento rappresenta una “contropartita urbanistica” offerta alle società affinché il costo non ricada sui cittadini. Da qui la domanda che il presidente ha posto: “Siamo sicuri che le squadre, una volta realizzato il nuovo stadio, non cambieranno idea e non vorranno tenere entrambi gli impianti?”

La proposta alternativa di La Russa

Secondo La Russa, una giunta di centrodestra potrebbe negoziare con Inter e Milan offrendo alternative valide, mantenendo sia il nuovo che il vecchio stadio. A chi chiedeva se ne avesse parlato con il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, La Russa ha risposto: “Sì, più di una volta. Lui sorride”.

La Russa ha spiegato che “in tutto il mondo ci sono stadi anche a distanza di 50 metri l’uno dall’altro, questo può avvenire anche a Milano”. Ha aggiunto che quando lo stadio nuovo sarà pronto, spendere 100 milioni per abbattere San Siro “sarà qualcosa che bisognerà riflettere”, suggerendo al Comune di proporre alle società di edificare in un’altra parte della città e utilizzare San Siro per coppe e gare internazionali.

Il cronoprogramma del nuovo San Siro

La posizione di La Russa entra nel dibattito sul cronoprogramma del progetto. La presentazione pubblica del render del nuovo stadio è attesa entro la fine di ottobre 2026, in un cronoprogramma serrato che Milan e Inter stanno rispettando per i tempi verso le competizioni europee del 2032. Se il percorso amministrativo sarà rispettato, la costruzione del nuovo stadio potrà iniziare nel secondo semestre del 2027.

L’impianto avrà una capienza prevista di circa 71.500 spettatori, con oltre 13mila posti premium. Gli interventi seguiranno un ordine preciso: spostamento del tunnel Patroclo, costruzione del nuovo stadio, e solo in un secondo momento demolizione parziale del Meazza, mentre la struttura esistente continuerà a ospitare le partite di Inter e Milan.

Come riportato in precedenza da milanosportiva.com, La Russa ha più volte ribadito questa posizione al presidente dell’Inter Marotta, nella sua battaglia per preservare uno stadio che nel 2026 compie un secolo dalla sua inaugurazione. Il tema rimane centrale nel dibattito politico cittadino, soprattutto in vista dell’appuntamento elettorale di Milano fissato per il prossimo anno.

Fonti: Il Giorno, lapresse.it, linterista.it, ilgiorno.it