Massimo Calvelli è il nuovo ceo del Milan - (credit immagine: ufficio stampa AC Milan)Massimo Calvelli è il nuovo ceo del Milan - (credit immagine: ufficio stampa AC Milan)

L’ex ceo dell’ATP assume la guida operativa rossonera e mantiene gli incarichi internazionali nel gruppo RedBird. La nomina porta a tempo pieno nel club un manager già coinvolto nell’investimento e nel lavoro con la struttura societaria.

Il mandato di Calvelli va oltre l’organigramma

Massimo Calvelli è il nuovo ceo del Milan. La scelta riflette il modello RedBird applicato agli investimenti più rilevanti: una visione di lungo periodo accompagnata da competenze manageriali chiamate a entrare direttamente nei processi delle società, soprattutto nelle fasi di cambiamento e innovazione.

Calvelli manterrà i ruoli di ceo International di RedBird Development Group e di operating partner di RedBird Capital Partners. Insieme a David Castelblanco, partner di RedBird, ha co-guidato l’investimento nel Milan. Entrambi riportano direttamente a Gerry Cardinale.

Il fondatore e managing partner di RedBird descrive Calvelli come un leader capace di valorizzare le persone e di promuovere collaborazione e professionalità. La decisione di affidargli un incarico operativo diretto nasce da questo percorso e dal ruolo già svolto all’interno del gruppo. Il mandato è sintetizzato nelle parole di Cardinale: «Vogliamo giocare per vincere, anziché per non perdere, in tutto ciò che riguarda AC Milan, ma soprattutto in campo».

La presenza a tempo pieno del nuovo ceo nella gestione quotidiana punta a rendere più rapida l’esecuzione della strategia della proprietà. Non si tratta soltanto di coprire una posizione di vertice, ma di affidare a Calvelli la responsabilità di accompagnare l’intera organizzazione con la determinazione e il senso d’urgenza richiesti da RedBird.

Dall’ATP al Milan, un profilo internazionale

Prima di entrare in RedBird, Calvelli è stato ceo dell’ATP dal 2020 al 2025, guidando un periodo di trasformazione globale del tennis maschile professionistico. Nel corso del suo mandato, l’associazione ha avviato il piano strategico OneVision, aggiornato la propria governance e creato Tennis Data Innovations, società che Calvelli ha guidato anche come ceo ad interim. Secondo il profilo diffuso da RedBird, il periodo ha coinciso con cinque anni consecutivi di crescita a doppia cifra di ricavi e utili e con il lancio della prima piattaforma di sostenibilità dell’ATP.

In precedenza ha ricoperto incarichi di leadership internazionale in Nike, Wilson Sporting Goods e Amer Sports, dopo avere iniziato la propria carriera come atleta professionista. In Nike ha lavorato per nove anni, arrivando al ruolo di Global Sports Marketing Director e seguendo partnership con atleti, strategia di brand e collaborazioni internazionali; prima ancora è stato Global Business Director di Wilson Sporting Goods e European Marketing and National Sales Director di Amer Sports.

Il Milan sottolinea la sua esperienza nello sviluppo e nella crescita di organizzazioni sportive e piattaforme commerciali globali. In RedBird, il suo incarico internazionale riguarda la crescita e la commercializzazione del portafoglio del gruppo nei settori sport, media e intrattenimento. È su questo bagaglio che si fonda la scelta per il ruolo rossonero, chiamato a collegare la dimensione sportiva, la struttura societaria e la presenza internazionale del marchio.

Una cultura della vittoria dentro e fuori dal campo

Calvelli ha definito la guida del Milan una responsabilità da affrontare «con la massima serietà e con un profondo senso di urgenza», richiamando una fase decisiva per il club e cruciale per il calcio italiano. Il mandato ricevuto da Cardinale è riportare in AC Milan una cultura della vittoria e dei risultati, dentro e fuori dal campo.

Nelle sue parole, questo obiettivo deve essere all’altezza della storia europea rossonera e della sua comunità globale, stimata in oltre 600 milioni di tifosi. Il riferimento non riduce la missione alla sola amministrazione: Calvelli è chiamato a intervenire sulle funzioni del club che contribuiscono alla sua capacità di competere e a tradurre le ambizioni della proprietà in priorità concrete.

Il nuovo ceo ha spiegato di avere lavorato, nell’ultimo anno, a stretto contatto con il management del Milan e di avere così maturato una conoscenza diretta di ciò che va migliorato e innovato. Quel lavoro preliminare rappresenta il punto di partenza del suo incarico: la direzione è già delineata, mentre la fase che si apre riguarda l’applicazione delle scelte.

Il lavoro con Rúben Amorim

Tra i passaggi indicati da Calvelli c’è la collaborazione con Rúben Amorim e con il suo staff, descritti come già pienamente integrati e al lavoro in sintonia con l’attuale leadership dell’area sportiva. Il riferimento colloca l’attività del nuovo ceo accanto a una struttura tecnica già definita.

Di Andrea De Capitani

Ciao, sono Andrea De Capitani, ho 21 anni e attualmente sono uno studente di Sport Management, un corso che mi sta dando le basi e gli strumenti per lavorare nel mondo dello sport, con un particolare interesse per la comunicazione sportiva. La mia passione per lo sport è sempre stata forte, e spero che, attraverso questo sito, possa contribuire a raccontare le storie e gli eventi che animano Milano e la sua provincia. Il mio obiettivo è lavorare nel campo della comunicazione sportiva, dove posso unire la mia passione con le competenze acquisite, per raccontare le emozioni e le sfide che ogni atleta e ogni squadra vivono quotidianamente. Per domande, collaborazioni o opportunità, puoi contattarmi via e-mail a: andreaadecapitani@gmail.com