PetrosyanMania Gold Edition, sorprese all’Allianz Cloud: Vranceanu ferma Vinotti, Măcăilă vola al K-1 World GP 2027
Serata ricca di emozioni e risultati inattesi all’Allianz Cloud di Milano, dove ieri è andata in scena l’edizione 2026 di PetrosyanMania Gold Edition. L’evento, ideato dai fratelli Giorgio e Armen Petrosyan, ha riunito 32 atleti provenienti da 12 Paesi, con cinque titoli in palio e due tornei a eliminazione diretta. Una manifestazione caratterizzata da un livello tecnico elevato e da incontri equilibrati, come dimostrano i soli quattro successi per technical knockout registrati nel corso della serata.
La sorpresa più grande è arrivata nella sfida mondiale PetrosyanMania dei 65 kg, dove il diciannovenne romeno Stefan «The Black Samurai» Vranceanu ha battuto per TKO Eddy «The Golden Boy» Vinotti, interrompendo la striscia di 14 vittorie consecutive del ventenne lombardo del Team Tsunami Petrosyan.
Un epilogo inatteso, soprattutto considerando l’avvio del match: dopo appena 22 secondi del primo round, Vinotti aveva infatti mandato al tappeto l’avversario con un knockdown. Vranceanu, però, è riuscito a reagire, aumentando progressivamente il ritmo e trovando il momento decisivo nella quinta ripresa. Prima ha costretto l’italiano al conteggio con un high kick, poi l’arbitro ha fermato il combattimento per intervento medico. Il giovane romeno, già protagonista in promotion importanti come Dynamite Fighting Show e nelle qualificazioni europee del K-1 World Max, ha così firmato uno dei risultati più significativi della sua carriera.
Grande protagonista anche Aaron Măcăilă, che ha conquistato l’Italy Round nella categoria dei 90 kg, torneo internazionale che metteva in palio un posto nella fase finale del K-1 World GP 2027 a Tokyo. Il fighter romeno ha superato i quarti di finale e la semifinale prima del limite, sfruttando soprattutto i colpi al polpaccio, per poi affrontare in finale l’italiano Samuele Pugliese, considerato il favorito della vigilia. Măcăilă ha completato il percorso battendo nei cinque round successivi anche lo svizzero Loïc Njeya, superato con verdetto unanime, e conquistando così il pass per il Giappone.
Gli altri titoli assegnati
Nel secondo incontro mondiale della serata, il veterano sloveno Samo Petje ha avuto la meglio sull’ucraino Stas Kazantsev al termine di cinque riprese combattute, aggiudicandosi la cintura PetrosyanMania.
Due i titoli europei assegnati. Nei 60 kg il crotonese Fabrizio Ruggiero ha superato per decisione unanime l’ispano-georgiano Aleksandre Mukbaniani. Nella categoria dei 77 kg, invece, il marocchino Ilyass Chakir ha conquistato la cintura battendo l’italiano Andrea Rigamonti.
Spazio anche alla cintura italiana Wako Pro dei 55 kg, finita nelle mani dell’italo-algerina Houda Boutebdja, vittoriosa ai punti su Ilaria Pizzuti con decisione unanime dei giudici.
Infine, nel torneo a quattro atleti della categoria -70 kg, l’italo-marocchino Aimane Farjaoui ha superato con verdetto unanime il connazionale Haitham El Mazahi. Grazie a questo successo, il vincitore ha ottenuto l’accesso diretto alla finale europea di PetrosyanMania, già in programma nel 2027.





















