FIDAL Lombardia e Regione rinnovano l’intesa per il Progetto Talento 2026, con borse di studio, formazione e servizi dedicati ai giovani atleti.
Un investimento che parte dai ragazzi
Il futuro dell’atletica lombarda non si misura soltanto con una medaglia, un record o una convocazione in Nazionale. Si costruisce nel tempo, attraverso il lavoro degli allenatori, il sostegno delle famiglie, il ruolo delle società sportive e la capacità delle istituzioni di accompagnare i giovani nella loro crescita.
È questa la visione al centro del Progetto Talento 2026, presentato a Palazzo Lombardia da FIDAL Lombardia e Regione Lombardia. L’iniziativa, intitolata «Crescere forti: talento, salute e prestazione sostenibile», rinnova un’alleanza ormai consolidata e si rivolge alle categorie Cadetti, Allievi, Juniores e Promesse.
Il progetto non vuole limitarsi a premiare chi ha già raggiunto risultati importanti. L’obiettivo è creare condizioni favorevoli affinché il talento possa maturare senza essere schiacciato dalla pressione del risultato immediato. Borse di studio, servizi specialistici, formazione e attenzione alla salute diventano così parti dello stesso percorso.
Regione Lombardia rafforza il sostegno
Per l’edizione 2026, Regione Lombardia ha aumentato la dotazione finanziaria fino a 60.000 euro. Una scelta che amplia il sostegno destinato ai giovani talenti dell’atletica leggera e conferma il valore strategico riconosciuto all’iniziativa.
Il sottosegretario allo Sport e Giovani di Regione Lombardia, Federica Picchi, ha definito il progetto un modello unico nel panorama nazionale: «Il Progetto Talento edizione 2026 rappresenta infatti un investimento strategico sulla crescita dei nostri giovani atleti ed è un unicum a livello nazionale».
Picchi ha ricordato come la Lombardia abbia ottenuto il maggior numero di medaglie nelle categorie Under 20 e Under 23, sommando ori, argenti e bronzi. Un dato che nasce dal valore degli atleti, ma anche dalla filiera costruita attorno a loro.
«Il nostro progetto regionale, in collaborazione con FIDAL Lombardia, non si limita infatti a sostenere il percorso sportivo con borse di studio e servizi dedicati, ma promuove una visione positiva del talento come processo, frutto dell’interazione tra atleta, tecnici e società», ha aggiunto Picchi.
Crescere forti, non soltanto vincere
La principale novità del Progetto Talento FIDAL Lombardia 2026 riguarda il percorso formativo. Per la prima volta, tutti gli atleti sostenuti parteciperanno al programma «Crescere forti: talento, salute e prestazione sostenibile».
Tra ottobre e novembre sono previsti quattro incontri con relatori qualificati e atleti di alto livello ancora in attività. Il programma coinvolgerà anche allenatori e famiglie, riconoscendo il ruolo decisivo di chi accompagna quotidianamente i ragazzi nel loro cammino agonistico.
Salute, prevenzione e permanenza nello sport
Il tema centrale sarà una prestazione costruita con consapevolezza. Il progetto affronterà prevenzione degli infortuni, gestione della crescita fisica, rapporto tra studio e sport, ambiente di allenamento e contrasto al drop out giovanile.
Parlare di talento, in questa prospettiva, non significa riferirsi soltanto a una predisposizione naturale. Significa considerare un percorso complesso, nel quale entrano in gioco tecnica, salute, relazioni, metodo e capacità di restare nello sport anche nei momenti più difficili.
Il presidente di FIDAL Lombardia, Luca Barzaghi, ha sintetizzato la filosofia dell’iniziativa: «Non vogliamo formare soltanto campioni, ma persone capaci di affrontare con equilibrio le sfide dello sport e della vita».
Un progetto che ha quasi vent’anni di storia
Il Progetto Talento è nato nel 2008 come borsa di studio dedicata alle giovani promesse lombarde e ai loro allenatori. La svolta è arrivata nel 2022, quando alle borse di studio si sono aggiunti corsi di formazione, campagne di crowdfunding, test biomeccanici, supporto medico e coperture sanitarie.
Dal 2023, con l’ingresso di Regione Lombardia come partner istituzionale, il progetto ha ampliato ulteriormente le proprie possibilità di intervento. Negli ultimi quattro anni ha sostenuto oltre 200 atleti.
I numeri mostrano il peso dell’iniziativa: i premiati nella storia del progetto hanno totalizzato 316 presenze nelle Nazionali giovanili e 159 convocazioni nella Nazionale assoluta. Nel 2025, novantadue ex premiati sono stati convocati in azzurro, ottenendo dieci ori, quattro argenti e quattro bronzi tra Mondiali ed Europei.
Dai premi giovanili ai risultati internazionali
Il progetto ha accompagnato atleti diventati protagonisti dell’atletica italiana. Tra i nomi più noti c’è Filippo Tortu, destinatario di una borsa di studio nel 2014, a sedici anni, prima dell’oro olimpico nella 4×100 di Tokyo.
Tra i giovani sostenuti negli ultimi anni figurano anche Matteo Sioli, Erika Saraceni, Kelly Ann Doualla, Alexandrina Mihai, Nicolò Vidal, Elisa Valensin, Francesco Crotti e Matteo Togni, tutti capaci di ottenere risultati di rilievo internazionale.
Durante la presentazione hanno portato la propria testimonianza Giulia Macchi, bronzo europeo Under 20 con la 4×400, e Francesca Mentasti, campionessa italiana Under 23 dei 3000 metri siepi. Presente anche Federica Curiazzi, ex premiata del progetto e oggi atleta della Nazionale maggiore nella marcia, oltre che docente e collaboratrice dell’area Comunicazione di FIDAL Lombardia.
Milano al centro dell’atletica lombarda
La scelta di Palazzo Lombardia come sede della presentazione ha un valore simbolico. Milano si conferma luogo di incontro tra istituzioni, società sportive, tecnici, atleti e famiglie, in una regione che continua a produrre risultati importanti nell’atletica nazionale.
Alla conferenza sono intervenuti anche la vicepresidente del CONI Lombardia Carola Mangiarotti, il consigliere nazionale FIDAL Maurizio Affò, il vicepresidente regionale Bruno Frigeri, il segretario regionale Agostino Rossi e numerosi rappresentanti del movimento sportivo lombardo.
Il messaggio emerso è chiaro: il talento non cresce da solo. Ha bisogno di strutture, persone competenti e di un sistema capace di sostenerlo senza perdere di vista la dimensione umana.
Un patto per il futuro dell’atletica
Il Progetto Talento 2026 conferma una direzione precisa. La formazione non è più un elemento accessorio, ma parte integrante della prestazione. Le borse di studio restano fondamentali, ma sono inserite in un percorso più ampio che comprende salute, preparazione e crescita personale.
FIDAL Lombardia e Regione Lombardia scelgono così di investire su giovani atleti che possono diventare protagonisti in pista, ma anche persone più consapevoli e preparate. Crescere forti significa costruire basi solide, restare nello sport e imparare a sostenere le sfide che arrivano lungo il cammino.

