È uno degli appuntamenti più importanti del panorama internazionale della pallavolo e anche la produzione televisiva è stata costruita all’altezza della competizione. Per i Campionati Europei CEV di pallavolo, Gravity Media Italy ha messo in campo una struttura tecnologica e organizzativa di grande portata, chiamata a seguire una manifestazione che coinvolge complessivamente 24 nazionali e 76 partite, tra torneo maschile e femminile.
Il torneo femminile si è concluso lo scorso 6 settembre a Istanbul con il successo della Turchia, campione in carica, sull’Italia. Quello maschile, iniziato il 9 settembre, ha già fatto tappa in Bulgaria, Finlandia e Romania e si concluderà in Italia con semifinali e finali in programma al Forum di Assago il 25 e 26 settembre.
Per accompagnare l’evento, Gravity Media Italy ha sviluppato una produzione articolata su sei venue e tre Paesi, con attività operative in quattro città italiane, Napoli, Torino, Modena e Milano, oltre alle precedenti tappe in Bulgaria e Romania.
La complessità dell’operazione riguarda sia la durata della manifestazione, circa 20 giorni, sia la gestione contemporanea di mezzi, infrastrutture e personale in più sedi. Sono sei i production truck utilizzati, tra cui Nova 103, Nova 128 e Nova 150, mentre sono circa 170 i professionisti coinvolti nell’intera competizione.
Sul fronte tecnologico, la produzione arriva a 20 telecamere, a fronte delle otto normalmente utilizzate per una partita del campionato di Serie A di pallavolo. Le immagini vengono realizzate in 1080p a 50 fotogrammi progressivi, con un ampio ricorso a strumenti pensati per valorizzare il gesto atletico e la spettacolarità delle partite.
Tra le dotazioni spicca una Ultra Slow Motion in grado di registrare 1.000 fotogrammi al secondo, affiancata da quattro Super Motion, due a 150 fps e due a 300 fps, oltre a una microcamera a 500 fps. Una configurazione che permette di catturare ogni dettaglio dell’azione, dal movimento degli atleti al contatto tra mano e pallone.
A completare il camera plan c’è anche una cable cam, capace di muoversi lungo un monocavo sopra il campo e di integrare elementi di realtà aumentata. La tecnologia viene utilizzata anche nelle presentazioni pre-gara, con la sovrapposizione di dati e informazioni.
Grafica 2D, realtà aumentata, statistiche e dati di gara sono gestiti direttamente da Gravity Media Italy, dalla progettazione fino alla messa in onda. La produzione prevede inoltre l’utilizzo di droni in tutte le venue, per raccontare non solo le partite ma anche gli impianti e i territori che ospitano la manifestazione. Gravity Media Italy realizza inoltre gli highlights destinati ai broadcaster internazionali che ne fanno richiesta.
Una produzione che punta quindi a raccontare gli Europei come una vera «Champions League della pallavolo», attraverso standard televisivi elevati e tecnologie capaci di rendere più immersiva la visione delle partite.
I Campionati Europei rappresentano inoltre un appuntamento importante nel percorso verso Los Angeles 2028: le nazionali vincitrici delle competizioni maschile e femminile, come accaduto con la Turchia nel torneo femminile, otterranno infatti la qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici estivi.
«Produrre un evento come i Campionati Europei CEV significa confrontarsi con una competizione che per dimensione, livello sportivo e aspettative del pubblico possiamo considerare la vera Champions League della pallavolo», ha dichiarato Claudio Cavallotti, amministratore delegato di Gravity Media Italy. «Per Gravity Media Italy è una sfida produttiva e organizzativa di grande complessità, sviluppata su sei venue e tre Paesi, con 170 professionisti coinvolti. Abbiamo scelto di mettere in campo un livello tecnologico particolarmente elevato, dalle 20 telecamere alle Ultra e Super Motion, dalla cable cam alla realtà aumentata, fino ai droni. L’obiettivo è uno solo: trasformare ogni gesto tecnico e ogni emozione della partita in un’esperienza televisiva spettacolare, immersiva e all’altezza dei migliori standard internazionali».





















