Marco Nicola Pietripaoli Sentiero Italia CAIPietripaoli vince il premio Sentiero Italia CAI (Foto credit: Ufficio Stampa Club Alpino Italiano)

L’escursionista milanese, Marco Nicola Pietripaoli, premiato per il suo impegno sul Sentiero Italia CAI, riceve il riconoscimento «Ambasciatori Sentiero Italia CAI» per il progetto «Ritmo dei passi», dedicato a detenuti e ragazzi con disabilità.

Un cammino che diventa relazione

Ci sono percorsi che si misurano in chilometri e altri che lasciano un segno soprattutto nelle persone coinvolte. Per Marco Nicola Pietripaoli, escursionista milanese di 66 anni, il Sentiero Italia CAI è diventato entrambe le cose: un’esperienza a piedi e uno spazio di partecipazione e inclusione.

Con il progetto «Ritmo dei passi», Pietripaoli ha percorso 855 chilometri lungo il Sentiero Italia CAI, coinvolgendo in decine di iniziative territoriali oltre 550 persone, tra detenuti e ragazzi con disabilità o autismo. Un’attività pluriennale che gli è valsa il premio «Ambasciatori Sentiero Italia CAI» nella categoria Valorizzazione e Inclusione, assegnato durante la Giornata Nazionale del SICAI.

Il riconoscimento premia un’idea di escursionismo che supera il risultato individuale. Il cammino non è soltanto una sfida fisica o un modo per attraversare paesaggi e borghi, ma diventa un’opportunità concreta di incontro e condivisione.

Il progetto «Ritmo dei passi»

La Commissione valutatrice ha scelto il progetto del milanese per la capacità di utilizzare il Sentiero Italia CAI come strumento di reinserimento sociale e inclusione. Il valore dell’iniziativa non sta solamente nella distanza percorsa, ma nel metodo scelto per rendere quel cammino condiviso.

Attraverso eventi diffusi e attività costruite con attenzione ai partecipanti, «Ritmo dei passi» ha messo al centro il valore dell’esperienza comune. Camminare insieme significa seguire lo stesso ritmo, riconoscere i tempi degli altri e raggiungere una meta senza trasformare la prestazione in una barriera.

Un premio che parla anche a Milano

La vittoria di Pietripaoli porta Milano all’interno di una rete nazionale di esperienze dedicate al cammino sostenibile. Il riconoscimento valorizza un progetto nato dall’iniziativa di un escursionista milanese e sviluppato attraverso territori e comunità differenti.

L’attività outdoor può offrire occasioni di autonomia, fiducia e relazione, soprattutto quando viene progettata per essere realmente accessibile. Il progetto di Pietripaoli mostra come l’escursionismo possa andare oltre la sua dimensione individuale e diventare uno spazio aperto alla partecipazione.

La Giornata Nazionale del Sentiero Italia CAI

Il premio è stato consegnato il 21 giugno, nel contesto della Giornata Nazionale del Sentiero Italia CAI, organizzata il 20 e 21 giugno con appuntamenti in tutta Italia. L’iniziativa, istituita nel 2022, coinvolge sezioni locali, gruppi regionali, famiglie e appassionati di ogni età.

Il Sentiero Italia CAI si sviluppa per circa 8.000 chilometri, attraversando 20 regioni, 17 parchi nazionali e circa 500 posti tappa. Un asse escursionistico che collega Alpi, Appennini e isole, passando attraverso aree naturali, rifugi, borghi e comunità locali.

La Giornata Nazionale punta a rafforzare il legame tra il tracciato e i territori attraversati. Le escursioni non hanno soltanto un valore sportivo, ma rappresentano un invito a conoscere il patrimonio ambientale italiano e a sostenerne una fruizione più consapevole.

Gli Ambasciatori del cammino

Il premio «Ambasciatori Sentiero Italia CAI» ha debuttato nel 2026 per riconoscere escursionisti e cicloescursionisti impegnati nella promozione del percorso con pratiche etiche, sostenibili e legate alla valorizzazione delle comunità.

Per candidarsi era richiesto l’attraversamento di almeno 100 chilometri a piedi oppure 300 in bicicletta. Le esperienze sono state valutate anche per l’attenzione alla tutela ambientale, alla documentazione e alla capacità di promuovere il Sentiero Italia CAI.

Le categorie riguardano sostenibilità e pratiche Zero Waste, inclusione, documentazione, giovani under 25 e cicloescursionismo. Quella assegnata a Pietripaoli mette in luce il ruolo sociale che il cammino può assumere quando viene costruito come esperienza partecipata.

Sentieri e territori da sostenere

Il SICAI vive grazie alla manutenzione dei volontari del Club Alpino Italiano e alla collaborazione con enti locali, parchi e realtà territoriali. Segnaletica, sicurezza e cura delle tappe sono elementi centrali per rendere il percorso fruibile nel tempo.

Mario Vaccarella, componente del Comitato Direttivo Centrale con delega al Sentiero Italia CAI, ha sottolineato il senso del nuovo concorso: «Il concorso Ambasciatori Sentiero Italia CAI si aggiunge alle altre iniziative avviate per rendere questa infrastruttura veramente l’asse escursionistico che attraversa la penisola da nord a sud, comprese le isole».

Vaccarella ha aggiunto: «Se crescono questo tipo di infrastrutture, come il SICAI e i cammini, si sviluppano di conseguenza anche la fruizione e il turismo sostenibile, la consapevolezza delle aree naturali nella gente, il rispetto verso l’ambiente, e le piccole economie delle aree interne si rivitalizzano».

Il progetto di Pietripaoli si inserisce in questa visione: camminare non significa soltanto attraversare un territorio, ma contribuire a renderlo più conosciuto, vissuto e rispettato.

Gli altri premiati dell’edizione 2026

Tra gli altri riconoscimenti, Anna Horodecka ha ottenuto il premio nella categoria Documentazione e Visibilità, dopo una traversata a piedi di 7.723 chilometri che ha toccato tutte le regioni italiane.

Il premio dedicato ai giovani è andato a Francesco Tomè, protagonista della traversata dell’arco alpino di corsa e autore del documentario Endless Peaks. La menzione speciale per il cicloescursionismo è stata assegnata ad Antonio Mansueto.

Storie differenti, unite dall’idea che il Sentiero Italia CAI sia un bene comune da conoscere e tutelare. Marco Nicola Pietripaoli lo ha raccontato scegliendo l’inclusione, trasformando centinaia di chilometri in un’esperienza capace di lasciare un segno oltre il traguardo.