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Inter, l’affare Spence fa sorridere anche il Middlesbrough: quanto incassa dalla cessione

Inter su Djed Spence, il Tottenham chiede 40 milioni - (immagine generata con IA)

L’arrivo dell’esterno inglese a Milano produce effetti anche sul suo ex club: nell’accordo con il Tottenham sarebbe presente una percentuale del 15% sulla futura plusvalenza.

Djed Spence è ormai pronto a cominciare la sua nuova avventura a Milano, ma il trasferimento all’Inter coinvolge indirettamente anche un terzo club. Il Middlesbrough può infatti incassare una somma dalla cessione dell’esterno inglese dal Tottenham ai nerazzurri, grazie a una clausola inserita quattro anni fa nell’accordo che portò il giocatore a Londra.

Un dettaglio economico che aggiunge un elemento interessante all’operazione conclusa dall’Inter. L’intesa tra i nerazzurri e gli Spurs viene indicata intorno ai 31,5 milioni di euro, mentre Spence ha già raggiunto Milano per completare l’iter che precede l’inizio della sua esperienza interista.

Il Middlesbrough osserva con particolare attenzione le cifre definitive. Secondo quanto riportato dalla stampa inglese, il club avrebbe infatti conservato il 15% della plusvalenza realizzata dal Tottenham attraverso una futura vendita del calciatore.

Spence all’Inter, la clausola che premia il Middlesbrough

Per comprendere il meccanismo bisogna tornare all’estate del 2022. Il Tottenham acquistò Spence dal Middlesbrough dopo la stagione disputata in prestito al Nottingham Forest, nella quale l’esterno aveva contribuito alla promozione in Premier League.

L’operazione prevedeva una parte fissa e una serie di bonus. Con il raggiungimento di diversi obiettivi durante gli anni trascorsi a Londra, il costo complessivo sostenuto dal Tottenham sarebbe arrivato a circa 20 milioni di sterline.

Il Middlesbrough, però, avrebbe tutelato ulteriormente i propri interessi inserendo una clausola sulla futura rivendita.

Non si tratterebbe del 15% dell’intero prezzo pagato dall’Inter, ma del 15% del profitto generato dal Tottenham rispetto all’investimento effettuato per acquistare Spence. Una distinzione fondamentale per determinare la cifra effettivamente destinata al club inglese.

Quanto può incassare il Middlesbrough dall’Inter

Il trasferimento di Spence all’Inter è stato definito sulla base di un accordo da 31,5 milioni di euro, cifra che corrisponde a circa 27 milioni di sterline considerando le oscillazioni del cambio.

Se il costo complessivo sostenuto dal Tottenham per acquistarlo dal Middlesbrough viene considerato intorno ai 20 milioni di sterline, il profitto degli Spurs sarebbe nell’ordine di circa 7 milioni.

Applicando a questa differenza la percentuale del 15%, il Middlesbrough potrebbe incassare poco più di un milione di sterline.

La cifra esatta dipenderà comunque dalla struttura definitiva dell’operazione, dal valore contabile preso come riferimento e dagli eventuali bonus compresi nell’accordo tra Inter e Tottenham.

Il dato interessante è soprattutto il principio dell’operazione: una scelta contrattuale compiuta nel 2022 permette oggi al Middlesbrough di beneficiare nuovamente della crescita sportiva e del valore di mercato raggiunto da Spence.

Inter-Spence, operazione da 31,5 milioni

Per l’Inter il dossier è invece entrato nella fase conclusiva. L’accordo raggiunto con il Tottenham viene indicato in 31,5 milioni di euro, dopo una trattativa nella quale la distanza tra domanda e offerta era diventata progressivamente più contenuta.

Gli Spurs avevano inizialmente valutato il giocatore più di quanto proposto dai nerazzurri, ma la volontà di Spence ha contribuito a facilitare la conclusione dell’affare.

Il calciatore aveva infatti aperto con decisione al trasferimento in Italia e all’opportunità di giocare a Milano. Un elemento importante per l’Inter, che cercava un esterno capace di raccogliere l’eredità lasciata sulla fascia destra da Denzel Dumfries.

Spence è arrivato in città nella serata del 13 agosto e l’operazione è ormai alle battute finali. Milano torna così nella carriera dell’inglese dopo la precedente esperienza italiana con il Genoa.

La vicenda dell’arrivo del giocatore era stata raccontata anche su MilanoSportiva nell’aggiornamento dedicato a Djed Spence e all’Inter, con il trasferimento ormai indirizzato verso la conclusione.

Perché l’Inter ha scelto Spence

La scelta nerazzurra nasce innanzitutto dalle caratteristiche del giocatore. Spence può occupare entrambe le corsie laterali, anche se la fascia destra rappresenta la sua collocazione naturale.

Velocità, capacità di progressione e forza nell’uno contro uno ne fanno un profilo particolarmente interessante in un sistema nel quale gli esterni devono garantire ampiezza e profondità.

A 26 anni arriva inoltre a Milano in una fase della carriera nella quale può combinare esperienza e margini di crescita. Ha già conosciuto la Serie A grazie al periodo trascorso al Genoa e non dovrà quindi scoprire completamente le peculiarità tattiche del calcio italiano.

Il suo percorso al Tottenham non è stato lineare. Dopo l’arrivo dal Middlesbrough ha vissuto diversi prestiti prima di conquistare spazio nella formazione londinese. Proprio questa evoluzione ha contribuito alla crescita della sua valutazione.

La recente esperienza con l’Inghilterra al Mondiale 2026 ha ulteriormente aumentato la visibilità internazionale dell’esterno, diventato un profilo appetibile anche fuori dalla Premier League.

Dal Middlesbrough a Milano passando per Londra

La storia di Spence permette anche di leggere il mercato attraverso una prospettiva diversa. Nel calcio moderno una cessione può continuare a produrre effetti economici diversi anni dopo la conclusione dell’operazione originale.

Il Middlesbrough lo aveva valorizzato prima della definitiva esplosione vissuta durante il prestito al Nottingham Forest. Nel 2022 aveva quindi monetizzato il cartellino, ma senza rinunciare alla possibilità di partecipare a un’eventuale crescita futura del suo valore.

Quattro anni dopo quella clausola torna d’attualità grazie all’Inter.

Per il Tottenham la cessione consente invece di recuperare una cifra superiore rispetto all’investimento originario e di registrare un profitto sul giocatore. Gli Spurs possono così utilizzare nuove risorse sul mercato, mentre il Middlesbrough ottiene una somma aggiuntiva senza essere direttamente coinvolto nella trattativa.

Per approfondire il meccanismo e la ricostruzione della clausola, la stampa inglese ha analizzato il guadagno del Middlesbrough legato alla cessione di Spence.

Spence, Milano e una nuova occasione in Serie A

Per l’Inter, naturalmente, gli aspetti finanziari legati al Middlesbrough rimangono sullo sfondo. Ciò che conta è aver individuato un giocatore sul quale costruire il nuovo assetto della fascia.

Spence arriva a Milano nel pieno della maturità calcistica, con esperienza in Premier League, presenze internazionali e una conoscenza già acquisita della Serie A.

Il prezzo dell’operazione testimonia la fiducia del club. Investire oltre 30 milioni di euro per un esterno significa considerarlo un elemento importante del progetto tecnico e non semplicemente un’alternativa.

Il trasferimento chiude inoltre un percorso iniziato molto lontano da Milano. Middlesbrough, Nottingham Forest, Tottenham e Genoa hanno rappresentato tappe differenti della sua crescita. Adesso l’Inter gli offre la possibilità di misurarsi con le ambizioni di una delle principali società italiane.

E mentre Spence si prepara a vestire il nerazzurro, a sorridere non sono soltanto Tottenham e Inter. Anche a Middlesbrough aspettano la formalizzazione definitiva dell’operazione: una clausola firmata nel 2022 è pronta a trasformarsi, quattro anni dopo, in un nuovo incasso.