MilanoSportiva.com

Tutto lo sport di Milano e provincia

Kart Republic domina l’Europeo FIA Karting: doppio titolo con Baglin e Green

Baglin e Green, Kart Republic campione europeo FIA Karting

Il team guidato da Dino Chiesa conquista i campionati continentali OK e OK-Junior. Un risultato che premia il talento dei piloti, il metodo del network Kart Republic e la tecnologia dei motori IAME

Kart Republic chiude il FIA Karting European Championship 2026 con un risultato di assoluto prestigio. Sul circuito svedese di Kristianstad, sede dell’ultimo appuntamento della stagione continentale, Noah Baglin e Will Green hanno conquistato rispettivamente il titolo nella categoria OK e nella OK-Junior, consegnando al progetto guidato da Dino Chiesa un doppio successo europeo.

Un trionfo che conferma il ruolo centrale di Kart Republic nella formazione dei giovani piloti e rappresenta anche il primo titolo FIA Karting dell’era Korus. Un passaggio particolarmente significativo per il gruppo, che vede lavorare insieme Kart Republic, IAME e le altre realtà della divisione karting attraverso una strategia fondata sulla condivisione di competenze, dati e metodologie.

Per Milano e per il territorio lombardo, da sempre strettamente legati alla cultura motoristica italiana, il successo assume un interesse particolare. Il karting continua infatti a rappresentare il primo grande laboratorio nel quale vengono formati i campioni del futuro, in un ecosistema che coinvolge squadre, costruttori, tecnici e giovani piloti.

Noah Baglin campione europeo nella categoria OK

Noah Baglin si è presentato all’ultimo appuntamento del campionato dopo una stagione costruita attraverso risultati importanti e una notevole continuità.

Il pilota britannico aveva conquistato due vittorie nei primi due round dell’Europeo, disputati a La Conca e Valencia. Il settimo posto ottenuto nella successiva tappa di Mülsen aveva però riaperto la corsa al titolo, permettendo a Zac Drummond, anche lui al volante di un telaio Kart Republic, di ridurre il distacco in classifica.

A Kristianstad, Baglin ha risposto con una prova di grande maturità. Batteria dopo batteria ha gestito il vantaggio, incrementandolo nei momenti decisivi e mettendo al sicuro matematicamente il titolo già al termine delle Super Heat della domenica mattina.

La seconda posizione conquistata nella finale ha completato un fine settimana nel quale il nuovo campione europeo ha saputo combinare velocità, lucidità e capacità di leggere ogni fase della competizione.

Il successo nella categoria OK conferma la solidità di un percorso iniziato molto prima dell’ultima gara. Baglin non ha costruito il titolo soltanto attraverso le vittorie, ma anche grazie alla capacità di limitare i danni nei momenti più complessi e di presentarsi all’appuntamento decisivo nelle condizioni migliori.

Will Green completa il trionfo nella OK-Junior

Il secondo titolo continentale è arrivato nella categoria OK-Junior grazie a Will Green, protagonista di una stagione altrettanto convincente.

Il giovane pilota britannico aveva aperto il campionato vincendo a La Conca, prima di conquistare il terzo posto a Valencia e tornare sul gradino più alto del podio nel round di Mülsen. Una serie di risultati che gli aveva consentito di presentarsi in Svezia con un margine consistente sugli inseguitori.

Anche Green ha chiuso la pratica europea al termine delle Super Heat mattutine. I punti raccolti nelle batterie gli hanno permesso di diventare matematicamente campione prima della finale, rendendo ininfluente una manche conclusiva sfortunata e terminata lontano dalle posizioni di vertice.

La vittoria di Green certifica la capacità di Kart Republic di ottenere risultati nelle diverse categorie del karting internazionale, accompagnando i piloti nelle varie fasi della loro crescita tecnica e agonistica.

Baglin e Green hanno seguito percorsi differenti nel corso del fine settimana di Kristianstad, ma sono arrivati allo stesso risultato: due titoli europei conquistati attraverso preparazione, costanza e gestione della pressione.

Il metodo Kart Republic dietro il doppio successo

Il valore del risultato emerge anche analizzando le classifiche delle due categorie. La presenza di numerosi piloti equipaggiati con telai Kart Republic nelle prime posizioni conferma come il doppio titolo non rappresenti un episodio isolato.

Alla base dei risultati c’è il lavoro del team ufficiale KR Motorsport, affiancato da una rete internazionale di squadre che condividono informazioni, dati tecnici e procedure operative.

Il network Kart Republic è stato costruito nel corso di diverse stagioni e si basa su una metodologia comune. Ogni squadra mantiene la propria identità, ma può contare su un patrimonio di conoscenze sviluppato attraverso l’attività in pista e il confronto continuo tra tecnici, piloti e responsabili sportivi.

La condivisione dei dati rappresenta uno degli elementi più importanti del progetto. Nel karting contemporaneo, infatti, il risultato non dipende esclusivamente dal talento di chi guida. La capacità di interpretare le condizioni della pista, preparare il telaio e adattare il materiale alle caratteristiche del pilota assume un peso decisivo.

È lo stesso principio che accompagna la crescita di molti giovani talenti del motorsport lombardo e italiano. Su MilanoSportiva abbiamo raccontato, per esempio, il percorso di Ginevra Panzeri, giovane pilota cresciuta nel karting e approdata alle monoposto, a dimostrazione di quanto le categorie di base siano decisive per costruire le carriere del futuro.

Kart Republic e una tradizione europea iniziata nel 2018

Il rapporto tra Kart Republic e il Campionato Europeo FIA Karting è caratterizzato da una lunga serie di successi.

Dalla nascita del marchio, avvenuta nel 2018, Kart Republic ha conquistato sette titoli europei in nove stagioni nella categoria OK. Le uniche eccezioni sono state le edizioni 2023 e 2025.

Nell’albo d’oro figurano anche i due successi ottenuti da Kimi Antonelli nel 2020 e nel 2021. Un collegamento che mostra con chiarezza il ruolo del karting nella formazione dei piloti destinati a raggiungere le categorie superiori del motorsport.

Nella OK-Junior, invece, quello conquistato da Will Green rappresenta il quarto titolo europeo per il marchio e il secondo consecutivo dopo l’affermazione ottenuta nel 2025.

I dati raccontano una continuità difficilmente riscontrabile a questi livelli. Kart Republic non si limita a sviluppare telai competitivi, ma ha costruito una vera scuola di formazione, capace di accompagnare i piloti nella lettura delle gare e nella gestione dei momenti più delicati.

Dino Chiesa e la formazione dei talenti del motorsport

Dietro il progetto Kart Republic c’è la figura di Dino Chiesa, uno dei tecnici e talent scout più conosciuti nel panorama internazionale.

Nel corso della sua carriera ha contribuito alla crescita di piloti che hanno successivamente raggiunto i massimi livelli dell’automobilismo. Tra i nomi legati al suo lavoro figurano Lewis Hamilton, Nico Rosberg e Kimi Antonelli, oltre ad Arvid Lindblad e Rafael Câmara.

«Grazie al duro lavoro e allo straordinario talento dei nostri piloti, siamo riusciti a conquistare un nuovo, splendido risultato al termine del FIA Karting European Championship», ha dichiarato Chiesa dopo il round di Kristianstad.

Il fondatore di Kart Republic ha evidenziato anche il valore della struttura collettiva, sottolineando la presenza di numerosi piloti del network nelle prime posizioni delle categorie OK e OK-Junior.

L’obiettivo non è soltanto vincere nel presente, ma preparare i ragazzi ad affrontare le successive tappe della carriera. Il karting resta infatti una disciplina estremamente selettiva, nella quale vengono sviluppate sensibilità di guida, capacità di analisi e gestione della competizione.

Un patrimonio tecnico che interessa da vicino anche il movimento lombardo. La tradizione del territorio passa attraverso realtà come Automobile Club Milano e il suo impegno nella valorizzazione dei campioni del motorsport, in un contesto nel quale formazione e cultura sportiva continuano a rappresentare elementi fondamentali.

Il primo titolo FIA Karting dell’era Korus

Il doppio successo conquistato in Svezia apre una nuova fase nella storia del progetto.

Per Korus si tratta del primo titolo ottenuto in una competizione ufficiale FIA Karting. Il risultato assume quindi un valore che va oltre la classifica e certifica il percorso di integrazione intrapreso dal gruppo.

«Quest’oggi celebriamo il successo di Noah Baglin, Will Green e, una volta di più, il valore della formazione che ogni pilota riceve in Kart Republic lavorando al fianco di un maestro come Dino Chiesa», ha spiegato Giovanni Delfino, CEO di Korus.

Delfino ha definito il titolo un momento dal «sapore speciale», sottolineando il lavoro quotidiano dei marchi che compongono la divisione karting e l’obiettivo di sviluppare ulteriormente il progetto.

Il risultato di Kristianstad diventa così il primo punto di riferimento sportivo della nuova organizzazione, chiamata ora a consolidare le sinergie esistenti e a trasformarle in una crescita strutturale.

I motori IAME protagonisti del campionato europeo

Accanto ai telai Kart Republic, un ruolo decisivo è stato svolto dai motori IAME.

Con i titoli conquistati da Baglin e Green, l’azienda ha raggiunto il sesto e il settimo successo europeo dal 2021. Nello stesso periodo, i propulsori IAME hanno ottenuto 16 vittorie di round nella categoria OK e 12 nella OK-Junior.

Il bilancio comprende anche 43 piazzamenti sul podio in OK e 31 in OK-Junior, gran parte dei quali raggiunti in abbinamento ai telai Kart Republic.

Numeri che confermano la solidità di una collaborazione tecnica sviluppata nel tempo. Nel karting internazionale, l’equilibrio tra telaio, motore e capacità del pilota è essenziale: anche una minima differenza può modificare il rendimento durante una batteria o una finale.

«I trofei conquistati al termine del FIA Karting European Championship 2026 non solo ci riempiono di gioia, ma certificano una volta di più il duro lavoro svolto quotidianamente da tutto il personale IAME per dare forma a propulsori vincenti», ha dichiarato Filippo Fagnani in rappresentanza dell’azienda.

Fagnani ha inoltre evidenziato il valore della collaborazione con le squadre clienti e delle sinergie interne al gruppo Korus, considerate determinanti per raggiungere risultati di primo livello.

Per consultare calendari, risultati e informazioni sulle competizioni internazionali è possibile visitare il sito ufficiale FIA Karting.

Dai titoli europei ai prossimi obiettivi mondiali

La stagione di Kart Republic, IAME e Korus Karting non termina con il doppio titolo conquistato a Kristianstad.

La struttura è già proiettata verso i successivi appuntamenti internazionali. Il calendario prevede il Mondiale KZ a Le Mans e il Mondiale OK a La Conca, oltre alla WSK Final Cup e alle competizioni statunitensi dello SKUSA 2026.

La sfida sarà trasferire anche su questi palcoscenici il livello di competitività mostrato durante l’Europeo. I titoli di Baglin e Green rappresentano una base importante, ma il programma sportivo resta particolarmente intenso.

Kart Republic arriva ai prossimi appuntamenti con la consapevolezza di possedere piloti, mezzi e organizzazione per competere ai massimi livelli. Il doppio successo europeo rafforza una tradizione iniziata nel 2018 e apre ufficialmente la nuova era Korus nel karting internazionale.

Per Baglin e Green, invece, Kristianstad potrebbe essere soltanto una delle prime tappe di un percorso destinato a proseguire nelle categorie superiori. Il karting insegna che i campioni di domani iniziano spesso a costruire il proprio futuro molto prima di salire su una monoposto.