© credit foto: Joerg Mitter / Red Bull Content Pool
Il quattro volte campione del mondo di Formula 1 conquista la sfida Max vs 100 partendo dall’ultima posizione. Una rimonta completata in appena 35 minuti, davanti al pubblico internazionale collegato su Disney+.
Un campione di fronte a una prova senza precedenti
Cento avversari davanti, una griglia interminabile e un obiettivo tutt’altro che semplice. Max Verstappen ha conquistato la sfida Max vs 100, organizzata da Red Bull sul circuito di Silverstone, rimontando dalla 101ª posizione fino al successo. Al quattro volte campione del mondo di Formula 1 sono bastati 14 giri, sui 30 disponibili, per raggiungere tutti i concorrenti. Un’impresa che lo ha riportato alle origini della propria carriera, nella più grande gara di go-kart mai organizzata secondo i promotori dell’evento.
Max vs 100, una sfida con regole fuori dal comune
L’appuntamento del 16 settembre ha riunito cento sfidanti provenienti da ambienti differenti: atleti, giornalisti, streamer, creator digitali e appassionati selezionati a livello internazionale. Il regolamento prevedeva che Verstappen raggiungesse tutti gli avversari entro 30 giri o 75 minuti. Ogni concorrente veniva eliminato quando la parte posteriore del kart dell’olandese raggiungeva quella anteriore del proprio mezzo.
Per l’occasione era stato allestito un tracciato temporaneo di circa 2,5 chilometri, progettato da David Terrien combinando il circuito di karting di Silverstone con alcune sezioni della pista di Formula 1. Tutti i partecipanti disponevano di mezzi dalle caratteristiche tecniche identiche, con zavorre sigillate per compensare eventuali differenze di peso.
Un elemento strategico riguardava i fast lap, scorciatoie utilizzabili dagli sfidanti una volta nella prima metà della gara e da Verstappen soltanto nella seconda. Per molti concorrenti, le prove del martedì e un singolo giro di qualificazione rappresentavano le uniche esperienze sul percorso. Le sessioni preparatorie avevano coinvolto anche il pilota Racing Bulls Arvid Lindblad.
Una partenza caotica: Verstappen recupera 64 posizioni
Le prime curve hanno immediatamente sconvolto la competizione. Contatti, testacoda e kart rimasti contromano hanno creato un ingorgo, costringendo i partecipanti a cercare traiettorie alternative.
Verstappen ha superato oltre dieci concorrenti prima ancora di attraversare la linea di partenza, evitando successivamente diversi incidenti. Durante le fasi più concitate, ha commentato via radio: «Non ho idea di cosa stia succedendo: è il caos».
Il pilota Red Bull ha sfruttato anche alcuni tratti erbosi per aggirare i mezzi in difficoltà. La direzione gara è poi intervenuta con una Full Course Yellow, neutralizzando temporaneamente la corsa.
Dopo appena due minuti Verstappen occupava già la 37ª posizione, mentre 63 sfidanti risultavano eliminati senza aver completato un giro. Informato del recupero, l’olandese ha risposto: «Niente male come primo giro».
La rimonta è proseguita rapidamente: 25ª posizione al quarto passaggio, ingresso tra i primi dieci al sesto e quinta posizione al settimo. Con il gruppo progressivamente meno affollato, la velocità sul giro è diventata determinante per raggiungere i battistrada.
L’inseguimento ai leader e il sorpasso decisivo
Davanti si erano distinti Jacky Martens, Zac Alsop e Lewis Osler. Martens, giornalista olandese di Formula 1, era partito dalla pole position. Alsop partecipava come youtuber, mentre Osler lavorava come tecnico presso Red Bull Ford Powertrains.
I tre avevano costruito circa dodici secondi di vantaggio, ma Verstappen recuperava tre secondi a giro. Per prolungare il confronto, la direzione gara ha concesso ai leader un fast lap supplementare.
Martens, Alsop e Osler hanno utilizzato insieme la scorciatoia al dodicesimo giro, cercando poi di difendere il margine. La strategia ha rallentato soltanto temporaneamente l’arrivo dell’olandese.
Verstappen ha raggiunto Alsop e Osler, superandoli nella stessa curva, prima di completare l’inseguimento su Martens. Il sorpasso decisivo è arrivato al quattordicesimo giro, dopo appena 35 minuti dalla partenza. Il campione Red Bull aveva centrato l’obiettivo senza neppure utilizzare la scorciatoia regolamentare a propria disposizione.
I tempi sul giro e la classifica finale di Silverstone
Le rilevazioni cronometriche confermano il divario tra Verstappen e gli sfidanti. L’olandese ha ottenuto il giro più veloce in 2 minuti, 20 secondi e 673 millesimi, contro i 2 minuti, 23 secondi e 327 millesimi registrati da Martens.
Una differenza di 2,654 secondi, significativa considerando l’utilizzo di kart dalle caratteristiche identiche. Gli organizzatori hanno inoltre calcolato una media equivalente a un avversario superato ogni 21 secondi, pur tenendo conto delle numerose eliminazioni concentrate nella fase iniziale.
Il podio ha visto Verstappen davanti a Jacky Martens e Lewis Osler. Quarta posizione per Zac Alsop, seguito dal motociclista off-road Pol Tarrés. Sesto posto per l’italiano Paky TWC, davanti al livestreamer RDJavi, al fotografo Larry Chen, al mountain biker Bernard Kerr e all’attore Neo Yau.
Paky TWC protagonista del momento italiano
Tra i concorrenti si è distinto Patrick Tremolada, conosciuto online come Paky TWC. Al settimo giro, il creator italiano occupava ancora la sesta posizione quando Verstappen ha iniziato ad avvicinarsi. Consapevole dell’imminente sorpasso, Tremolada gli ha chiesto via radio di non superarlo. Una richiesta che non è bastata a fermare il campione olandese.
L’episodio è stato trasmesso in diretta su Disney+, grazie alle telecamere e ai microfoni installati su ogni kart. La produzione ha utilizzato anche riprese aeree e grafiche ispirate ai videogiochi, con la conduzione affidata al comico Mo Gilligan, vincitore di tre BAFTA.
La distribuzione ha coinvolto anche ESPN per il pubblico statunitense. La competizione è disponibile on demand su Disney+.
David Terrien analizza la guida del campione olandese
A spiegare gli aspetti tecnici della rimonta è stato David Terrien, progettista del tracciato e direttore di gara.
Rivedendo le immagini della partenza, Terrien ha evidenziato la capacità di Verstappen di individuare i varchi disponibili, evitando le zone interessate dagli incidenti. Il responsabile dell’evento ha sottolineato soprattutto i tempi di reazione e l’abilità nell’anticipare le manovre degli altri concorrenti.
Un’impressione maturata anche osservando il replay insieme all’ingegnere di pista dell’olandese. Secondo Terrien, Verstappen riesce a riconoscere opportunità di sorpasso prima che diventino evidenti agli altri piloti. Una lettura della gara che, unita alla velocità, ha reso inefficaci anche i vantaggi regolamentari concessi agli sfidanti.
Il ritorno al karting e il significato della vittoria
Al termine della competizione, Verstappen ha raccontato di aver inizialmente osservato con preoccupazione i cento avversari schierati davanti a lui. La sensazione è cambiata dopo il primo giro, quando ha trovato il ritmo e ha iniziato a divertirsi nell’inseguimento.
Il pilota ha apprezzato soprattutto la possibilità di tornare al karting, ritrovando sensazioni legate agli anni giovanili. Ha inoltre elogiato il disegno del circuito e l’efficacia delle informazioni ricevute via radio. Parlando con i giornalisti, ha ricordato di aver partecipato in passato a gare con circa quaranta kart, senza però essersi mai confrontato con uno schieramento così numeroso.
Una vittoria particolare nella stagione 2026
L’evento è arrivato pochi giorni dopo il secondo posto conquistato da Verstappen nel Gran Premio di Spagna, alle spalle di Kimi Antonelli. Il quattro volte campione del mondo occupa la sesta posizione nella classifica iridata e non ha ancora vinto un Gran Premio nel 2026, in una stagione segnata dalla competitività della Mercedes.
Il successo di Silverstone gli ha quindi offerto l’occasione di tornare simbolicamente sul gradino più alto del podio. Dopo aver ricevuto il trofeo, Verstappen ha scherzato sulla sua prima vittoria dell’anno, ipotizzando anche una futura edizione con duecento avversari, senza alcun annuncio ufficiale.
Durante il giro d’onore, interrogato su dove collocasse questo successo tra quelli ottenuti in carriera, ha risposto sorridendo: «Credo sia la più bella di sempre».
Lontano dalle pressioni del Mondiale, Verstappen ha ritrovato il piacere del karting, senza rinunciare alla competitività che accompagna la sua carriera.





















