Undici millesimi separano il britannico dal leader del Mondiale, mentre Verstappen e Leclerc completano la seconda fila.
Il primo verdetto del weekend
Lewis Hamilton conquista la pole Sprint a Silverstone con il tempo di 1’28”376. Il pilota Ferrari precede Kimi Antonelli di appena undici millesimi e scatterà davanti a tutti nella gara breve di sabato, al termine di un venerdì nel quale ha imposto il proprio ritmo fin dall’unica sessione di prove libere.
Hamilton aveva già guidato la SQ1 in 1’29”273, con Charles Leclerc secondo, e la SQ2 in 1’28”747, lasciando Antonelli a 99 millesimi. Nella fase decisiva, con gomme soft e un solo tentativo utile, il britannico ha confermato la propria efficacia sul giro secco.
«Non ci aspettavamo di poter competere per la prima fila: è una bellissima sorpresa», ha spiegato il sette volte campione del mondo. «La macchina ha dato buone sensazioni».
Alle spalle della prima fila Ferrari-Mercedes partiranno Max Verstappen e Leclerc, separati da appena sei millesimi. George Russell è quinto, davanti alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri.
Ferrari trova il compromesso giusto
Silverstone richiede precisione nei rapidi cambi di direzione di Copse, Maggotts e Becketts, ma anche efficienza sui rettilinei di Hangar e Wellington. La SF-26 ha trovato un equilibrio efficace tra stabilità, trazione e velocità massima, ribaltando i dubbi emersi alla vigilia sul confronto con Mercedes e Red Bull.
Ferrari ha gestito il potenziale elettrico nella prima parte del giro per sfruttarlo maggiormente nel terzo settore, dove Hamilton ha costruito il margine decisivo. Le modalità ad alto carico, indicate come Z-Mode, e quelle a basso drag, definite X-Mode, hanno consentito alla monoposto di restare solida nei tratti guidati e competitiva negli allunghi.
In una pista con poche frenate profonde e minori opportunità di recupero per la MGU-K, Ferrari ha inoltre fatto registrare le velocità di punta più elevate della sessione. «Tutti in fabbrica stanno continuando a spingere, portiamo qualcosa di nuovo in ogni weekend», ha aggiunto Hamilton. «Il team merita tantissimo questa pole».
Antonelli sfiora il colpo
Antonelli perde la prima posizione per un margine minimo, ma conferma il livello della Mercedes. Dopo una SQ1 meno brillante, il leader del Mondiale ha trovato il bilanciamento giusto e ha riportato la vettura a un passo da Hamilton.
Russell deve recuperare
Antonelli precede Russell di 40 punti nella classifica iridata e avrà l’occasione di consolidare il vantaggio dalla prima fila. Il suo compagno di squadra non è invece riuscito a replicare lo stesso passo e scatterà quinto, alle spalle delle due Ferrari e della Red Bull di Verstappen.
Verstappen e Leclerc in seconda fila
Verstappen ha chiuso terzo in 1’28”697, a 321 millesimi dalla pole. La Red Bull ha confermato segnali di crescita dopo gli aggiornamenti introdotti in Austria, pur con l’olandese meno a suo agio nei curvoni veloci per la scarsa fiducia all’anteriore.
Leclerc lo affiancherà grazie all’1’28”703. Il monegasco non ha trovato l’ultimo guizzo del compagno, ma la seconda fila gli garantisce una posizione utile per inserirsi nella lotta della Sprint fin dalle prime curve.
McLaren e centro gruppo
Norris e Piastri occupano la terza fila. Il britannico ha centrato l’accesso alla SQ3 con il decimo tempo utile nella manche precedente, nonostante un intervento dei meccanici nella zona anteriore destra della McLaren. Tra Verstappen, terzo, e Piastri, settimo, il distacco è racchiuso in 75 millesimi.
Isack Hadjar è ottavo con la Red Bull, seguito dalle Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad. Il decimo posto del giovane pilota rappresenta uno dei dati più interessanti della sessione.
Pierre Gasly è il primo escluso dalla SQ3, davanti alle Audi di Gabriel Bortoleto e Nico Hülkenberg, a Franco Colapinto e alle Williams di Carlos Sainz e Alexander Albon. La squadra di Grove attende una versione B più ampia per Baku e, nel frattempo, lavora su interventi mirati a ridurre il peso della monoposto.
Più indietro le Haas di Oliver Bearman ed Esteban Ocon, ancora senza i progressi attesi dagli aggiornamenti e con differenze di rendimento emerse tra alcuni componenti aerodinamici. Cadillac e Aston Martin hanno invece mancato la SQ2 con entrambe le vetture.
La griglia di partenza della Sprint
1ª fila
- Lewis Hamilton (Ferrari) – 1’28”376
- Kimi Antonelli (Mercedes) – 1’28”387
2ª fila
3. Max Verstappen (Red Bull) – 1’28”697
4. Charles Leclerc (Ferrari) – 1’28”703
3ª fila
5. George Russell (Mercedes) – 1’28”733
6. Lando Norris (McLaren) – 1’28”740
4ª fila
7. Oscar Piastri (McLaren) – 1’28”772
8. Isack Hadjar (Red Bull) – 1’28”835
5ª fila
9. Liam Lawson (Racing Bulls) – 1’28”927
10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) – 1’29”367
6ª fila
11. Pierre Gasly (Alpine) – 1’29”482
12. Gabriel Bortoleto (Audi) – 1’29”679
7ª fila
13. Nico Hülkenberg (Audi) – 1’29”707
14. Franco Colapinto (Alpine) – 1’29”983
8ª fila
15. Carlos Sainz (Williams) – 1’30”197
16. Alexander Albon (Williams) – 1’30”650
9ª fila
17. Oliver Bearman (Haas) – 1’31”083
18. Esteban Ocon (Haas) – 1’31”714
10ª fila
19. Sergio Perez (Cadillac) – 1’31”776
20. Valtteri Bottas (Cadillac) – 1’32”020
11ª fila
21. Fernando Alonso (Aston Martin) – 1’32”910
22. Lance Stroll (Aston Martin) – 1’32”988
Il programma di sabato
La Sprint scatterà sabato 4 luglio alle 13 italiane e assegnerà i primi punti del fine settimana. Alle 17 sono previste le qualifiche tradizionali, che stabiliranno la griglia del Gran Premio di domenica 5 luglio, al via alle 16.

