Cambio di sede per l’atto conclusivo di EuroVolley 2026: semifinali e finali si giocheranno all’Unipol Forum. Milano conserva il grande evento, ma perde il debutto internazionale dell’Arena Santa Giulia nel volley
Gli Europei maschili di volley 2026 cambiano casa proprio sul più bello. Le semifinali e le finali della rassegna continentale, inizialmente programmate nella nuova Arena Santa Giulia di Milano, saranno disputate all’Unipol Forum di Assago, impianto che conosce bene la grande pallavolo e che tornerà così a essere protagonista di un evento internazionale di primo piano.
La decisione è stata ufficializzata dalla Confederazione Europea di Pallavolo e dalla Federazione Italiana Pallavolo. Le quattro partite che assegneranno le medaglie restano in calendario il 25 e 26 settembre 2026, con due incontri al giorno, programmati alle 17 e alle 21.
Per Milano si tratta di un cambio significativo. La città non perde l’appuntamento europeo, che rimane all’interno dell’area metropolitana, ma vede sfumare quello che avrebbe dovuto rappresentare uno dei primi grandi eventi sportivi post olimpici della nuova arena di Santa Giulia.
Il cuore dell’Europeo si sposta quindi pochi chilometri più a sud, ad Assago, in una struttura già collaudata per pallavolo, basket, concerti e grandi manifestazioni internazionali.
EuroVolley 2026, semifinali e finali all’Unipol Forum
Il nuovo programma è ormai definito. Le due semifinali si giocheranno venerdì 25 settembre, mentre sabato 26 settembre saranno disputate la finale per il terzo posto e quella che assegnerà il titolo europeo.
La CEV ha confermato che le quattro gare si svolgeranno all’Unipol Forum, mantenendo sostanzialmente invariata la struttura originaria del calendario. L’unico adeguamento riguarda gli orari di inizio, fissati alle 17 e alle 21.
L’impianto di Assago torna dunque a ricoprire un ruolo centrale nella geografia del grande volley internazionale.
Non è una novità. Il Forum ha già ospitato eventi di altissimo livello e nel 2014 fu teatro della fase finale dei Mondiali femminili. Nel corso degli anni è inoltre diventato un riferimento sempre più frequente per le società milanesi, chiamate qui a disputare gli incontri con maggiore richiamo di pubblico.
Le quattro partite decisive
Il calendario milanese sarà concentrato in due giornate:
25 settembre
- prima semifinale
- seconda semifinale
26 settembre
- finale per il terzo posto
- finale per il titolo europeo
Il vincitore dell’Europeo non conquisterà soltanto il titolo continentale. In palio ci sarà anche un pass diretto per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, elemento che aumenta ulteriormente il peso sportivo delle partite di Assago.
Perché gli Europei non si giocheranno a Santa Giulia
La modifica rappresenta un netto cambio rispetto alla pianificazione originaria.
Quando nell’agosto 2025 furono annunciate le sedi italiane di EuroVolley 2026, la FIPAV aveva indicato espressamente la nuova Arena Santa Giulia quale teatro dell’epilogo della manifestazione.
L’impianto avrebbe dovuto rappresentare il simbolo della Milano sportiva del futuro. Dopo il debutto in occasione dei Giochi di Milano Cortina 2026, l’arena era stata scelta per ospitare semifinali e finali del massimo torneo continentale di pallavolo maschile.
Il presidente federale Giuseppe Manfredi aveva allora sottolineato proprio il valore simbolico del passaggio attraverso le grandi città italiane fino alla nuova arena milanese, considerata l’incontro tra tradizione e innovazione.
A distanza di un anno, però, il programma è stato modificato.
La comunicazione ufficiale di CEV e FIPAV non entra nel dettaglio delle ragioni tecniche che hanno determinato il trasferimento. Secondo quanto riportato da Mi-Tomorrow, il tema dell’accessibilità e dei collegamenti con Santa Giulia avrebbe avuto un ruolo centrale nella decisione.
Un aspetto tutt’altro che secondario per un evento in grado di richiamare migliaia di spettatori anche dall’estero.
Il nodo dei collegamenti con l’Arena Santa Giulia
Il tema dei trasporti rappresenta una delle questioni più delicate che accompagnano la nascita del nuovo polo sportivo e dell’intrattenimento di Santa Giulia.
La nuova arena si inserisce infatti in un’area della città interessata da una trasformazione urbana profonda. Il quartiere di Rogoredo-Santa Giulia è cresciuto rapidamente e continuerà a svilupparsi nei prossimi anni, ma l’organizzazione di eventi con decine di migliaia di spettatori richiede un sistema di mobilità capace di assorbire flussi importanti in tempi molto brevi.
Da questo punto di vista, l’Unipol Forum parte con un vantaggio evidente: un sistema logistico già sperimentato per oltre trent’anni.
L’impianto di Assago è servito dalla linea M2 della metropolitana, attraverso le stazioni Assago Milanofiori Forum e Assago Milanofiori Nord, ed è abituato a gestire concerti e grandi appuntamenti sportivi con affluenze molto elevate.
Santa Giulia, invece, deve ancora completare quel processo di integrazione tra arena, trasporto pubblico e viabilità che sarà fondamentale per la piena operatività della struttura.
Ed è proprio qui che il trasferimento degli Europei assume un significato più ampio rispetto alla semplice sostituzione di un palazzetto con un altro.
Assago è una scelta di sicurezza organizzativa
Per la pallavolo europea, il Forum rappresenta una soluzione a rischio ridotto.
La CEV lo definisce una delle principali arene multifunzionali del continente. La struttura si sviluppa su circa 40.000 metri quadrati e può raggiungere una capienza di 15.800 spettatori nelle configurazioni per i concerti.
Soprattutto, dispone di un’esperienza organizzativa costruita attraverso decenni di grandi eventi.
Nella prima parte del 2026, inoltre, il Forum è stato utilizzato anche per le gare olimpiche di pattinaggio di figura e short track di Milano Cortina 2026, consolidando ulteriormente il proprio profilo internazionale.
Per un Europeo che nella fase conclusiva dovrà gestire quattro nazionali, televisioni, sponsor, delegazioni internazionali e migliaia di tifosi, disporre di una struttura già completamente rodata rappresenta un elemento determinante.
Assago offre una certezza organizzativa immediata, mentre Santa Giulia rimane una scommessa strategica sul futuro.
Milano mantiene comunque le finali degli Europei
Il trasferimento non significa però che Milano perda il torneo.
La CEV continua infatti a indicare Milano come città ospitante delle semifinali e delle finali, considerando Assago parte naturale dell’area metropolitana milanese.
È una distinzione importante, soprattutto sul piano della comunicazione internazionale.
EuroVolley 2026 continuerà quindi a concludersi a Milano, dopo un percorso italiano che partirà da Napoli e attraverserà Modena e Torino.
La gara inaugurale dell’Italia è prevista in Piazza del Plebiscito a Napoli, dove sarà realizzata un’arena temporanea per circa 6.500 spettatori. Successivamente il girone degli azzurri si trasferirà al PalaPanini di Modena.
Gli ottavi e i quarti di finale italiani saranno invece ospitati dal PalaVela di Torino, mentre l’epilogo sarà proprio all’Unipol Forum.
Un itinerario che attraversa quattro città fortemente legate allo sport e che culminerà nell’area milanese.
L’Unipol Forum sempre più casa del grande volley milanese
La scelta di Assago conferma anche un fenomeno ormai evidente: l’Unipol Forum è diventato uno dei grandi palcoscenici della pallavolo milanese.
Non è più soltanto la casa dell’Olimpia nel basket o una delle principali arene italiane per concerti e spettacoli.
Negli ultimi anni il volley ha utilizzato sempre più spesso il Forum per gli appuntamenti ad alta affluenza. Allianz Milano e Vero Volley hanno già portato ad Assago alcune delle loro gare più importanti, trasformando il palazzetto in una sorta di seconda casa per la pallavolo cittadina.
Un percorso destinato a proseguire anche nella stagione 2026/2027.
Come raccontato da MilanoSportiva nell’approfondimento sulle arene di Vero Volley, Numia Vero Volley Milano utilizzerà il Forum per alcuni degli appuntamenti di maggiore richiamo, affiancandolo all’Allianz Cloud.
La scelta degli Europei rafforza quindi ulteriormente questa vocazione.
Il precedente record di Vero Volley
Il rapporto tra il Forum e la pallavolo milanese è sostenuto anche dai numeri.
Nella recente storia della Serie A1 femminile, la sfida tra Numia Vero Volley Milano e Igor Gorgonzola Novara ha portato ad Assago 12.667 spettatori, stabilendo un record di presenze per una partita di campionato.
Un dato che dimostra come il volley abbia la capacità di riempire un’arena di queste dimensioni quando l’appuntamento assume il carattere del grande evento.
Le semifinali e le finali europee si inseriscono perfettamente in questa logica.
Quattro tra le migliori nazionali del continente, un titolo europeo in palio e la qualificazione olimpica diretta rappresentano ingredienti in grado di attirare un pubblico ben più ampio rispetto alla sola base tradizionale degli appassionati.
Santa Giulia perde una vetrina importante
Se Assago guadagna un altro grande appuntamento, Santa Giulia perde inevitabilmente una vetrina internazionale.
L’arena era stata presentata come uno dei principali lasciti infrastrutturali dei Giochi di Milano Cortina 2026 e come una struttura destinata a diventare protagonista anche dopo l’Olimpiade.
Gli Europei di pallavolo avrebbero rappresentato esattamente questo: la dimostrazione concreta della capacità dell’impianto di passare dai Giochi invernali alla programmazione ordinaria dei grandi eventi.
Il trasferimento al Forum rimanda questo passaggio.
Non mette in discussione il futuro dell’arena, ma evidenzia quanto la qualità di un impianto non possa essere valutata soltanto attraverso architettura, tecnologia e capienza.
Una grande arena funziona davvero quando funziona anche tutto ciò che le sta intorno: metropolitana, treni, viabilità, parcheggi, flussi pedonali e collegamenti con il resto della città.
Ed è probabilmente questa la lezione più significativa lasciata dal cambio di sede.
Due modelli di Milano sportiva
Il trasferimento da Santa Giulia ad Assago mette così a confronto due epoche diverse della Milano dello sport.
Da una parte c’è il Forum, inaugurato nel 1990, cresciuto insieme alla città metropolitana e diventato negli anni sinonimo di grande evento indoor.
Dall’altra c’è Santa Giulia, il nuovo polo che rappresenta la Milano del futuro e che deve ancora costruire il proprio rapporto quotidiano con il pubblico.
Il vecchio impianto, almeno per questa volta, batte il nuovo sul terreno dell’esperienza e dell’accessibilità.
Non è necessariamente una bocciatura dell’Arena Santa Giulia. È piuttosto il segnale che l’eredità olimpica dovrà essere costruita anche dopo la fine dei Giochi e che l’inserimento di una nuova struttura nel tessuto cittadino richiede tempo.
Per gli Europei di volley, invece, non c’è tempo da perdere.
A fine settembre servirà un impianto pronto a ospitare quattro partite decisive in due giorni, migliaia di tifosi e una produzione televisiva internazionale.
E Milano ha scelto di affidarsi a ciò che conosce meglio.
Il grande volley europeo tornerà così ad Assago. Santa Giulia dovrà attendere un’altra occasione per dimostrare di poter diventare davvero la nuova casa dei grandi eventi indoor milanesi.
Il calendario italiano di EuroVolley 2026
L’Europeo maschile inizierà il 10 settembre con Italia-Svezia a Napoli.
La fase a gironi degli azzurri proseguirà poi al PalaPanini di Modena, mentre Torino ospiterà una parte degli ottavi e dei quarti di finale.
Il percorso italiano sarà quindi:
Napoli: gara inaugurale
Modena: fase a gironi
Torino: ottavi e quarti
Milano-Assago: semifinali e finali
Le altre sedi della manifestazione saranno Bulgaria, Finlandia e Romania.
L’ultima parola, però, sarà italiana. E soprattutto milanese.
Il 26 settembre all’Unipol Forum verrà incoronata la nazionale campione d’Europa 2026.




















